Il cortometraggio firmato dalla regia di Alberto Boaglio e dalla direzione della fotografia di Enrico Ricci, interpretato da Filippo Chiabrando e Lucrezia Della Verde, insieme al cast e alla troupe, raggiunge un nuovo importante traguardo: “La Vita” è ufficialmente in concorso ai David di Donatello per l’edizione 2026. Un risultato di rilievo per il progetto nato a Revello, che segna l’ingresso del film nel circuito dei principali premi del cinema italiano e che, nelle prossime settimane, sarà iscritto anche ad altri concorsi nazionali e internazionali.
Scritto nel marzo 2025 e girato a fine aprile, “La Vita” è stato realizzato da una troupe composta in larga parte da giovani, molti dei quali nati tra il 2002 e il 2009 e legati al territorio del Saluzzese e della Valle Po. Un lavoro collettivo che conferma la crescita di una produzione cinematografica giovanile sempre più strutturata e consapevole.
Alberto Boaglio sottolinea il valore dell’esperienza sul set e l’attenzione posta sul piano cinematografico: «Questo secondo cortometraggio è stato soprattutto uno sguardo rivolto alla qualità. Abbiamo lavorato con attori selezionati, messi alla prova da emozioni forti, affrontato giornate di riprese lunghe ma ricche di soddisfazioni e sperimentato sul set cosa significa trasporre sullo schermo la sceneggiatura».
Guardando al futuro, Enrico Ricci sottolinea come il lavoro svolto apra già a nuove prospettive: «Si sta lavorando a nuove idee e progetti. L’intenzione è tornare presto dietro la macchina da presa per un nuovo cortometraggio dai toni diversi e con tematiche attuali, proseguendo un percorso di collaborazione che punta a una produzione cinematografica sempre più strutturata, anche attraverso il confronto e il lavoro con professionisti e realtà di alto livello».
Il progetto si inserisce così in un percorso più ampio di valorizzazione del cinema dei giovani, con l’obiettivo di portare e sviluppare una produzione cinematografica professionale sul territorio del Saluzzese e della Granda, creando competenze, occasioni formative e nuove opportunità espressive a livello locale.
c.s.

|
|








