Eccellenza B: pari a Fossano e Villafranca, Alessandria e Cuneo non sbagliano

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Foto Credit Loris Salussolia

Una cosa è certa: quella di Vercelli, con la finale di Coppa Italia, sarà una vera e propria resa dei conti tra le due prime forze del girone B di Eccellenza.

È questo il principale verdetto lasciato in eredità dal 19° turno, con l’Alessandria che non sbaglia e il Cuneo che fa altrettanto su un campo difficile, prendendosi il secondo posto in solitaria.

Ma andiamo con ordine, partendo dalla capolista che si conferma schiacciasassi, calando il poker a Pinerolo con i centri di Piana, MVP con una tripletta, e Diop, che chiude i conti per il 4-0 finale.

I biancorossi non vogliono essere da meno e ne fanno tre alla Monregale, travolta da Angeli, Nacci e Rizzo. È un successo importante per i ragazzi di Bianco, che sbancano il campo dell’ex Magliano, ora di nuovo a “soli” cinque punti dai playout.

Ma la vittoria cuneese pesa anche perché al “Pochissimo” il big-match si chiude con un pari. L’Albese vola con Amansour e Lazzarin, ma il Fossano si conferma indomito e la riprende con Sangare e con il rigore di Giovinco, per un 2-2 finale che, per assurdo, serve poco a entrambe.

I blues, comunque, mettono in cascina un punto che serve per tenere corta la classifica e per mantenersi in zona playoff, al pari di Vanchiglia e Giovanile Centallo.

Delle tre, però, sorride solo la squadra di Sacco, che passa al Don Eandi contro l’Acqui con Armando, poi espulso nella ripresa per una gomitata. I torinesi, invece, non vanno oltre l’1-1 in casa della Pro Villafranca, in un altro scontro cruciale. Segnano Neri e De Letteriis e ora, con Vanchiglia-Centallo in programma domenica prossima, la Pro, sbancando Cherasco, potrebbe ritrovarsi quasi in zona playoff.

Proprio la Cheraschese sbaglia un colpo importante in casa del San Domenico Savio Asti, che vince con un rigore di Filipi e si porta a -1 dai lupi, superando la già citata Monregale e allungando sulla zona calda.

Con il rinvio per impraticabilità di Pro Dronero-Chieri, pesa, infine, il pokerissimo (immaginabile) dell’Ovadese con la Luese Cristo. La decidono Merialdo, Romei, Mocerino e Casone con una doppietta. E ora… la Coppa!