Stampatore e imprenditore grafico di grande rilievo, nonché vicepresidente dell’Ac Cuneo 1905 e profondamente impegnato nel volontariato, Piero Borello si è spento all’età di 89 anni. Maestro dell’arte grafica e cofondatore dell’Aga (Arti Grafiche Associate), nel corso della sua carriera ha contribuito alla realizzazione e stampa di importanti testate giornalistiche locali e regionali, oltre a numerose opere editoriali. È morto oggi, mercoledì 1° aprile, nella sua abitazione di via Bruni, a Cuneo.
Nato a Torino nel 1936, dopo aver frequentato il collegio “Artigianelli” dei Giuseppini del Murialdo, iniziò a lavorare giovanissimo: a soli undici anni mosse i primi passi come tipografo, per poi specializzarsi nella litografia. La sua passione per la stampa lo portò nel 1963 a trasferirsi a Cuneo, dove insieme all’amico e collega Mario Serafino fondò l’Aga in via Sobrero, all’angolo con via Castellani. Nei primi anni Settanta l’azienda si spostò in corso Brunet, ampliando le proprie attività dalla prestampa alla legatoria. Nel 1978 Borello avviò anche una filiale in Costa Azzurra, Aga France.
Imprenditore innovativo, introdusse a Cuneo le prime macchine litografiche e le rotative che permisero la stampa di numerosi giornali, tra cui settimanali diocesani come “La Guida” e testate locali come “CuneoSette”, “Saluzzo Oggi”, “Bra Oggi”,“L’Eco del Chisone” e la “Rivista IDEA”. Nel 1982 nacque anche Agam, inizialmente con sede nel seminterrato di Palazzo Pisani in via Statuto, dedicata alla stampa e legatoria. In seguito le due realtà si separarono e Agam si trasferì prima a Madonna dell’Olmo, poi nell’attuale sede di via Gandolfo, oggi gestita dai figli attraverso Graficuneo.
Parallelamente all’attività imprenditoriale, Borello fu molto attivo nel volontariato fin dai primi anni Settanta. Collaborò con il Gruppo Abele di don Luigi Ciotti e con la Lvia di don Aldo Benevelli, partecipando anche a missioni in Africa. Rimase sempre vicino al mondo della stampa cattolica e nel 1995 fondò la casa editrice Agami.
Fu inoltre impegnato sul piano civile e sociale: presidente provinciale del comitato Difesa Consumatori e responsabile della Scuola Tipografica San Pio X di Roma, nel 2001 si candidò al Senato nel collegio di Cuneo-Savigliano-Saluzzo con l’Ulivo, interpretando la politica come un servizio alla comunità. A lungo dirigente del Cuneo Calcio, di cui fu anche vicepresidente, ricevette riconoscimenti come lo Spadino d’Oro e il Torchio d’Oro dall’associazione “Progresso Grafico”.
Lascia la moglie Bruna, i figli Elisa, Paolo e Mario, le nuore Vilma e Silvia e i nipoti Tommaso, Andrea, Nina e Matteo. I funerali si terranno venerdì 3 aprile alle ore 10 nel Duomo di Cuneo; domani alle 18 sarà recitato il rosario.


|
|







