Passaporti, il caos non c’è più In scena anche gli uffici postali

La Questura di Ceva capofila dell’innovazione assieme alle sedi di Cuneo, Alba e Bra. E con il progetto Polis tante nuove opzioni per i piccoli centri

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C’è stato un momento nel quale ottenere il rilascio o il rinnovo di un passaporto per viaggiare all’estero sembrava quasi una missione impossibile. Ora i tempi di attesa sono rientrati nella normalità e il servizio si è arricchito di nuove opzioni, in particolare grazie all’ingresso sulla scena degli uffici postali.
In provincia Granda sono attive in questo campo le Questure di Cuneo, Alba, Bra e Ceva. In quest’ultima sede in particolare, con il coordinamento del comandante Corrado Peira, la disponibilità degli appuntamenti è ottima, testimoniata perfino dalle recensioni degli utenti su Google. Monitorando il portale Passaporto Online della Polizia di Stato, tra le 16 e le 18 vengono quotidianamente caricati nuovi slot e, nel giro di pochi giorni, è possibile trovare e fissare un appuntamento in sede. In assenza di urgenze, il rilascio avviene mediamente entro 15–20 giorni dalla presentazione della domanda. Ma esiste anche un’agenda prioritaria per chi deve partire con urgenza. Una peculiarità dell’ufficio di Ceva è l’attenzione ai nuclei familiari: pur dovendo prenotare singoli appuntamenti, i componenti delle famiglie possono essere riuniti in un’unica data, evitando più accessi e facilitando l’organizzazione dei cittadini. Preziosa anche la certezza della data di consegna: al momento della domanda viene indicato il giorno a partire dal quale il passaporto sarà pronto per il ritiro.
Dal 2025 il servizio passaporti è disponibile anche negli uffici postali dei comuni sotto i 15 mila abitanti, grazie al progetto Polis di Poste Italiane. Un cambiamento che nasce dall’esigenza di ridurre le code, distribuire meglio la domanda sul territorio e alleggerire il carico degli uffici di polizia, storicamente sotto pressione soprattutto nei periodi di “picco”. Il servizio è stato avviato ufficialmente anche in provincia di Cuneo alla fine di gennaio, con una presentazione pubblica nell’ufficio di Cervere (erano presenti il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il senatore Giorgio Maria Bergesio, l’onorevole Monica Ciaburro, il sindaco Corrado Marchisio e il dirigente della Polizia amministrativa e sociale e dell’immigrazione, Walter De Meo). Si può avviare la pratica senza recarsi fisicamente in Questura, consegnando la documentazione direttamente allo sportello postale e scegliendo, nella maggior parte dei casi, la consegna del documento a domicilio (con qualche costo aggiuntivo rispetto alle questure).
Nel Cuneese il servizio è attivo in 228 uffici, su un totale di 240 comuni sotto i 15 mila abitanti: una copertura che sfiora il 95% del territorio e coinvolge circa 339mila residenti, il 62% della popolazione. In Piemonte le sedi abilitate sono complessivamente 552, mentre a livello nazionale il rilascio del passaporto è possibile in oltre 4.100 uffici postali, tra sedi Polis e uffici delle grandi città.
Dal punto di vista operativo, la procedura resta quella prevista dalla normativa: documento di identità valido, codice fiscale, due fotografie, marca da bollo da 73,50 euro e versamento di 42,50 euro. La novità è che l’operatore postale raccoglie direttamente i dati biometrici e trasmette la pratica all’ufficio di Polizia competente, che mantiene il controllo finale sul rilascio del documento.
Secondo i dati forniti da Poste Italiane, nei piccoli centri la consegna del passaporto a domicilio è stata scelta nel 79% dei casi, a conferma di un’esigenza di prossimità e semplificazione molto sentita soprattutto nelle aree periferiche.
Il nuovo canale non sostituisce le questure, ma ne affianca l’attività e in questo quadro si inserisce anche il lavoro di coordinamento tra Ministero dell’Interno, Poste Italiane e amministrazioni locali, che punta a rendere più prevedibili i tempi di rilascio e a distribuire in modo più equilibrato l’afflusso degli utenti.
Il progetto Polis, più in generale, sta trasformando gli uffici postali dei piccoli comuni in sportelli multifunzionali della pubblica amministrazione. In provincia di Cuneo sono già 189 gli uffici completati, con altri 11 cantieri in corso, e l’attivazione del servizio passaporti si aggiunge a un pacchetto che comprende certificati anagrafici, servizi Inps e altre prestazioni digitali. Secondo i dati nazionali, i servizi della pubblica amministrazione erogati attraverso la rete Polis hanno già superato quota 200mila e sono in costante crescita. Tornando ai passaporti, nel 2025 in provincia di Cuneo ne sono stati rilasciati circa 25mila tra le quattro sedi regionali.