La Sala Michele Ferrero di Confindustria Cuneo ha ospitato, nella serata di ieri, la presentazione del progetto “Medicina digitale: prevenzione e diagnosi delle malattie in territori decentrati” che, dopo il successo dell’edizione 2025, ritorna.
Il progetto coinvolge il Rotary Club Cuneo 1925 come capofila, il Rotary Club Alba, il Rotary Club Bra, il Rotary Club Canale Roero, il Rotary Club Mondovì, il Rotary Club Saluzzo e il Rotary Club Savigliano. L’iniziativa punta alla prevenzione e cura delle malattie, erogando visite gratuite in varie discipline mediche in diverse località della provincia: per lo svolgimento delle attività delle attività verranno utilizzate un’unità medica mobile attrezzata per erogare servizi medici sanitari, con il supporto di personale medico specializzato a bordo ed alcuni locali messi a disposizione dei sindaci dei rispettivi Comuni. Tutti gli esami saranno preceduti da un colloquio con uno specialista per la valutazione delle condizioni generali di salute e dello stile di vita.
Diverse le tipologie delle visite, effettuate appunto da specialisti del settore: cardiologia, spirometria, chirurgia vascolare ed ecodoppler tsa, oculistica, otorinolaringoiatria, odontoiatria, chirurgia maxillofacciale e cavo orale, psicologia, psichiatria, dermatologia, utologia, ematochimici e diabetologia, radiologia ed ecografia tiroide.
LE DATE – Il “tour” partirà il prossimo 28 febbraio con le tappe di Lequio Berria e Caramagna Piemonte; le altre date: 7 marzo Limone Piemonte, Bossolasco; 8 marzo Sale delle Langhe; 14 marzo Martiniana Po; 21 marzo Cavallermaggiore; 22 marzo Castagnito; 28 marzo Cravanzana; 29 marzo Ormea; 11 aprile; 12 aprile Vottignasco; 18 aprile Demonte; 16 maggio Entracque.
A raccontare le caratteristiche e le finalità del progetto, nel corso della conferenza di presentazione, introdotta dal vicepresidente del Rotary Club Cuneo 1925 Luigi Salvatico, è stato il Past President Luigi Fontana. Intervenuti, fra gli altri, Enrica Culasso (assistente governatore del Gruppo Monviso), Paola De Rosi (Presidente Rotary Club Savigliano), Sergio Rolfo (vicepresidente Rotary Club Canale Roero, Lorenzo Gallo (assistente governatore gruppo Langhe Roero).
“È un progetto distrettuale, Liguria e Basso Piemonte, che riguarda la salute e in particolare mette al centro prevenzione e diagnosi nelle persone fragili lontane dai centri principali. – spiega Fontana – Abbiamo scelto tre sedi anche grazie alla disponibilità delle amministrazioni comunali: è un progetto che riguarda tutti i Rotary della provincia, tutti nella stessa direzione e coordinati verso lo stesso obiettivo.”
Nel corso dell’evento il Professore Roberto Bono e la Dottoressa Giulia Squillacioti hanno presentato un ulteriore progetto, a cura del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino, in collaborazione con Fondazione CRC, legato alle comunità montane nelle Alpi europee, atto a studiare come la disponibilità dei servizi e gli stili di vita influenzano la qualità della vita e lo stato infiammatorio degli abitanti delle montagne. Il progetto nasce con l’obiettivo di studiare la relazione tra lo stile di vita ed il livello infiammatorio nelle popolazioni montane. Un ulteriore obiettivo riguarderà la relazione tra la raggiungibilità dei servizi essenziali e la qualità della vita.

|
|








