Revisione della Funicolare: senza risorse serve la proroga

L’intervento obbligatorio costa 4,7 milioni di euro, a spese del Comune. A bilancio non ci sono. La chance? Il sindaco Robaldo lavora sulla richiesta di rinvio al Ministero

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Il mezzo di trasporto più amato dai monregalesi va su e giù per i quartieri di Breo e Piazza dal 1886. Oggi uno dei simboli della città rischia di subire uno stop se non troverà le risorse per controllare cavi di acciaio, meccanismi delicati, elettronica, meccanica. C’è stata un’interruzione della storica “Funicolare di Mondovì” nel 1976, anni di boom economico e maggiore diffusione di auto e mezi di trasporti. La “fune” è sostituita dai bus, esce in modo progressivo dalle abitudini dei monregalesi e i costi di un necessario ammodernamento fanno il resto. La Funicolare riprende nel 2006, 30 anni in cui la mancanza si fa sentire. Amata, usata (in media 350mila passaggi all’anno), ma costosa, soprattutto quando le leggi sulla sicurezza degli impianti a fune impongono la “revisione” e la cronaca insegna quanto sia necessaria. Non funziona come un’auto, con una breve sosta dal meccanico. La funicolare si dovrà fermare per mesi (forse sei), smontata quasi pezzo per pezzo e, soprattutto, l’intervento ha un alto costo. Si parla di 4,7 milioni di euro che incidono sul bilancio del Comune, l’ente locale proprietario. Quelle risorse la città di Mondovì, ad oggi, non le ha. Lo affermano il sindaco di Mondovì Luca Robaldo e l’assessore al Bilancio Alberto Rabbia. «Gli emendamenti presentati alla legge di bilancio 2026 per finanziare l’intervento non sono stati approvati nel corso dell’iter parlamentare – ha detto il primo cittadino –. Non è stato inoltre possibile ripresentarle nell’ambito della conversione del decreto Milleproroghe». Si va al confronto con l’autorità nazionale competente, il Ministero dei Trasporti. C’è una speranza: la proroga che si deve chiedere al Ministero entro il 24 aprile, pur assicurando i criteri di sicurezza.
Nell’attesa torna in mente la particolare storia della funicolare. A gennaio 2005 inizia la demolizione del vecchio impianto e, negli stabilimenti dell’azienda alto-atesina Doppelmayr Italia, i lavori per la costruzione del nuovo argano e delle apparecchiature elettromeccaniche. L’11 marzo 2006 arrivano a Mondovì dall’Austria i due tir con le nuove vetture costruite dall’azienda Carvatech. Il progetto delle cabine è realizzato dal più famoso designer italiano, Giorgetto Giugiaro, originario di Garessio: crea cabine spaziose, con grandi vetrate e una linea moderna.
Il 16 dicembre 2006 si aprono per i Monregalesi e per i visitatori le porte della nuova funicolare. Il tempo di percorrenza tra le due stazioni è di 141 secondi su una lunghezza di 544 metri con un dislivello di 137 metri. Un viaggio breve ma spettacolare che offre una panoramica unica sull’intero arco alpino. Ora l’appello espresso anche in consiglio comunale: «Tutte le forze politiche aiutino nel trovare le risorse per non fermare la fune».