Sono le date e i tempi calcolati in decenni a dare la dimensione dell’annuncio: «È stata aggiudicata la realizzazione del terzo lotto della tangenziale di Mondovì». Lo hanno svelato, insieme, il sindaco di Mondovì e presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo e il parlamentare monregalese Enrico Costa. Aggiungendo un entusiasmo giustificato: «Finalmente è arrivata la notizia che attendevamo: si è concluso il bando per l’affidamento dei lavori di realizzazione del tratto e il 17 marzo è stata sottoscritta l’assegnazione definitiva». Ad aggiudicarsi i lavori è stato un consorzio di aziende con capofila la Cossi Costruzioni Spa di Sondrio e si ipotizza l’avvio dei lavori nella prossima estate: dall’apertura del cantiere scatteranno i 1.732 giorni previsti per la realizzazione dell’opera che libererà il centro di Mondovì dal passaggio di 15mila veicoli al giorno. Dopo circa 32 anni (o 26 se si parte dal primo o secondo lotto), si prospetta la conclusione della circonvallazione monregalese.
PRIMO TRATTO NEGLI ANNI NOVANTA
Occorre una vera retrospettiva per capire la portata temporale della notizia. Intanto perché Mondovì è l’unica delle sette sorelle della “Granda” a non aver ancora visto il completamento della “cintura” che circonda la città e alleggerisce il centro dal traffico pesante. E poi perché la storia è da considerare alla luce delle date. All’inizio degli Anni Novanta, a Mondovì si costruì il primo lotto della circonvallazione (da via Cuneo al casello dell’autostrada A6), a tagliare il nastro fu il parlamentare Raffaele Costa. Nell’estate 2004 (sindaco Aldo Rabbia, con un lungo lavoro burocratico del sindaco Riccardo Vaschetti) fu inaugurato il secondo lotto (sei chilometri) che consente al traffico proveniente dalle valli del Monregalese e da Villanova Mondovì di raggiungere la Cuneo-Mondovì dal Beila, senza passare per il centro città, utile anche per deviare i mezzi pesanti in transito verso il cantiere del nuovo ospedale, inaugurato poi nel 2009. Sempre il sindaco Rabbia ricevette dall’Anas la conferma dell’approvazione del progetto preliminare, ma fu facile profeta: «Questo non vuol dire che siamo vicini alla realizzazione». Nel 2011 l’annuncio di Piero Cucci, presidente nazionale dell’Anas, che l’allora sindaco di Mondovì Stefano Viglione incontrò a Roma, alla presenza dell’onorevole Enrico Costa e del sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino: «Il terzo lotto della tangenziale di Mondovì sarà inserito nel contratto di programma quinquennale 2011-2016». Poi il blackout, con il sindaco Viglione che, puntualmente, chiede novità all’Anas e al Ministero. «Ora si chiude un percorso durato tanti anni – dice Robaldo –. L’investimento sarà di circa 170 milioni di euro, certamente il più grande della nostra città e del Monregalese e uno dei più rilevanti di tutto il nord ovest. Siamo grati all’ingegnere Angelo Gemelli di Anas ed ai suoi collaboratori perché senza il loro impegno non saremmo arrivati a questo risultato e all’onorevole Costa per la sua costante applicazione». «Sono molto orgoglioso di vedere soddisfatti tanti anni di incessante impegno – continua Costa – e ringrazio il Governo, il ministro Salvini e l’amministratore delegato di Anas, Claudio Gemme per avere mantenuto l’impegno oltre ad avere garantito le risorse necessarie in seguito all’impennata dei prezzi causata dal periodo pandemico. Si aprirà a breve la fase di realizzazione che porterà, finalmente, al completamento di una infrastruttura indispensabile per Mondovì, per il Monregalese e per tutto il Cuneese». La variante di Mondovì si distingue per l’elevata qualità progettuale e la particolare attenzione all’inserimento paesaggistico delle opere principali e degli ambiti urbani interessati. «L’intervento – dice il senatore Giorgio Bergesio – valorizza il territorio con la riqualificazione del Parco di Rione Borgato e garantisce elevati standard di sicurezza, in particolare per la galleria San Lorenzo. L’infrastruttura integra un sistema di monitoraggio geotecnico. La Lega e il Ministero hanno saputo blindare le risorse nonostante i rincari del settore». Attenzione è stata dedicata all’efficienza energetica: impianti di illuminazione a led ad alto risparmio sia in galleria sia sulla viabilità all’aperto. Rilevante l’attenzione alla sostenibilità, con il massimo riutilizzo delle terre e rocce da scavo.
IL PERCORSO
Il terzo lotto misurerà in totale 2,7 chilometri. Partirà dalla rotonda del Beila seguendo un viadotto di 570 metri. Si scaverà la collina di San Lorenzo per costruire un tunnel lungo 1.430 metri. Sbucherà nei pressi della strada statale 28, a sud di Mondovì, poco prima del confine col Comune di Monastero di Vasco. All’altezza di località Sciolli si realizzerà una delle opere complementari: il ponte sull’Erma che conduce al rione del Borgato, dove cambierà la viabilità.


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