AC Cuneo 1905, sogno infranto dopo la notte del “Silvio Piola”

L’Alessandria si è presa la Coppa Italia Regionale di Eccellenza confermando il proprio valore: trofeo in bacheca, ora i grigi si buttano sul campionato

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Si infrange contro una vera e propria corazzata il sogno, accarezzato, dell’AC Cuneo 1905 di vincere il primo trofeo della sua nuova storia: i biancorossi si arrendono all’Alessandria nella prestigiosa Finale di Coppa Italia Regionale di Eccellenza, perdendo 3-1 al termine di un match in cui i grigi di mister Alberto Merlo si sono dimostrati indiscutibilmente superiori. In casa cuneese, restano l’ottimo percorso intrapreso nella competizione (i successi maturati contro Pro Dronero, Giovanile Centallo, Fossano e, in Semifinale, Volpiano Pianese) e l’emozione per aver raggiunto l’atto conclusivo della competizione, in uno scenario degno delle grandi occasioni, il “Silvio Piola” di Vercelli, giocando di fronte a 1.200 spettatori (numeri da capogiro per la categoria) accorsi in un freddo mercoledì sera di inizio febbraio, ma ovviamente, al tempo stesso, anche l’inevitabile amarezza per aver mancato l’obiettivo sul più bello, al momento della verità e nei novanta minuti decisivi, non riuscendo, nonostante gli sforzi, a ribaltare un pronostico che, comunque, vedeva il gruppo capitanato dall’ex Bra Cristian Tos, favorito. Una sconfitta, in una Finale, che può e deve servire per continuare il processo di crescita di una società, l’AC Cuneo 1905, nata nel 2020 dalle ceneri biancorosse e che continuerà a provarci per portare il calcio del capoluogo ai livelli che merita; dall’altra parte, l’Alessandria, che ha dominato la prima parte del campionato e lanciata verso una Serie D che appare ineluttabile, vola sulle ali dell’entusiasmo alla fase nazionale della Coppa Italia, sempre più consapevole della propria forza. Il match del “Piola” non ha lasciato spazio alle interpretazioni, con gli alessandrini spietati ed in grado di sbloccare il punteggio alla prima vera chance dopo una mezz’ora di sostanziale equilibrio: Diop, incontrastato capocannoniere del Girone B, si conferma letale segnando in mischia sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti; ad una manciata di secondi dall’intervallo il raddoppio che taglia le gambe a Bernardi e compagni: Cargiolli approfitta di un tiro-cross velenoso di Morganti, che manda in difficoltà la difesa rivale, trovando il tap-in del 2-0. Il Cuneo ha la forza di riaprirla ad inizio ripresa, con l’ingresso impattante in campo di Giymah ed il rigore trasformato da Nacci ma non basta: Menino dice di no a Caristo evitando il 2-2 e, al 67’, la sfida torna definitivamente sui binari grigi: Morganti raccoglie la sfera ai 16 metri dopo una doppia respinta della retroguardia avversaria e, di sinistro, la mette nell’angolino dove Cavalieri proteso non può arrivare, ristabilendo un doppio vantaggio mortifero. Il resto è già storia del calcio piemontese: l’Alessandria, piazza dalla nobile tradizione (che solo 10 anni fa sfidava il Milan a “San Siro”) ed anch’essa rinata da un fallimento, alza al cielo di Vercelli la Coppa Italia di Eccellenza e la sigilla in bacheca. Capitolo chiuso, ma adesso la stagione 2025-26 entra davvero nel vivo in campionato: per l’AC Cuneo 1905, secondo in classifica, c’è un’appassionante corsa ad alta quota da correre, con tante avversarie di livello ed affamate (tra cui, in Granda, Albese 1917, Fossano Calcio e Giovanile Centallo), per provare a raggiungere la Serie D, il cui portone principale sembra già “prenotato”, dall’accesso secondario e più difficile, i playoff.

«Vittoria meritata contro un grande avversario»

Soddisfazione immensa per mister Alberto Merlo dopo la vittoria della Coppa Italia Regionale di Eccellenza con la sua Alessandria, dopo il 3-1 contro il Cuneo a Vercelli: «Una delle più belle prestazioni dell’anno, ma sapevo che i ragazzi avrebbero fatto questa partita sontuosa e non c’è stato neanche bisogno di prepararla: avevamo infatti le idee chiare su cosa fare, ho una squadra molto matura nonostante la giovane età in alcuni ruoli. Segnare tre volte a questo Cuneo, grandissimo avversario e guidato da un ottimo allenatore, non è stato facile, ma abbiamo meritato: dopo il piccolo incidente della rete subita su rigore non ci siamo disuniti, abbiamo ricominciato a giocare, facendo il terzo e sfiorando il quarto gol. Un sogno ed è stato emozionante sentire “We are the Champions” insieme al nostro pubblico, in uno scenario del genere, con questa maglia cucita addosso. Siamo felici, provo tanta gioia: primo obiettivo raggiunto, ma ce n’è un altro gigantesco da raggiungere a fine stagione».

«Sono queste le partite che ci fanno diventare più forti»

Il tecnico dell’AC Cuneo 1905 Danilo Bianco, dopo la gara del “Silvio Piola” persa 3-1 con l’Alessandria, riconosce i meriti e la forza dell’avversaria: «Abbiamo affrontato una squadra che si è rivelata superiore a noi: in tre precedenti hanno vinto altrettante volte e penso non sia un caso. Il rammarico sta nell’aver subito tre gol in situazioni un po’ confuse e in mischia, uno dei quali nel recupero del primo tempo, aspetto su cui bisognerà lavorare perché dobbiamo essere più cattivi nella nostra area di rigore. Episodi, piccoli particolari che fanno sì che l’Alessandria abbia conquistato la coppa e sia prima in campionato, ed un motivo ci sarà. Le scelte iniziali di formazione? Ritenevo potessero funzionare, ma purtroppo non sempre le cose che uno ha in mente vanno come devono andare. Resta la soddisfazione di aver giocato una partita importante in uno scenario bellissimo davanti a due grandi tifoserie: una sconfitta che dovrà servirci per crescere e imparare questo tipo di gare in futuro».