«Vogliamo lanciare messaggi, non scateneremo l’inferno, non ci sarà una stretta, ma i controlli ci saranno e si chiederanno in primis ai Comuni. Più che altro vogliamo aiutare». Il prefetto di Cuneo Mariano Savastano anticipa alla stampa i temi che saranno sviluppati venerdì 4 febbraio, in Sala Falco, in Provincia, dove sindaci, presidenti di pro loco, organizzatori di eventi sono convocati per “parlare di formazione”, ha spiegato il rappresentante del Governo sul territorio. «Non sarà tanto una giornata di sensibilizzazione – ha detto –, quanto di formazione e di informazione, per dare solide basi teoriche e spunti operativi per meglio organizzare manifestazioni, di qualunque e tipo esse siano. La sicurezza non è burocrazia, non è compilare un modulo o fare domande, ma una serie di misure. Il mio intervento sarà sul modello di governance, di gestione di un evento. Perché un amministratore deve procedere alla valutazione rischi e pericoli. Dobbiamo muoverci prima con un processo di valutazione serio e corretto, per evitare di piangere le vittime in seguito». Al tavolo, in Prefettura, anche il questore di Cuneo Rosanna Minucci, il comandante del Nucleo Operativo dei Carabinieri del Comando provinciale di Cuneo Daniele Riva, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Cuneo Calogero Daidone e l’assessore del Comune di Cuneo Sara Tomatis. Tutti saranno presenti il 4 febbraio in Provincia insieme a tecnici, amministratori ed organizzatori di eventi di qualunque tipo, piccoli e grandi.
«Ci chiediamo – ha proseguito il prefetto – se ci sia piena consapevolezza dei rischi. L’incontro del 4 febbraio vuole aiutare gli amministratori ad averla. Lo scopo è creare cultura della sicurezza e formazione». Per quali manifestazioni? «Tutte – risponde subito Savastano –, con un processo della valutazione del rischio che deve essere fatto dall’organizzatore. A volte sentiamo proteste per la burocrazia necessaria e gli adempimenti. Ovvio che non sono gli stessi processi di valutazione, ma quelle affermazioni sono sbagliate e fuorvianti perché ogni manifestazione ha rischio basso, medio o alto, le misure sono proporzionate. Un concerto di musica classica è diverso da quello di un idolo rock o rap per i giovani. Se ad un concerto in territorio montano sono attese 4.000 persone e si presentano in 8.000, il modello non può reggere. Il cinema Statuto e piazza San Carlo a Torino, la stessa tragedia di Crans Montana ed altri esempi devono insegnare qualcosa». La parola alle forze di polizia e ai vigili del fuoco di Cuneo introdotte dall’affermazione del Prefetto: «La provincia di Cuneo, in tema di sicurezza e controlli non è isola felice. Ci sono aggiustamenti da fare anche in tema di formazione degli addetti alla sicurezza: spesso, nei locali, non sono abbastanza consapevoli dei rischi». Il questore di Cuneo Rosanna Minucci: «Occorre maggiore attenzione ai concetti di security e di safety, d’altronde già espressi nella circolare Gabrielli. Non si possono svolgere manifestazioni se non sono rispettati questi due parametri alla lettera». Daniele Riva, comandante provinciale del Nucleo Operativo dei Carabinieri: «Non c’è alcun atteggiamento persecutorio nell’azione coordinata di chi è seduto a questo tavolo. Lavoriamo tutti per la stessa finalità: evitare pressapochismi, stare attenti ai costi e soprattutto pensare alle eventuali conseguenze che spesso nei piani che vengono prospettati abbiamo visto essere manchevoli di alcune parti». Calogero Daidone, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco: «Ogni 5 anni dall’apertura, i locali sono soggetti a verifica. Il rischio uguale a zero non esiste. I ristoranti non sono soggetti a controllo da parte dei vigili del fuoco. In questo caso subentra il decreto legge per la sicurezza sul lavoro, c’è il mini codice prevenzioni incendi. Noi facciamo i controlli per le attività con capienza superiore a 100 persone o superficie oltre i 200 metri quadrati».
Lo stesso prefetto Savastano ha elencato chi saranno i relatori di mercoledì 4 febbraio. Dopo il saluto di Luca Robaldo, presidente della Provincia di Cuneo, parlerà il Questore di Cuneo, il Comandante dei Vigili del Fuoco, la sindaca Patrizia Manassero (Cuneo), il perito Claudio Guasco, presidenti di Pro Loco, il neo direttore della Struttura di Emergenza Sanitaria Territoriale 118 Giovanni Marraccini, Gianpaolo Scagliola, presidente nazionale della Silb – Fipe, l’associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo, il sindaco di Alba Alberto Gatto e altri professionisti del settore.
Sicurezza nei locali, tutti convocati «È formazione, non siamo censori»
L’annuncio del Prefetto: mercoledì 4 febbraio l’incontro convocato in Provincia con tecnici, associazioni di categoria, organizzatori ed enti pubblici

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