Mentre il presente corre veloce e le certezze sembrano sfumare, nella provincia di Cuneo accade qualcosa di diverso: centinaia di giovani scelgono di fermarsi, guardare il territorio negli occhi e impegnarsi per trasformarlo. Il Servizio Civile Universale 2026 diventa il loro modo di lasciare un segno, in continuità con un dato che ha sorpreso molti osservatori: nel 2025, dopo anni di flessione dovuti soprattutto alla pandemia e alle sue conseguenze sociali, le candidature al servizio civile hanno ricominciato a crescere. Un’inversione di tendenza che racconta un bisogno profondo: partecipare, appartenere, ritrovare un ruolo attivo dentro un tempo incerto.
Nel territorio provinciale prendono forma due programmi di intervento, “Not Alone” e “Spazio alla cultura”, promossi dalla Provincia, all’interno dei quali si sviluppano 19 progetti complessivi. A realizzarli saranno 131 volontari: giovani che per dodici mesi sceglieranno di dedicare tempo, energie e competenze alla cura delle comunità locali. Ma la rete del servizio civile nel Cuneese è molto più ampia. Filtrando il portale nazionale del Ministero per le Politiche Giovanili, nella sola provincia emergono oltre 250 sedi di progetto, promosse non solo dagli enti locali ma anche da associazioni nazionali, organizzazioni del volontariato, reti del soccorso e cooperative sociali. Considerando tutte le sedi operative, il numero complessivo dei giovani impegnati può arrivare a circa 450 volontari: una rete civica diffusa, capace di attraversare decine di enti e gran parte del territorio.
L’investimento economico che sostiene questo anno di servizio è significativo. Solo per i programmi della Provincia, ogni volontario percepirà un assegno mensile di 519,47 euro: su scala territoriale significa oltre 2,8 milioni di euro in un anno. Una cifra che non rappresenta soltanto un sostegno ai giovani, ma anche un piccolo circuito economico che attraversa città, borghi e vallate della Granda, alimentando servizi, attività e relazioni.
Dietro questi numeri si muove una rete articolata di enti pubblici e realtà del terzo settore. Considerando solo i progetti made in Cuneo, la parte più consistente dei volontari, 88 giovani pari al 67% del totale, sarà impegnata nei progetti promossi direttamente dalla Provincia. I restanti 43 volontari, il 33%, opereranno invece nei progetti delle cooperative sociali, attive soprattutto nei servizi educativi, nell’inclusione e nel sostegno alle fragilità.
Il servizio civile nella Granda si sviluppa lungo due direttrici principali. La prima è quella culturale: undici dei sedici progetti provinciali riguardano il settore cultura e disegnano una rete diffusa di biblioteche, musei e iniziative di promozione culturale. Le attività spaziano dalla cura delle biblioteche alla promozione della lettura, dalla valorizzazione dei beni storici all’animazione culturale per i giovani. In questo ambito rientrano progetti come AttivaMente in Biblioteca, Attratti dalla Lettura, Biblio Boves Alpha Gen, Biblioteca Z, Bra città da amare, Futura, Luoghi comuni, Nel silenzio la memoria, Ponti di cultura e Una nuova biblioteca da vivere. Una rete che attraversa Alba, Bagnolo Piemonte, Bra, Borgo San Dalmazzo, Boves, Caraglio, Cavallermaggiore, Cherasco, Cortemilia, Demonte, Dogliani, Fossano, Garessio, Manta, Marene, Narzole, Ormea, Saluzzo, Santo Stefano Belbo, Savigliano, Vernante, Verzuolo e Villafalletto.
Accanto alla dimensione culturale si sviluppa quella sociale. Cinque progetti provinciali rientrano nel settore Assistenza e sono attivi nei comuni di Barge, Govone, Peveragno, Savigliano e Verduno, con attività dedicate al supporto ai servizi alla persona e all’accompagnamento delle fragilità.
È proprio nel campo sociale che il sistema delle cooperative entra in gioco con maggiore forza, affiancando le istituzioni pubbliche con progetti dedicati all’inclusione e all’educazione. Qui si collocano Insieme per crescere (14 volontari), Orizzonti possibili (19) e Semi di comunità (10). Sono iniziative che portano i volontari nei servizi educativi, nei centri diurni, nelle attività di sostegno alle famiglie e nei percorsi di integrazione. Orizzonti possibili è il progetto con il numero più alto di volontari, seguito da Insieme per crescere e da AttivaMente in biblioteca con 12 volontari.
Il risultato è una fotografia che supera le tabelle amministrative. Il servizio civile nel Cuneese non è un capitolo marginale delle politiche giovanili, ma un tassello strutturale della vita comunitaria. Ogni volontario non sarà un semplice numero, ma una presenza concreta nei luoghi dove la cultura rischia di spegnersi, dove la solitudine pesa, dove i servizi sociali hanno bisogno di energie nuove. I numeri raccontano una provincia che continua a credere che la cittadinanza sia un lavoro condiviso, rinnovato ogni anno da chi sceglie di mettersi in gioco.
La Granda che si prende cura 450 giovani per il Servizio Civile
Un’inversione di tendenza che racconta un bisogno profondo: partecipare, appartenere, ritrovare un ruolo attivo dentro un tempo incerto. E per ogni volontario coinvolto è previsto un assegno mensile di 519,47 euro



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