Verso Gara-1 Savigliano-Terni, Berra: “Una finale come tutte le altre”

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andrea berra savigliano
Foto Silvano Carta

È tutto pronto per l’inizio della serie playout di Serie A3 tra il Monge-Gerbaudo Savigliano e il Terni Volley Academy, che si disputerà al meglio delle cinque partite e potrebbe protrarsi fino al 25 aprile prossimo.

Gara-1 è in programma sabato alle ore 18 a Savigliano. Una sfida delicata, che coach Andrea Berra prova ad affrontare con la giusta razionalità: “Dal punto di vista della preparazione, non abbiamo variato quanto fatto finora, perché per noi non è altro che l’ennesima finale tra le tante che abbiamo giocato da quando abbiamo iniziato a fare punti. Di certo, non potremo essere non preparati sul piano fisico o mentale, perché un aspetto inficia sicuramente l’altro. Dovremo continuare a mantenere il giusto assetto mentale avuto in queste settimane, partendo dall’assunto che gli ultimi risultati hanno dimostrato che noi possiamo rimanere in questa categoria se manteniamo un buon livello di gioco”.

L’ultima dimostrazione è arrivata contro Belluno nell’ultima giornata di campionato: “Nel primo set sono scesi in campo i sestetti titolari e abbiamo fatto benissimo, ma anche nei due parziali successivi abbiamo perso 25-23 pur ruotando molto i giocatori in campo, come fatto anche dai nostri avversari. Affrontavamo la seconda forza del girone, eppure ce la siamo giocata alla pari”.

Ma che avversario affronteranno i biancoblù? “Dobbiamo conoscere bene i nostri e i loro punti deboli e i punti di forza, per cercare di portarci a casa un risultato importante, che per noi sarebbe quasi come una promozione. Terni era una delle opzioni che ancora avevamo a disposizione prima dell’ultima giornata e sicuramente è più comoda a livello logistico rispetto a Galatone, e quindi anche dal punto di vista fisico, perché la trasferta leggermente sarà meno dispendiosa. Osservandoli, abbiamo visto delle singolarità interessanti. Cercheremo di affrontare la gara con l’obiettivo di mettere in risalto le nostre migliori qualità e di sfruttare le loro lacune, partendo dall’assunto che arriveremo entrambe con un fardello pesante addosso. Sappiamo, ad esempio, che avere gara-1 in casa è un vantaggio, ma è anche un rischio, perché sai di essere sotto pressione e di dover vincere per forza. Al di là di tutto, io sono dell’idea che al meglio delle cinque partite, chi vince è perché merita. E a festeggiare vorremo essere noi”.