La Sala Consiliare della Camera di Commercio ha ospitato nella mattinata di oggi (5 dicembre) la cerimonia di consegna del riconoscimento per l’iscrizione al Registro nazionale delle imprese storiche a quattro realtà della provincia di Cuneo.
Entrano infatti in questo prestigioso elenco le ultracentenarie Giordano & C. Spa di Boves (fondata nel 1924); Il Bottegone di Oda Daniela Elisa & C. s.n.c. di Viola (1922); Panetto Carlo & C. s.a.s. di Fossano (1920); S.p.a. Imprese Stradali e Forniture – S.A.I.S.E.F. di Mondovì (1924).
Al tavolo dei relatori, il Presidente della Camera di Commercio di Cuneo Luca Crosetto, la Segretaria Generale della Camera di Commercio Patrizia Mellano e la Referente archivio della Camera di Commercio Luisa Billò, la quale ha ripercorso la storia delle quattro attività premiate attraverso i documenti ufficiali all’epoca della loro nascita.
“Un premio che da molti anni distingue la nostra Camera di Commercio e che vuole essere un riconoscimento non solo alla longevità, ma soprattutto alla resilienza di quelle imprese che hanno dimostrato l’attaccamento al territorio. – ha commentato il Presidente Luca Crosetto – Le abbiamo volute così ringraziare per lo stimolo ed il segnale che possono dare alle nuove generazioni”.
Molte le autorità ed istituzioni presenti all’evento, fra cui la Deputata Monica Ciaburro, l’Assessore Regionale Paolo Bongioanni, la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero, il Presidente della Provincia e sindaco di Mondovì Luca Robaldo, il sindaco di Fossano Dario Tallone, lo storico ex presidente della Camera di Commercio Ferruccio Dardanello, il Direttore di Confcommercio di Cuneo Joseph Meineri.
Ricordiamo che il Registro nazionale delle imprese storiche, istituito nel 2011 in occasione dei 150° anni dell’Unità di Italia, è uno strumento di valorizzazione delle imprese che, nella longevità ultracentenaria, testimoniano le trasformazioni e i caratteri più profondi di un’identità nazionale e territoriale, nonché la capacità di coniugare innovazione e tradizione, apertura al mondo e appartenenza alla comunità, luogo per eccellenza dove si costruisce e si conserva l’identità del sistema economico e imprenditoriale locale.
Ad oggi, risultano iscritte 2961 imprese, selezionate sulla base di uno specifico regolamento nazionale che ne ha definito i requisiti. La Camera di Commercio di Cuneo, che ha immediatamente aderito all’iniziativa, può contare 67 attività in questo elenco, espressione di tutti i principali settori economici e di tutte le zone territoriali, dalla montagna alla pianura, dalla collina alla città. Punto di partenza e preziosa fonte storica è il Registro Ditte, creato fra il 1910 ed il 1911 ed in vigore fino al 1996, anno di entrata in funzione del Registro delle Imprese.
LE IMPRESE PREMIATE
Giordano & C. Spa – L’impresa fu avviata a Cuneo il 25 aprile 1924 da Enrico Giordano (nonno dell’attuale titolare l’ing. Roberto Giordano) e registrata presso la Camera di commercio di Cuneo sotto la denominazione “Enrico Giordano”. Si trattava di un piccolo rivenditore di elettrodomestici che forniva anche lavori di impiantista per clienti privati. Nel corso degli anni, passando di padre in figlio, il negozio è cresciuto e nel 1960 si è trasferito in via Bongiovanni, sempre a Cuneo. Con il tempo, e per soddisfare le esigenze di spazio dovute alla crescita incrementale anche delle attività che hanno compreso negli anni la progettazione e l’installazione di software e hardware, nonché la progettazione e l’installazione di impianti termofluidici, nel 2000 l’azienda si è spostata a Boves, attuale sede di quella che è oggi la Giordano & C. s.p.a.

Il Bottegone di Oda Daniela Elisa & C. s.n.c. – Il Bottegone ha sede a Viola, un piccolo paesino montano della Valle Mongia, in provincia di Cuneo, distante 20 km da Ceva e 30 da Mondovì. In origine era un antico forno avviato sul finire dell’800 dal trisnonno delle attuali titolali, il sig. Luigi Begliatti. Una bottega di paese che produceva pane, dolci e vendeva altri generi alimentari. L’attività venne registrata dal figlio di Luigi, Ernesto Begliatti, alla Camera di Commercio e Industria di Cuneo nel 1922. Continuò nella sede originaria per decenni finché, ereditata da Aldo Begliatti e dalla moglie Mariuccia, nel 1971, fu trasferita nel centro del paese (ove ha sede ancor oggi sia il negozio sia il laboratorio). Nel 2020 Arianna e Daniela, attuali titolari, decidono di ampliare la produzione per soddisfare le richieste di una clientela sempre più attenta alla qualità dei prodotti: nasce così la linea artigianale ‘Antica bottega dolce’ che propone prodotti raffinati e genuini.

Panetto Carlo & C. s.a.s. – Nel 1920 Carlo Panetto (classe 1893) e Pietro Leone (classe 1889) avviarono una officina meccanica specializzata in lavori di tornitura a Fossano, in via Polverificio n.78. All’inizio della Seconda guerra mondiale nel 1940 i due soci decisero di trasferire l’officina in un locale più idoneo con un ampio cortile, per poter incrementare e diversificare il lavoro. L’officina Panetti e Leone si trasferì quindi in via Cesare Battisti n.74 e all’attività di tornitura aggiunse la riparazione ed il commercio delle macchine per l’agricoltura. Finita la guerra arrivarono i trattori mandando in pensione i pesanti aratri trainati dai buoi. La Panetti e Leone cominciò così a commercializzare i trattori “International” provenienti dagli Stati Uniti. Nel trasferimento della sede e nella verifica di certe pratiche fiscali si scoprì a questo punto che il vero cognome non era “Panetti” ma “Panetto”: l’impresa modificò perciò la ragione sociale che divenne “Leone e Panetto – Macchine per l’agricoltura”.
Nel 1963, nel giro di un mese e mezzo, entrambi i soci fondatori – Pietro Leone e Carlo Panetto – morirono. Nel frattempo, il figlio maggiore di Carlo Panetto, Emilio, aveva avuto modo di fare pratica, essendo entrato a lavorare a fianco del padre nel 1941 a soli 14 anni, e pure il fratello Giuseppe, dopo gli studi tecnici aveva cominciato a frequentare l’officina. Fu così che nel 1963 i due fratelli ereditarono l’attività concentrandola sulla commercializzazione e assistenza dei rinomati trattori. Nel 1990 Beppe Panetto andò in pensione. Lo sostituì nell’azienda il figlio maggiore di Emilio, Carlo, come il nonno perito industriale. Nel 1992 ne prese le redini e la ditta diventò “Panetto Carlo & C. Macchine per l’Agricoltura”. Nel 2004 è stata inaugurata la nuova sede dell’azienda Panetto, più ampia, in via Mondovi n. 50 sempre a Fossano. Attualmente vi lavorano 4 dipendenti insieme a Carlo Panetto e al figlio Marco.

S.p.a. Imprese Stradali e Forniture – S.A.I.S.E.F. – La storia dell’impresa iniziò nel 1924 con l’acquisizione da parte dei tre soci “Ellena – Manassero –Turbiglio” della Ferrovia Economica Villanova – Mondovì – Fossano e dell’annessa cava denominata Rocchetta a Villanova Mondovì. Nello stesso anno, il 1924, venne acquisita da Giuseppe Ellena in società con Pietro Blengini la cava di S. Michele Mondovì. La ferrovia permetteva il trasporto di pietrisco dalla cava di Villanova in gran parte della provincia di Cuneo: iniziava così anche l’attività di costruzione e manutenzione di strade. L’impresa crebbe rapidamente impiegando centinaia di operai e nel 1932, acquisendo il brevetto dalla Puricelli di Milano, iniziò a produrre il primo conglomerato bituminoso in tutta l’area del sud Piemonte. Negli anni immediatamente antecedenti la Seconda guerra mondiale, oltre alla produzione e fornitura di pietrisco dalle cave, l’azienda si impegnò in importanti opere, come la realizzazione degli aeroporti militari di Villanova d’Albenga, di Cervere presso Fossano e di Lubiana in Jugoslavia.
Nel 1936 acquisì dall’ANAS, allora AA.SS., la sistemazione di tutta la Statale n. 28 da Genola fino al Col di Nava. Nel 1938, avendo raggiunto dimensioni considerevoli, cambiò ragione sociale diventando Società Anonima e assumendo il nome di SAISEF (Società Anonima Imprese Stradali e Ferroviarie). Cessata la gestione della ferrovia Villanova – Fossano nel 1939 la “F” finale divenne iniziale di Forniture (di pietrisco ed altri prodotti delle Cave). Gli anni del secondo conflitto mondiale furono tragici per tutti: la SAISEF sopravvisse continuando ad operare e, una volta finita la guerra, realizzò i primi grandi lavori di ricostruzione, come il ponte nazionale sull’Ellero a Mondovì. Nel 1947 acquistò la cava di Rocca Incisa a Bagnasco con il relativo raccordo ferroviario interno e produzione di ballast (massicciata) per le ferrovie.

Nel periodo tra il 1945 ed il 1950 la mancanza di lavoro spinse gli allora titolari a cercare sbocchi all’estero che permettessero di mantenere il livello di occupazione e di fatturato che l’azienda aveva raggiunto prima della guerra. In quest’ottica venne intrapresa l’avventura in Brasile. Venne smantellata la cava di S. Michele Mondovì e tutti gli impianti ed attrezzature stradali come i grossi rulli a vapore vennero trasferiti in Brasile via nave dove fu costituita la società SAISEF BRASILEIRA. L’avventura durò circa 4 anni ma non ebbe seguito. Nel frattempo l’attività continuò anche in Italia e grazie al miglioramento economico si presentarono buone opportunità di lavoro sul territorio locale. Il parco macchine venne rinnovato e modernizzato acquistando i primi mezzi “Caterpillar” residuati bellici americani ed il “Motograder” che sostituì decine di operai nello spandere manualmente il pietrisco sulle strade.
Negli anni ’50 arrivò anche la prima finitrice per la stesa di conglomerato bituminoso, detta “Burber Green”, cingolata, un gioiello della tecnica britannica. L’uso della finitrice meccanica mandò definitivamente in pensione la tecnica della massicciata stradale costituita dalla semi penetrazione a caldo con bitume trasportato in caldaie riscaldate. L’evoluzione tecnica proseguì e nel 1968 venne acquistato l’impianto per il confezionamento del conglomerato bituminoso “Marini” completamente automatico. Nel 1969 venne acquistata la prima autobetoniera per la preparazione del calcestruzzo. La continua ricerca di nuovi sbocchi e di nuove attività portò nel 1982 all’installazione di un impianto per la produzione di masselli autobloccanti in calcestruzzo, commercializzati con il marchio “BetonPavè”. Tale iniziativa durò un ventennio con discrete soddisfazioni.
In epoche più recenti la società si è impegnata sui cantieri del raddoppio autostradale della Torino – Savona, acquisendo una notevole esperienza anche nel ripristino delle vecchie gallerie e dei viadotti ammalorati. Influenzata delle scarse offerte del mercato dei Lavori Pubblici, l’impresa si è rivolta ai grandi interventi privati, come il “Mondovicino Retail Park” a Mondovì e lo stabilimento Piaggio Aero a Villanova d’Albenga. Un nuovo settore “vivace” si è poi presentato nel campo delle energie rinnovabili: sono state realizzate centraline idroelettriche e parchi eolici, pur continuando nelle consuete opere di urbanizzazione e costruzione e manutenzione di infrastrutture in genere.

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