Lavorare in montagna, la piccola Priero è capofila

Il Comune della Langa Cebana si aggiudica “Mont.Lab”, iniziativa europea contro lo spopolamento delle terre alte. Coinvolti altri 4 paesi

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«Questo progetto rappresenta un seme per una nuova generazione di imprese di montagna e per la costruzione di un’Accademia permanente capace di rafforzare l’attrattività, l’innovazione e la coesione dei territori alpini e appenninici». Lo dice Alessandro Ingaria (in foto), sindaco del Comune di Priero che conta poco più di 490 abitanti. Riuscire a diventare capofila di un progetto transfrontaliero significa che amministratori e tecnici sono stati capaci di lavorare per il territorio in modo organico, con una vera visione ampia ed efficace. Solo così la piccola municipalità della Langa cebana ha potuto mettersi “a capo” dell’iniziativa internazionale ottenendo il finanziamento europeo necessario per realizzarlo. Si tratta del “Mont.lab”, iniziativa transfrontaliera nata per dare una risposta concreta ad una sfida che accomuna molte aree montane: il rischio di spopolamento e la mancanza di opportunità per le nuove generazioni. Finanziato dal Programma Interreg Alcotra VI-A Italia-Francia. Il progetto (75.000 euro di finanziamento. più 15.000 dalla Fondazione Crc) punta a trasformare i territori alpini in laboratori di innovazione, offrendo ai giovani gli strumenti per restare e fare impresa nelle proprie valli. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Priero e Isola (in Francia), affiancati dall’esperienza del CFP Cemon (Centro di Formazione Professionale Cebano Monregalese) e di Petra Patrimonia. Insieme, questi partner hanno disegnato un percorso rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni, ma aperto anche agli adulti desiderosi di riqualificarsi, coinvolgendo un’ampia area che va dall’Alta Langa e la Val Bormida (con Comuni come Camerana, Monesiglio e Sale San Giovanni) fino alla francese Haute Vallée de la Tinée. Il cuore di Mont.Lab non è solo teorico, ma si sviluppa attraverso azioni pensate per creare connessioni reali. «Il primo passo – spiega il sindaco Ingaria – è la costruzione di una rete territoriale transfrontaliera, dove comuni, scuole e imprese siedono allo stesso tavolo per mappare le risorse e le opportunità concrete di subentro aziendale. In parallelo sarà lanciata una Web Academy bilingue, vale a dire una piattaforma digitale pratica e accessibile che permetterà ai futuri imprenditori di formarsi». L’aspetto più dinamico del progetto è rappresentato dalle residenze imprenditoriali: veri e propri laboratori intensivi di quattro giorni che si terranno sia in Italia che in Francia. Conclude il primo cittadino: «Siamo molto felici che un piccolo Comune come il nostro riesca a realizzare progettazioni così ambiziose che ricevono un positivo accoglimento da parte delle istituzioni europee». L’Accademia rappresenta anche un possibile volano turistico, perché i partecipanti vivranno il territorio, si confronteranno con imprenditori locali e co-progetteranno le proprie idee sotto la guida di tutor esperti. Insomma “Mont.Lab” è la prova che anche i territori più fragili possono diventare protagonisti del cambiamento. Di più ancora: a Priero si mettono le basi per una futura Accademia franco-italiana per l’imprenditorialità sostenibile, un modello destinato a diventare un punto di riferimento per l’intera Europa.