Il patrimonio storico-artistico di Ceva protagonista delle prossime Giornate FAI d’autunno

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aperitivi al forte ceva
Immagine di repertorio

Nella mattinata di sabato 7 febbraio, l’assessore alle Manifestazioni Luca Prato e il consigliere comunale Alessandro Favole, insieme all’associazione Ceva nella Storia, hanno effettuato un sopralluogo presso alcuni siti storici cebani accompagnati dai delegati provinciali del FAI – Fondo Ambiente Italiano.

Nel weekend del 10 e 11 ottobre, infatti, il Comune di Ceva sarà protagonista delle Giornate FAI d’autunno. Per l’occasione, l’istituto scolastico cittadino “G. Baruffi” formerà dei giovani ciceroni che accompagneranno i visitatori presso la chiesa di Santa Maria, piazza Vittorio Emanuele II, i portici del centro storico, il duomo, la Torre Ghibellina, il Teatro Marenco, il castello Rosso dei Marchesi Pallavicino e il Forte di Ceva.

“Le giornate FAI sono una meravigliosa opportunità per scoprire il territorio e i tesori che questo racchiude.” Così commenta l’assessore Luca Prato. “La nostra città può vantare numerosi siti storico-artistici di pregio, interessanti sia per chi viene da fuori, sia per chi volesse conoscere, o riscoprire, il luogo in cui vive o in cui è cresciuto. Talvolta diamo per scontato ciò che abbiamo a due passi da casa, ma l’intervento del FAI, con la collaborazione di Ceva nella Storia e dell’istituto Baruffi, ci permette di vedere con occhi nuovi il patrimonio che, quotidianamente, ci circonda.”

“Siamo molto felici di poter coinvolgere in questa iniziativa anche i ragazzi più giovani, i quali si avvicinano così alla conoscenza della storia dei luoghi che vivono ogni giorno” Prosegue il consigliere Favole. “Gli studenti hanno l’occasione per diventare parte attiva della comunità, all’interno di un’iniziativa che coinvolge i luoghi iconici di Ceva. Ancora una volta, la bellezza diventa il fil rouge che unisce le persone, che le invoglia a mettersi alla prova, ad assumersi un impegno verso sé stessi e verso gli altri. A sapere che a guidarci saranno i più giovani, inoltre, crea un metaforico ponte tra noi e loro, anche per loro, per chi verrà dopo di noi, abbiamo il dovere di valorizzare e conservare il patrimonio dei nostri territori.”

Si segnala che la visita al castello Rosso è riservato agli iscritti FAI, gli avventori potranno in ogni caso iscriversi al Fondo alla partenza del circuito, così da accedere al castello Rosso e a numerosi appuntamenti e agevolazioni nel corso dell’anno.

Si ricorda che, in occasione delle Giornate FAI d’autunno, sarà visitabile anche il Castello di Mombasiglio, già candidato a Luogo del cuore FAI. Parallelamente al circuito del FAI, sarà possibile visitare anche il Museo del Fungo.