Un nuovo “Paschiero”, più ampio, moderno e funzionale. Il Comune di Cuneo si prepara ad iniziare i lavori sullo stadio comunale dopo aver vinto il bando “Sport e Periferie” nel 2025. Il progetto prevede il rifacimento della Tribuna Matteotti, con l’allargamento lungo tutto il fronte del campo per una capienza di 550 posti (più dodici dedicati ai disabili, raggiungibili in ascensore); saranno realizzati quattro spogliatoi di 40 metri quadri l’uno (ognuno potrà accogliere fino a 25 atleti); due spogliatoi per gli arbitri; una sala antidoping; un locale infermeria; un’area stampa; la Sala Gos; una palestra di 146 metri quadri sotto la tribuna e con accesso indipendente; i servizi igienici; due ulteriori locali tecnici. Da segnalare anche il sistema di riscaldamento autonomo ed i 4 serbatoi da 39 metri cubi per l’irrigazione del campo con la possibilità di riutilizzo dell’acqua piovana.
Il progetto di fattibilità è stato approvato dalla Giunta nel mese di novembre: il costo dei lavori è stato quantificato per 2,7 milioni di euro, con una spesa complessiva dell’intervento di 3,745 milioni. L’opera sarà finanziata per 1,5 milioni dal bando “Sport e Periferie” e, per il restante, dall’accensione del mutuo da parte del Comune con l’Istituto per il Credito Sportivo e, grazie al Bando Sport Missione Comune, con l’abbattimento dei costi su una parte degli interessi.
Spiega l’assessore allo sport Valter Fantino: «Nei programmi elettorali degli ultimi 20 anni, lo stadio era sempre presente. Dal 2022, quando sono tornato a ricoprire il ruolo di Assessore, ho sempre sostenuto che per ristrutturare il “Paschiero” bisognava trovare parte delle risorse a mezzo bandi: ci siamo quindi preparati, in attesa di un’opportunità significativa, materializzatasi nel bando “Sport e Periferie”; abbiamo lavorato in maniera decisa e progettuale, decidendo di partire dalla Tribuna Matteotti, in modo da continuare ad utilizzare lo stadio durante i lavori. Avevamo presentato la nostra candidatura mettendo a disposizione 650mila euro: ma la maggioranza e la Giunta intera ha voluto credere fortemente in questo progetto, decidendo di passare a 2,245 milioni di euro e dimostrando che ciò che avevamo scritto nel nostro programma non era una boutade ma un proposito vero».
Il progetto, intanto, sta per entrare nel vivo: «La parte burocratica è ancora in corso, ma siamo nella fase finale della progettazione: entro metà febbraio caricheremo sul portale dedicato tutta la documentazione e, da quel momento, conosceremo i tempi tecnici per proseguire e potremo programmare l’intervento, con l’assegnazione dei lavori, sperando possano partire nella seconda metà del 2026».
A meno di 50 chilometri, un’altra città, quella di Bra, è alle prese con l’iter per il rinnovamento del proprio stadio, da omologare alla Serie C: «Sbaglia chi paragona le due situazioni, due contesti diversi. Bisogna dare merito all’AC Bra per il risultato conquistato sul campo: la società è stata fortunata e sfortunata al tempo stesso, per il fattore dirette televisive (e degli obblighi che ne conseguono, ndr) ed avrebbe meritato di giocare in deroga, programmando i lavori, almeno nella prima stagione da neopromossa: devo dirlo, partecipare alla Serie C di oggi sta diventando difficilissimo, con tre gironi da 20 squadre antistorici e con campionati che, lo stiamo vedendo, rischiano di essere falsati (fra penalizzazioni e società estromesse in corsa)».
Il “Paschiero”, intanto, sta per vivere una nuova vita: «Dal 1969, ho passato una larga parte del mio tempo in questo stadio e, quindi, non posso nascondere una certa soddisfazione: grazie all’impegno, insieme all’Ufficio Sport e dei Lavori Pubblici, abbiamo creato le condizioni per poter fare questo intervento, non ragionando solo sul presente, ma guardando anche in prospettiva per un impianto che ricoprisse una funzione sociale e multidisciplinare».

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