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«Il commercio resta la linfa delle città, ma deve cambiare»

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«Quando mi sono insediato, nel dicembre 2024, avevo deciso analizzare la struttura e capirne a fondo le esigenze. Solo dopo dodici mesi di proficuo cammino è arrivata la decisione condivisa». Parte da qui, dalla concretezza di chi ascolta prima di decidere, il racconto del presidente provinciale di Confcommercio, Danilo Rinaudo (nella foto a destra) nel spiegare la nomina di Luigi Barbero (nella foto a sinistra) a segretario generale dell’Unione provinciale di Cuneo. «Ho iniziato a lavorare direttamente con i direttori e i responsabili delle territoriali della Granda – spiega –. A un certo punto sono stati gli stessi presidenti a chiedere un confronto tecnico più strutturato. Così, nell’aprile 2025, ho chiesto a Barbero di affiancarli come coordinatore. A fine anno ho fatto il punto con loro e il giudizio è stato molto positivo: per questo gli ho proposto di diventare segretario. Ha accettato e dal 1° gennaio la nostra organizzazione può contare su una persona di valore». E guarda già avanti: «Abbiamo già pronto il piano di lavoro 2026: a breve lo renderemo pubblico».
Una fiducia che arriva anche dal basso, da tutte le territoriali della provincia. «È stata una decisione presa all’unanimità – racconta Barbero – da Alba a Cuneo, da Bra a Mondovì, da Saluzzo a Savigliano, fino a tutte le altre nove realtà che compongono l’Unione provinciale. Per me è una grande soddisfazione, soprattutto per la fiducia che mi è stata accordata». Direttore di Confcommercio Ascom Bra da oltre 35 anni, Barbero porta con sé una lunga esperienza maturata sul campo: «Metterò a disposizione di questo ruolo tutto quello che ho imparato in questi anni, lavorando in stretto contatto con i colleghi direttori delle Ascom della provincia. Confcommercio, qui come nel resto d’Italia, ha un peso molto importante nel rappresentare il terziario di mercato: commercio, turismo, servizi, trasporti, professioni. E la provincia di Cuneo, per la sua estensione e capillarità, ha una struttura organizzativa di grande rilevanza, probabilmente tra le più forti del Paese».
Oltre 400 dipendenti nelle varie sedi raccontano una presenza diffusa e una rete di professionalità chiamata oggi a sostenere le imprese in una fase tutt’altro che semplice.
«C’è una trasformazione in atto – sottolinea Barbero –. Prima la grande distribuzione, poi l’e-commerce, oggi una concorrenza sempre più complessa. Ma il commercio tradizionale resta la linfa vitale delle città e dei quartieri. È impensabile che questo mondo possa venire meno».
Le sfide sono chiare: «Digitalizzazione, innovazione, sostenibilità, formazione. E oggi anche l’intelligenza artificiale, che sta entrando nella vita di tutti e nelle imprese. Dobbiamo essere pronti a coglierne le opportunità, più che subirla, e mettere le aziende in condizione di farlo». Un lavoro che Barbero affronterà in sintonia con il presidente Rinaudo: «Collaboriamo da oltre un anno, c’è una forte stima reciproca». È questo il senso più profondo della nomina: non un semplice cambio di ruolo, ma la scelta di rafforzare una squadra per accompagnare il tessuto economico della Granda in un futuro che cambia in fretta, ma che può offrire opportunità.

BaNNER
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