Il Centro Servizi per l’Industria, società strumentale di Confindustria Cuneo, presenta il nuovo catalogo corsi 2026 con un’offerta ampia che copre numerosi ambiti della gestione aziendale. Oltre 700 percorsi formativi pensati per supportare la crescita delle imprese e delle competenze dei lavoratori. Ne parliamo con Federica Giordano, responsabile del servizio formazione del Csi, portato avanti insieme al suo team tutto al femminile.
Federica Giordano, partiamo dal catalogo 2026. Qual è la filosofia che guida l’offerta formativa del Csi?
«Il principio che ispira la nostra attività è semplice: la formazione è uno degli strumenti più efficaci per far crescere l’azienda. Quando si investe nello sviluppo delle competenze delle persone, si rafforzano le performance, si migliora l’organizzazione e si rende l’impresa più pronta ad affrontare i cambiamenti del mercato. Il catalogo nasce proprio con questo obiettivo: sviluppare talenti, potenziare le capacità e generare valore concreto per le imprese».
Quali aspetti qualificano l’offerta?
«Direi l’esperienza nella progettazione formativa, la qualità dei docenti, la possibilità di creare percorsi su misura per le aziende e il supporto completo nella ricerca dei finanziamenti. A questo si aggiunge l’aggiornamento continuo dell’offerta, che oggi comprende temi strategici come innovazione digitale, sostenibilità e sviluppo delle competenze manageriali».
Chi può accedere ai vostri corsi?
«La formazione del Csi – ente che opera secondo standard certificati di qualità e parità di genere e che ha da poco adottato un Modello 231 – è aperta a tutte le aziende, indipendentemente dalla dimensione o dal settore. Offriamo corsi interaziendali a calendario ma anche percorsi progettati direttamente all’interno delle imprese. Questo significa che possiamo costruire attività formative su misura, calibrate sulle esigenze specifiche dell’organizzazione e del contesto produttivo».
Tra i servizi più richiesti figurano anche i corsi obbligatori per legge. Che ruolo hanno all’interno della vostra offerta?
«La formazione sulla sicurezza è una componente centrale del nostro catalogo. Affianchiamo le aziende in tutti gli adempimenti previsti dalla normativa: corsi per lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro, oltre a primo soccorso, antincendio e abilitazioni per l’uso di attrezzature. Il Csi è ente accreditato dalla Regione Piemonte e sta organizzando percorsi già conformi all’Accordo Stato-Regioni, garantendo contenuti aggiornati e piena validità normativa».
Quali sono invece gli ambiti più innovativi del catalogo 2026?
«Uno dei filoni su cui stiamo investendo molto è quello legato alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale. Le imprese stanno attraversando trasformazioni profonde legate alla tecnologia e per questo abbiamo inserito un’area dedicata proprio all’innovazione digitale e alla gestione dei dati».
Che tipo di corsi digitali proponete alle aziende?
«Sono percorsi molto operativi, pensati per un utilizzo immediato in azienda. Lavoriamo su strumenti come Excel e Power BI per la gestione e l’analisi dei dati, ma anche su temi emergenti legati all’intelligenza artificiale e alle applicazioni digitali che stanno entrando nei processi aziendali. Accanto a questo proponiamo corsi di cybersecurity, sia per i responsabili informatici che per i lavoratori, per aumentare la consapevolezza e diminuire il rischio di finire vittima di attacchi informatici».
Sono previste collaborazioni con altre realtà per questo tipo di formazione?
«Alcuni corsi sull’innovazione digitale e sull’intelligenza artificiale verranno realizzati in collaborazione con il Competence Center Industry Manufacturing ospitato nello stabilimento Michelin di Cuneo».
Tra le novità ci sono anche proposte formative piuttosto originali.
«Abbiamo introdotto iniziative come il “Pokè manageriale”, un percorso con brevi pillole formative dedicate alle competenze trasversali. I partecipanti possono scegliere i moduli che preferiscono – ad esempio leadership, negoziazione o gestione del tempo – e costruire un percorso personalizzato. Proponiamo anche attività di team building esperienziale, progettate per rafforzare la collaborazione nei gruppi di lavoro attraverso simulazioni organizzative e attività pratiche».
Sulla formazione finanziata, quali sono le opportunità?
«Le aziende possono ridurre in modo significativo i costi della formazione, in particolare attraverso i fondi interprofessionali come Fondimpresa e Fondirigenti oltre a Fondo nuove competenze Academy regionali . Nel 2025 abbiamo presentato oltre 200 piani formativi ottenendo circa un milione di euro di finanziamenti per le imprese che hanno scelto di formarsi con noi».



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