Treiso, gli studenti del Gallizio di Alba presentano la mostra “Margini. Presenze che contano”

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Margini. Presenze che contano gallizio treiso
Fotografia di Asia Sanfilippo

Margini. Presenze che contano è la prima mostra fotografica collettiva degli studenti di discipline audiovisive e multimediali del Liceo Artistico Pinot Gallizio di Alba. La mostra itinerante arriva al centro culturale Don Giuseppe Flori di Treiso dal 17 al 30 marzo 2026.

Da martedì 17 marzo a lunedì 30 marzo presso il centro culturale Don Giuseppe Flori di Treiso (CN) verrà esposta la mostra fotografica Margini. Presenze che contano, realizzata dagli studenti della classe VD – Indirizzo Audiovisivo e Multimediale del Liceo Artistico Pinot Gallizio di Alba nel corso dell’anno scolastico in corso.

La mostra sarà visitabile nei seguenti orari di apertura:

  • Dal lunedì al venerdì ore 8.30-17
  • Sabato ore 8-17
  • Domenica ore 10-17

Il sabato e la domenica, nella fascia oraria 14-17, gli studenti introdurranno ai visitatori il progetto fotografico.

Margini. Presenze che contano nasce dal desiderio di raccontare persone spesso percepite in condizioni di invisibilità o marginalità sociale, lavorativa o umana: anziani, migranti, lavoratori agricoli, figure dell’assistenza e della cura, uomini e donne che contribuiscono in modo essenziale alla vita della comunità senza che il loro ruolo venga sempre riconosciuto. Gli studenti hanno incontrato queste persone con rispetto e delicatezza, dedicando loro del tempo, costruendo un dialogo prima ancora di scattare una fotografia.

Ogni progetto è composto da tre immagini – un ritratto ambientato, un primissimo piano e un dettaglio simbolico – accompagnate da un testo scritto e da una video intervista in cui la persona ritratta prende parola in prima persona.

Si tratta della prima esperienza espositiva collettiva e pubblica per questi studenti, che hanno affrontato un percorso umano e artistico sfidante. Il progetto non nasce come esercizio scolastico, ma come laboratorio di sperimentazione espressiva e di cittadinanza attiva, un’occasione per interrogare il presente e la società in cui viviamo attraverso lo sguardo fotografico e l’ascolto.

Il risultato è un racconto corale che intreccia fotografia e video, restituendo complessità, dignità e presenza a storie che abitano il nostro quotidiano.