Prima Categoria – Nicolò Garavagno fuori dal Bisalta: “Poteva finire in modo diverso”

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nicolò garavagno bisalta

Una delle notizie più inattese della settimana sportiva cuneese è stato l’esonero di mister Nicolò Garavagno (insieme al vice Andrea Vivenza ed al preparatore Lorenzo Degiovanni) da parte del Bisalta, primo sia nel campionato che nel girone di coppa di Prima Categoria. Il direttore tecnico è stato dismesso nella serata di lunedì, con la società che ha emesso un breve comunicato per ufficializzare l’accaduto. Ed è proprio l’allenatore a raccontare quanto successo non con rammarico per una situazione quantomeno inusuale:

“Sono nel mondo del calcio da oltre 30 anni e non ricordo uno situazione di un tecnico esonerato da primo in classifica e primo in campionato. Si tratta di valutazioni assolutamente extra calcistiche che la società ha fatto, in quanto sia con lo staff che con la squadra si era creato un ottimo ambiente ed i risultati erano dalla nostra parte. 

Ci tengo innanzitutto a ringraziare il mio vice Andrea Vivenza ed il preparatore Lorenzo Degiovanni, che con me avevano intrapreso questo percorso, per il lavoro eccezionale di alto livello che stavano facendo. Auguro al gruppo squadra di fare bene e di ottenere i migliori risultati sportivi. Noi tifiamo per loro.

Sono rammaricato per la situazione, in quanto si è trattato di un discorso di mancanza di comunicazione su aspetti extra calcio: si tratta di problemi che ci sono e ci sono sempre stati e che potevano essere gestiti in modo diverso. Ringrazio comunque la società, anche se l’epilogo è stato molto diverso da quello che speravamo. La rosa era molto ampia, 28 giocatori, e sono convinto che in questa situazione la dirigenza avrebbe potuto assecondarmi. 

Nel calcio c’è sempre da imparare e credo che nella riunione di lunedì, che in vari tratti ha avuto dei momenti paradossali, in cui mi è stato comunicato l’esonero, ho imparato una lezione nuova: sempre fare attenzione alle dinamiche esterne. La cosa che più ci è dispiaciuta è che domenica abbiamo di fatto allenato già da esonerati: qualcuno lo sapeva e si poteva evitare una situazione di questo tipo.

Io non ho un carattere avvezzo a queste situazioni, ed anche molti ragazzi sono dispiaciuti per quanto successo. Ero il quarto allenatore in un anno, la campagna acquisti era stata “normale” ma eravamo riusciti fin da subito a trovare una quadra con tutti, società compresa. 

Da tanti ragazzi e da tante persone del mondo del calcio abbiamo già ricevuto diversi attestati di stima e questo fa piacere. Abbiamo già avuto modo di parlare con un paio di società, ma ci prendiamo tutto il tempo per decidere del nostro futuro.”

Lato Bisalta, la società (contattata dalla nostra testata) non ha commentato ulteriormente, e non ha ancora ufficializzato il nome del prossimo tecnico.