Un progetto che, nel segno della solidarietà, parte dal cibo e arriva al lavoro. La rete “Insieme X”, promossa da Banca Cassa di Risparmio di Savigliano e Fondazione Crs, allarga il proprio raggio d’azione e punta sempre di più sull’inclusione sociale e occupazionale delle persone fragili. I risultati del 2025 e le iniziative per il 2026 sono stati presentati nel Salone d’Onore di Palazzo Taffini, segnando una nuova fase del programma. Il progetto è nato nel 2024 con “Insieme per donare – Alimentiamo il futuro”, rivolto soprattutto al sostegno alimentare. Nel giro di due anni si è trasformato in una piattaforma articolata, con diversi ambiti e partner del territorio. «Il denominatore comune di tutti gli interventi è rivolgersi al sociale, avere continuità e generare sinergie tra le associazioni», ha spiegato Francesco Osella, presidente di Banca Crs. «L’obiettivo non è limitarsi a contributi economici, ma costruire percorsi concreti che portino autonomia», ha aggiunto Alessandra Dogliani, coordinatrice generale di Fondazione Industriali Ets Cuneo.
I numeri danno la dimensione del progetto. Nel 2025 “Insieme X Donare” ha consentito la distribuzione di prodotti di prima necessità con un risparmio complessivo di 260mila euro, tra cui 42 tonnellate di frutta e verdura. “Insieme X l’Ambiente” ha sostenuto famiglie in difficoltà attraverso contratti di energia elettrica a basso costo e la sostituzione delle lampadine tradizionali con sistemi a led. “Insieme X Curare” ha attivato uno studio medico per persone senza accesso al sistema sanitario: su 95 visite, solo due casi sono stati indirizzati al pronto soccorso. Ma il passaggio più significativo riguarda il lavoro. Con “Insieme X Lavorare”, sviluppato insieme alla Fondazione Industriali di Cuneo, il focus si sposta sull’inserimento professionale. Il percorso nasce dall’ascolto delle persone: «Lo scopo non è erogare prestazioni in denaro, ma offrire possibilità di riscatto sociale attraverso il lavoro», come ha sottolineato Alessandra Dogliani durante la presentazione.
Francesco Osella ha ribadito la filosofia del progetto: «Vogliamo superare la logica dell’assistenza e costruire opportunità, accompagnanando le persone verso una reale autonomia, creando un sistema stabile e duraturo. Quando si mettono insieme competenze diverse, i risultati diventano concreti e misurabili». Alessandra Dogliani ha evidenziato il ruolo delle aziende: «Il percorso parte da un colloquio approfondito. È importante che queste persone trovino qualcuno capace di comprendere la loro storia e valorizzare ciò che hanno imparato anche nei momenti difficili. La prima attenzione è per la dignità della persona. Nei colloqui abbiamo visto quanto fosse importante essere ascoltati senza pregiudizi», ha spiegato.
Ora il progetto entra nella fase operativa: «Il prossimo passo è una call to action verso le imprese del territorio, per trovare opportunità di lavoro vicino ai luoghi di residenza, perché spesso la mobilità è un ostacolo concreto». Un supporto arriva anche dalla tecnologia. Durante l’incontro è stata presentata la piattaforma “Il Lavoro Buono”, che permette di incrociare domanda e offerta. «Sarà uno strumento utile per individuare le opportunità, ma il colloquio umano resta fondamentale – ha spiegato Dogliani –. Nei casi più complessi si partirà da tirocini di inclusione sociale, con l’obiettivo finale della stabilizzazione».
Il 2026 segnerà un ulteriore sviluppo del programma, con nuove linee di intervento: “Insieme X Progettare”, “Insieme X Locare” e “Insieme X Studiare”. La logica resta quella di costruire percorsi integrati, dalla casa alla formazione, fino al lavoro. Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di welfare territoriale, in cui il ruolo delle imprese diventa centrale. «Il lavoro è il vero strumento di inclusione – ha confermato Osella –. Non basta aiutare nel momento del bisogno: bisogna accompagnare le persone a ripartire». I risultati si vedranno nei prossimi mesi. L’idea è di stimolare autonomia attraverso una rete che unisce volontariato, istituzioni e mondo produttivo.
La rete solidale “Insieme X” dalla parte di chi cerca lavoro
Al progetto di Banca Cassa di Risparmio di Savigliano si affianca Fondazione Industriali con una serie di nuove iniziative

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