Proseguirà fino al 19 aprile la mostra “La Pietà di Michelangelo. Il Calco. Dalla Basilica Vaticana ad Alba”, allestita nello spazio espositivo di Palazzo Banca d’Alba. La decisione di prorogare l’apertura è maturata alla luce dell’ampio consenso registrato sin dalle prime settimane e nasce da un’intesa condivisa con la Fabbrica di San Pietro in Vaticano, che ha sostenuto il progetto riconoscendone il valore culturale, didattico e sociale.
L’esposizione ruota attorno al calco della celeberrima Pietà di Michelangelo Buonarroti, capolavoro custodito nella Basilica di San Pietro. Attraverso un percorso articolato e immersivo, il visitatore è accompagnato in un viaggio ideale che dalla Basilica Vaticana conduce nel cuore di Alba, offrendo uno sguardo approfondito sull’opera e sulla sua straordinaria vicenda storica. La narrazione intreccia storia dell’arte, tecniche di realizzazione, temi legati alla conservazione e alla tutela, fino ad arrivare alle più attuali riflessioni sull’accessibilità del patrimonio culturale.
Il progetto si distingue per la capacità di andare oltre la tradizionale esperienza di visita. Non si tratta soltanto di ammirare un capolavoro, ma di comprenderne il significato, il contesto e l’eredità. La Pietà, scolpita da Michelangelo alla fine del Quattrocento, continua a interrogare il presente con la sua forza espressiva e la sua intensità spirituale. Il calco, protagonista dell’allestimento, consente un’osservazione ravvicinata e consapevole, valorizzando dettagli formali e aspetti tecnici spesso difficilmente percepibili nell’originale.
La proroga della mostra rappresenta una risposta concreta all’interesse dimostrato dal pubblico e dal mondo della scuola. In questi mesi l’esposizione ha richiamato visitatori da tutto il territorio, confermandosi come un’importante occasione di approfondimento e partecipazione culturale. Un risultato che testimonia la vitalità dello spazio espositivo di Palazzo Banca d’Alba, sempre più luogo di dialogo e confronto.
Nel segno di un impegno costante verso la diffusione della cultura, la Fondazione ha rafforzato il programma di iniziative dedicate alla cittadinanza. Tutte le domeniche di marzo, alle 15 sono previste visite guidate gratuite su prenotazione, pensate per offrire strumenti di lettura e chiavi interpretative utili a comprendere la complessità dell’opera. Accanto a questi appuntamenti, è stata inserita una visita dedicata alle famiglie, con un linguaggio accessibile anche ai più piccoli, per favorire un’esperienza condivisa e partecipata.
Particolare attenzione è riservata al mondo della scuola, considerato asse portante del progetto. Le attività educative gratuite, già attive per la scuola primaria e per la secondaria di primo e secondo grado, sono state ampliate grazie alla proroga dell’esposizione. Tra le novità, l’introduzione di percorsi dedicati alle scuole dell’infanzia, con modalità didattiche calibrate sull’età dei bambini e orientate a stimolare curiosità, emozione e capacità di osservazione. Un investimento significativo, volto a promuovere fin dai primi anni un rapporto consapevole con l’arte e il patrimonio.
Tra le proposte più innovative si distingue la visita multisensoriale al buio, un’esperienza intensa e coinvolgente che invita i partecipanti a entrare in relazione con l’opera attraverso il tatto, i suoni e le percezioni. Un modo diverso di “guardare” l’arte, capace di stimolare empatia, consapevolezza e una comprensione più profonda del valore dell’accessibilità culturale. In questa stessa direzione si collocano anche le visite dedicate ai gruppi delle associazioni per l’inclusione sociale del territorio, che hanno trovato nello spazio espositivo un luogo accogliente, aperto e attento alle diverse esigenze. Le esperienze realizzate hanno dimostrato come l’arte possa diventare un ponte, uno strumento di inclusione e partecipazione, capace di creare occasioni di incontro e condivisione.
«Siamo orgogliosi di poter prorogare questa straordinaria esposizione, accogliendo l’interesse che il pubblico e il mondo della scuola hanno dimostrato fin dall’apertura», ha dichiarato Tino Cornaglia, presidente della Fondazione Banca d’Alba. «La decisione, condivisa con la Fabbrica di San Pietro in Vaticano, ci permette di rafforzare ulteriormente l’attenzione verso la cittadinanza e le famiglie, rendendo l’arte un’esperienza realmente accessibile».
Parallelamente alle attività già in calendario, la Fondazione sta lavorando alla definizione di nuove iniziative rivolte alla comunità, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente le occasioni di incontro attorno ai temi della mostra.
Orari di apertura, dettagli sulle visite guidate e modalità di prenotazione sono consultabili sul sito ufficiale www.bancadalba.it/pieta/.
“La Pietà di Michelangelo. Il Calco” A grande richiesta, la mostra continua
L’esposizione ospitata a Palazzo Banca d’Alba è stata prorogata fino al 19 aprile e presenta visite guidate gratuite per la cittadinanza, integrandole a nuove proposte adatte per famiglie e scuole dell’infanzia



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