Fossano lancia i patti civici «Prendersi cura dei beni comuni»

Nuovo strumento per valorizzare gli spazi pubblici: debutto a Cascina Sacerdote con l’Acaja Basket School

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Un nuovo strumento per rafforzare la collaborazione tra cittadini e amministrazione nella cura dei beni pubblici. È l’obiettivo del regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni, esaminato dalla Commissione Urbanistica e portato all’approvazione del Consiglio comunale nella seduta di venerdì 27 febbraio. La proposta è stata presentata dall’assessore al Patrimonio Giacomo Pellegrino, con illustrazione tecnica affidata all’architetto Elisabetta Prato, dirigente comunale.
Il regolamento si ispira al principio di sussidiarietà orizzontale previsto dall’articolo 118 della Costituzione.
«Il regolamento serve per dare la possibilità ai cittadini che vogliono collaborare con l’Amministrazione di gestire e fare manutenzione dei beni comunali», ha spiegato Prato durante la commissione. Il fulcro del provvedimento sono i patti di collaborazione, accordi tra amministrazione, cittadini e associazioni per la cura di spazi pubblici. Possono essere ordinari, per attività semplici come pulizia e piccola manutenzione, oppure complessi, per interventi più articolati o gestioni continuative. La procedura parte da una proposta del cittadino o dell’associazione. La richiesta viene esaminata dallo Sportello dei beni comuni, che convoca il Tavolo per l’amministrazione condivisa, composto da rappresentanti dei diversi settori comunali.
In caso di idoneità, si procede alla definizione del patto, con obiettivi, durata e responsabilità delle parti. I volontari devono essere assicurati: per i singoli cittadini la copertura è garantita dal Comune, mentre per le associazioni resta in capo all’organizzazione promotrice. Le attività previste sono volontarie e gratuite e non costituiscono un rapporto di lavoro, anche se possono essere previste forme di supporto come l’utilizzo di locali o attrezzature comunali. Durante la commissione è stato ricordato che esistono già esperienze informali, come la manutenzione di rotonde e aiuole cittadine. Secondo quanto emerso nel dibattito, sarebbero già arrivate cinque o sei richieste di collaborazione. Tra le prime applicazioni figura l’area di Cascina Sacerdote, dove l’associazione Acaja Basket School potrà utilizzare gli spazi impegnandosi nella manutenzione dell’area. È la prima realtà ad accedere a questo tipo di accordo, considerato un modello innovativo nella Granda.