Racconigi, la mostra “Facciamo pace” prolungata fino al 10 maggio

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facciamo pace racconigi

Alla luce del grande successo registrato dall’apertura della mostra “Facciamo pace” ad oggi, l’Associazione Presidiarte APS ha deciso di posticiparne la chiusura a domenica 10 maggio 2026.

Nel frattempo, proseguono le iniziative tese ad approfondire i temi toccati dalla rassegna, dedicate a un pubblico eterogeneo.

La mostra introduce infatti ad un’idea di pace rivalutata, intesa come colore, forma, energia emotiva e gestuale, e solleva riflessioni sugli immaginari intimi e collettivi che la riguardano, proponendo una tregua alla retorica bellica. Discostandosi dal concetto di “conflitto”, suggerisce indagini sul senso di responsabilità individuale e collettiva, sulla possibilità di partecipare ad obiettivi comuni improntati all’armonia, alla giustizia, all’integrazione e alla tolleranza.

Domenica 8 marzo, ore 15 WomART WIN

Le artiste di Facciamo Pace

Pinacoteca civica Levis Sismonda Racconigi (CN)

Il primo appuntamento collaterale del mese di marzo 2026 celebra la ricorrenza della Giornata Internazionale della donna e si svolgerà domenica 8 marzo, a partire dalle ore 15, negli spazi della Pinacoteca:

Alle ore 15.00 l’artista Micaela Delfino terrà una performance sulla pittura ebru, antica arte di ‘pittura sull’acqua’.

Alle ore 15.45 l’artista Luisa Piglione svolgerà il Laboratorio ‘Il mio libro d’artista: esplorazioni tra segni, parole e immagini ‘ aperto a bambini a partire dagli 8 anni e agli adulti.

Alle ore 16.30 l’artista Marianna Pagliero condurrà la performance ‘Tante piccole gocce’, aperta a tutti.

A seguire, le artiste presenti in mostra introdurranno il pubblico alle loro opere ed al loro percorso espressivo.

Per partecipare al laboratorio (max 20 partecipanti) è necessaria la prenotazione

«Le donne devono essere nude per entrare nei musei?». Questa provocazione lanciata dalle Guerrilla Girls nel 1985 denunciava una realtà amara: meno del 5% delle opere esposte al MoMA portava una firma femminile, a fronte di una straripante presenza di nudi femminili scelti da sguardi maschili.

Oggi, a quasi quarant’anni di distanza, il rischio dell’invisibilità persiste. La sfida non si vince con semplici “quote rosa” o ripescaggi d’archivio dettati dal politicamente corretto, che spesso premiano il genere anziché il talento. La vera rivoluzione risiede nel riconoscere il valore intrinseco dell’opera, affinché le giovani artiste di oggi possano vivere del proprio lavoro senza dover dimostrare più dei colleghi uomini.

In questo spirito di lotta per il merito, dove il gender è un valore aggiunto, dedichiamo questo evento alla memoria di due grandi artiste recentemente scomparse, che con la loro ricerca hanno segnato il territorio e la cultura: Maria Rosa Ravera Aira (1G25 – 2025) e Marta Czok (1G47 – 2025).

Attraverso il loro esempio, celebriamo un’arte che non chiede permessi, ma si impone per la sua forza estetica e umana.

Maria Rosa Ravera Aira non è stata solo una pittrice, ma una testimone preziosa del Novecento. Originaria di San Bernardo di Ivrea, ma vissuta a Savigliano e Busca, ha attraversato un intero secolo senza mai abbandonare la sua arte. La sua è stata un’esistenza dedicata all’insegnamento della bellezza e alla narrazione del territorio, che ha saputo ritrarre con una sensibilità poetica rara, passando con estrema naturalezza dal vigore dell’olio alla delicatezza dell’acquerello. Ma la sua arte non è stata solo estetica: Maria Rosa ha saputo dare voce alla Storia, come dimostra il suo toccante ciclo pittorico “I martiri del 14 settembre 1944” realizzati dalla pittrice nel 1994, in occasione del cinquantenario della fucilazione di don Costanzo Demaria a san Chiaffredo di Busca, trasformando la tela in un atto di impegno civile. Ricordarla oggi significa celebrare una donna che ha fatto dell’arte una missione di vita, diventando un punto di riferimento culturale per intere generazioni.

Marta Czok ha portato nel mondo dell’arte una voce internazionale, colta e profondamente critica. Nata a Beirut da profughi polacchi e cresciuta a Londra, dove si è formata alla prestigiosa St Martin’s School of Art, ha poi scelto l’Italia come sua dimora elettiva. La sua pittura è un teatro umano: attraverso un’ironia sottile e una tecnica impeccabile, Marta ha messo a nudo le fragilità della società, le assurdità del potere e le piccole grandi tragedie quotidiane.

Le sue opere, esposte nelle più importanti gallerie internazionali e persino in Vaticano, non offrono mai risposte semplici, ma pongono domande profonde. Fino ai suoi ultimi giorni nel suo studio di Castel Gandolfo, ha continuato a dipingere con quella curiosità intellettuale che oggi la Fondazione a lei dedicata continua a proteggere e diffondere, mantenendo vivo il suo sguardo libero e anticonformista.

WomART WIN

Le artiste di Facciamo Pace

Micaela Delfino

H 15.00 – PERFORMANCE DI PITTURA EBRU – L’ANTICA ARTE DELLA PITTURA SULL’ACǪUA

Il vocabolo EBRU nella lingua turca assume il significato di nuvola. La tecnica dell’Ebru risale a 3000 anni fa nasce nelle zone dell’India e dell’Iran si diffonde lungo la Via della Seta fino ai Paesi Arabi. Presso gli Ottomani era una tecnica applicata praticamente per la maggior parte dei libri su cui scrivevano i

calligrafi. In Turchia, nell’ambito del sufismo, la pittura Ebru ha assunto la dimensione di una forma di meditazione, per i maestri sufi le cose che avvengono dentro la vasca sono un esempio delle dinamiche dell’universo. L’ebru è come uno specchio in cui si riflette l’animo dell’artista ed ogni emozione viene riprodotta nella sua composizione per poi imprimersi magicamente sulla carta. Il fluido movimento dell’acqua porta ad uno stato d’animo di rilassamento e il disegno che si tende a comporre rappresenta una sfumatura del proprio essere.

Note biografiche Micaela Delfino

Micaela Delfino nata a Saluzzo nel 1970, diplomata presso l’Istituto Statale d’Arte “A. Bertone” di Saluzzo, consegue i titoli: Diploma Accademico di II livello Specialistico in pittura presso l’Accademia di Belle Arti Cuneo ed il Magistero in Scienze Religiose. In giovane età inizia il suo percorso artistico con la pittura a Terzo Fuoco su ceramica, terminate le Scuole Superiori inizia a realizzare Decorazioni artistiche murali e restauri. Negli anni successivi si dedica alla sperimentazione di superfici pittoriche e alla ricerca di nuove espressioni artistiche per esprimere una dimensione interiore che la condurrà alla Pittura dell’Anima.

Nella meditazione e nel silenzio si manifestano i “Profili dell’Anima” che sono la profonda esternazione dell’Essere, si delineano nella gestualità del segno definendo i connotati dell’anima in tratti visibili, attraverso un gesto condotto in modo spontaneo e irrazionale. Il pennello scivola velocemente sul supporto senza esitazioni lasciando che il segno definisca, nell’espressività del volto, i sentimenti e le emozioni.

In seguito, il percorso di ricerca trova un’ulteriore forma di espressione nel filone artistico dell’“Hortus Conclusus” un luogo sacro in cui gli elementi naturali assumono un significato simbolico caratterizzando il Ritratto dell’Anima.

La ricerca prosegue e si esprime attraverso la Pittura Ebru, l’acqua diventa la superficie su cui si rispecchia l’anima e il disegno che si compone ci racconta e comunica il nostro universo interiore.

Attualmente docente di Arte e immagine presso la Scuola Secondaria di primo grado, continua il suo percorso di ricerca spirituale ed artistica come due realtà in risonanza e in costante dialogo per una maggiore comprensione di una realtà invisibile agli occhi.

www.micaeladelfino.com

Luisa Piglione

Ore 15.45 – LABORATORIO “Il mio libro d’artista: esplorazioni tra segni, parole e immagini” Destinatari: Bambini a partire dagli 8 anni, ragazzi, adulti.

Durata: 1 incontro – 45-60 minuti.

Descrizione: Un laboratorio artistico per iniziare a costruire un libro d’artista, un oggetto unico e personale in cui ogni partecipante potrà sperimentare tecniche miste come disegno, collage, scrittura e poesia visiva.

I partecipanti saranno guidati in un percorso che mette al centro l’ascolto di sé e l’esplorazione immaginativa, lasciando spazio alla scoperta e alla sorpresa per trasformare un testo in poesia ed immagine.

Obiettivi: Stimolare la creatività, la fiducia in sé e nell’espressione artistica

  • Sperimentare diverse tecniche artistiche in libertà
  • Introdurre l’idea di libro d’artista come spazio di gioco, narrazione e introspezione
  • Rafforzare il legame con la cultura come mezzo accessibile e personale

Materiali utilizzati: Ogni partecipante avrà a disposizione un libro o parte di esso da trasformare. Si utilizzeranno: carte, colori (pennarelli, matite colorate), forbici, colla, riviste da ritagliare, testi da trasformare e ogni altro strumento utile alla creazione.

Nota: La tecnica di poesia visiva proposta prende spunto dalla ricerca di parole e significati nascosti all’interno di testi già scritti, per stimolare il pensiero divergente e la libertà espressiva.

Note biografiche Luisa Piglione

Illustratrice biografica ed autobiografica ed arteterapeuta. Nata nel 1982 a Racconigi, vive e lavora a

Torino. Prevalentemente autodidatta, ha realizzato nel corso degli anni numerose personali in Italia ed all’estero e partecipato a diverse collettive e collaborato con musicisti e scrittori.

Edita da “Edizioni Gribaudo” per la collana “Disegno Diverso”. Dal 2016 è esposta permanentemente presso la Galleria “Studio Emmequadro” di Torino, esposta anche nella collezione Paratissima Art Gallery.

Collabora come conduttrice di laboratori espressivi di gruppo con Paratissima Kids ed Associazione Casa Giglio dal 2019. Arteterapeuta secondo il modello psicodinamico di Art Theraphy Italiana, lavora come arteterapeuta dal 2021 con bambini dai 3 anni in avanti, adolescenti ed adulti in sessioni individuali e di gruppo, inclusi interventi nelle classi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie.

Marianna Pagliero

Ore 16.30 – PERFORMANCE “Tante piccole gocce”

Inchiostro su tela, performance collettiva cm 50×50

Una tela bianca, la realtà così com’è. Tante gocce di inchiostro che man mano si spande e si diffonde penetrando nelle fibre del tessuto.

Una goccia per ogni persona, un gesto – un atto di pace. Tante piccole scelte in grado di modificare indelebilmente il tessuto sociale e umano attorno a noi. Questo il significato che guida la performance collettiva, alla quale tutti i presenti sono invitati a partecipare. Ognuno donando una propria scelta, una goccia, come segno di un gesto di pace e di armonia.

Inchiostro blu, come omaggio a tutti coloro che scrivono e hanno scritto di pace, invitando alla pace e talvolta morendo perché altri potessero vivere il lusso della pace. Da Marat ai giornalisti di oggi: che il vostro lavoro e il vostro sacrificio – il vostro inchiostro – non siano giunti a noi invano.

Note biografiche Marianna Pagliero

Nasce a Savigliano, in provincia di Cuneo, il 29 gennaio 1993.

Inizia a studiare musica e pianoforte dall’età di sette anni, e negli ultimi anni ha avuto la fortuna di dedicarsi ed appassionarsi allo studio delle tastiere antiche (clavicembalo e fortepiano, collaborando anche come assistente curatrice di una collezione privata) da cui deriva quell’approccio filologico che dalla musica si estende alle altre discipline artistiche.

Da sempre appassionata di arte, ha frequentato dapprima l’istituto d’arte A. Bertoni di Saluzzo, poi l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino presso cui ha conseguito la laurea triennale in Scultura e la specializzazione biennale in Pittura. Da allora queste espressioni si combinano, interagiscono a vicenda e si fondono nelle opere realizzate: nei dipinti e, soprattutto, nelle installazioni di carattere concettuale. Sin dagli anni dell’Accademia ha preso parte ad alcune esposizioni collettive, tra cui Fisad 2015 (presso la sede dell’Accademia stessa), Academiae – Youth Art Biennale, presso il Forte di Franzensfeste (Bolzano).

Recenti sono una mostra collettiva a Rodello (Rodello Arte 2023), una mostra personale ad Alba (presso lo Spazio S’Art), una collettiva a Dronero (24 marzo – 7 luglio 2024) per il Museo Mallé e la partecipazione a Paratissima 2025 (29 ottobre – 2 novembre 2025) con una scultura e due installazioni.

Attualmente è docente di Scuola Secondaria di I grado in provincia di Torino, e porta avanti l’attività di insegnante di pianoforte e di disegno; è attiva come pittrice e artista concettuale presso il proprio studio “TAVOLArmonica”.

La mostra “Facciamo pace”

La rassegna, promossa dalla Città di Racconigi, è organizzata dall’Associazione PresidiARTE A.p.S., vanta il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, del Comune di Racconigi, dell’ANPI Comitato Provinciale Cuneo e di Terre dei Savoia, in collaborazione con Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo D.L. Bianco, Scuola di Pace di Boves, Progetto Cantoregi, SOMS, Associazione Sul filo della Seta, Nuova Cooperativa Neuro, Mandacarù Onlus – Cooperativa Sociale per un commercio equo e solidale e Fondo di Solidarietà Racconigi.

Hanno aderito all’iniziativa il Comune di Casalgrasso, la Commissione Giustizia e Pace – Custodia del Creato della Diocesi di Cuneo-Fossano, Il Comitato “Vivere la Costituzione” di Cuneo, il Coordinamento Pace e Disarmo – Cuneo.

È stata realizzata grazie ai contributi di Banca Cassa di Risparmio di Savigliano S.p.A., Agrotecnico giardiniere Fabio Bonino, Annibale Viterie S.p.A., Enotabaccheria Fratelli Piovano, G.E.T., G.M.T, MEGA Magazzini edili, Officina FREGNI, Onoranze funebri Bonetto di Ghione Giuseppe, Onoranze funebri Racca Marco, M2C Ferramenta, PULISAV, Ottica A.R., PANEALBA, MC DENTAL TEAM.

Curata da Anna Cavallera, direttrice artistica della Pinacoteca civica Levis Sismonda di Racconigi, con l’assistenza artistica di Benedetta Lauro, l’esposizione presenta una cinquantina di opere grafiche, pittoriche, plastiche, incisorie, installative, fotografiche, di street art e di design scelte, frutto del talentuoso lavoro di ventinove personalità dell’arte contemporanea riunite per il progetto, ma differenti per provenienza, percorso stilistico ed espressivo.

In esposizione si possono ammirare i lavori delle artiste e degli artisti: Rodolfo Allasia, Stefano Allisiardi, Maura Banfo, Maria Battaglia, Silvia Beccaria, Enzo Bersezio, Nicola Bolla, Riccardo Cordero, Micaela Delfino, Germana Eucalipto, Ugo Giletta, Giancarlo Giordano, Stefano Giovanni Giuliano, Marley Gobineau, Mario Gosso, Lorenzo Lanfranco, Elena Monaco, Franco Negro, Andrea Nisbet, Domenico Olivero, Marianna Pagliero, Guido Palmero, Cristina Pedratscher, Marina Pepino, Luisa Piglione, Diego Prunotto, QUESTO STUDIO (Diego Prunotto e Giorgio Giachero), Cristina Saimandi, Anna Valla.

Orari mostra:

Sabato ore 15,30 – 18,30; domenica 10,00 – 12,30 / 15,30 – 18.30

Visite guidate su prenotazione; possibilità di aperture straordinarie su prenotazione per gruppi e scolaresche.