Saluzzo, Fiera di Sant’Andrea e Festa delle Feste: tradizione, comunità e spettacolo

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fiera Sant’Andrea saluzzo

La Fiera di Sant’Andrea torna anche nel 2025 con un programma rinnovato che unisce tradizione agricola, convivialità e atmosfera natalizia. Il Comune di Saluzzo e la Fondazione Amleto Bertoni, insieme alle comunità frazionali, riportano in città un appuntamento che affonda le sue radici nella storia locale e che continua a essere uno dei momenti più partecipati dell’anno.

Il weekend si aprirà venerdì 28 novembre, alle ore 20 al Quartiere, con il Veglione di Sant’Andrea: una grande polentata cucinata “insieme”, secondo la tradizione, grazie alla collaborazione delle frazioni saluzzesi e del Municipio di Castellar. Una serata di buon cibo e musica, pensata per celebrare la socialità e l’identità del territorio. Il menù prevede tre antipasti, polenta condita con salsiccia e formaggi, dolce, acqua e un bicchiere di vino (18 euro, 13 euro per i minori di 12 anni). Prenotazioni allo 0175.43527 entro il 26 novembre.

Sabato 29 novembre, dalle ore 8, il Foro Boario ospiterà la tradizionale Mostra della Meccanica e del Vivaismo Frutticolo, spazio dedicato al confronto sulla stagione agricola e sugli sviluppi di un settore in continua evoluzione. Con il supporto di ARAAVI, sarà proposta anche un’esposizione di piccoli animali, tra cui la gallina Bianca, la Bionda e il Grigio di Carmagnola. Un’occasione per valorizzare razze autoctone e antichi saperi del territorio.

La Fiera, simbolicamente legata ai “pocio”, le nespole tipiche del Saluzzese, rimane un luogo in cui agricoltori, produttori e artigiani condividono competenze e prospettive future, richiamando l’antico spirito del “saper fare” locale.

Il pomeriggio sarà dedicato all’accensione dell’albero di Natale: alle 16.30, la Prismabanda Street Band porterà musica e allegria nelle vie del centro storico, accompagnando l’attesa del pubblico fino al grande momento. La giornata si concluderà alle 19.45 con lo spettacolo pirotecnico curato da PiroG Pirotecnica, recupero dei fuochi previsti per settembre e poi rinviati a causa del maltempo.

L’edizione 2025 si presenta così come un ponte tra passato e presente: tradizione agricola, festa popolare e comunità si intrecciano, dando il via ufficiale al clima natalizio in città.