Un’atmosfera di festa ha avvolto ieri sera Piazza Galimberti, teatro dell’arrivo della Fiamma Olimpica che prosegue il suo viaggio verso i Giochi Olimpici Invernali Milano–Cortina 2026. La città della Granda ha accolto con entusiasmo il simbolo dello spirito olimpico, con migliaia di persone accorse nonostante il freddo intenso.
Una staffetta di emozioni
Il cuore dell’evento è stata la staffetta dei tedofori, atleti e testimoni di eccezione scelti per rappresentare i valori di solidarietà, passione e unità che contraddistinguono i Giochi. I portatori della torcia hanno percorso un tratto del centro storico, alternandosi fino all’arrivo in Piazza Galimberti, dove la fiamma è stata simbolicamente custodita nel braciere allestito per l’occasione.
Tra i protagonisti della serata grande pubblico ha applaudito campioni locali e nazionali: la sciatrice Marta Bassino, tra le punte di diamante dello sci alpino italiano, il ciclista paralimpico Diego Colombari, esempio di coraggio e determinazione, il pilota Nicola Dutto, l’ostacolista Josè Bencosme del Leon e la marciatrice Elisa Rigaudo, che ha avuto l’onore di accendere il braciere sotto gli sguardi commossi dei presenti. Tra i tedofori “vip” anche Mauro Gola (presidente Fondazione Crc), Mariano Costamagna e Giuliana Cirio (presidente e direttore generale Confindustria Cuneo), Claudia Martin (delegato Coni), Andrea Perusin (direttore regionale Piemonte Sud e Liguria – Intesa Sanpaolo) ed Enrico Manassero (direttore Caritas Cuneo).
Un percorso simbolico per la città
La staffetta ha attraversato alcune delle principali vie del centro – da via Porta Mondovì fino alla piazza principale – accompagnata da un pubblico caloroso e festante. In tutto, sono stati 31 i tedofori che hanno contribuito a questo momento di grande significato per la comunità cuneese.
La fiaccola prosegue così il suo viaggio iniziato il 26 novembre ad Olimpia, in Grecia, e che culminerà con la cerimonia di apertura dei Giochi il 6 febbraio 2026 a Milano.
Festa e partecipazione
L’evento ha trasformato Piazza Galimberti in un cuore pulsante di sport e condivisione: musica, bandiere, giovani e famiglie hanno animato la serata, dando vita a una celebrazione vissuta da tutta la città. Molti sci club locali e associazioni sportive erano presenti per testimoniare la forte tradizione montana e sportiva del territorio.
Le prossime tappe
La Fiamma non si ferma a Cuneo: già da domani è previsto che riprenda la sua marcia verso altre città piemontesi, fra cui Bra, La Morra e Alba, in un percorso che celebra la cultura e l’energia dello sport in tutto il Piemonte.

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