Due scritte: una in piccolo, dietro al colletto, che recita “A riveder le stelle”, come ognuna delle tre cantiche della Divina Commedia. E l’altra, “Roero: enogastronomia e territorio”, che racconta di una fratellanza nuova e virtuosa, impensabile sino a poco tempo fa. Ma così vera, oggi: in un rapporto che lega le colline della Sinistra Tanaro, le sue eccellenze e la sua gente, con il Cuneo Volley, che da quest’anno è tornata nell’olimpo della pallavolo italiana, in quella SuperLega che è a tutti gli effetti è diventato di nuovo il più rinomato dei campionati nazionali per clubs.
Quella citazione in piccolo ce l’ha spiegata lo stesso Gabriele Costamagna, presidente della società cuneese, a latere della conferenza tenuta martedì 4 novembre tra le rassicuranti mura dell’Enoteca Regionale del Roero, capofila della partnership che porta questa terra sulle maglie della gloriosa squadra cuneese: Ce l’avevo in mente già quando presi la squadra all’epoca della Serie A3: e, da grande appassionato di Dante Alighieri, mi ero ripromesso di riportarla sulle nostre uniformi quando saremmo tornati nel posto che merita la Cuneo della pallavolo, in massima serie.
Una storia di tradizione, di successi, di evidenza internazionale, di declino fisiologico, ma di nuova nascita: a ben vedere, l’epopea della società per antonomasia della Granda è un po’ la sintesi degli excursus secolari di tutto un Roero che dall’epoca medioevale -no, non la stiamo prendendo “troppo larga”- ha saputo fare tesoro delle proprie esperienze, della consapevolezza delle sue tante qualità, per prendersi infine il posto che gli spetta.
In vetrina, ma non necessariamente per “vendersi”: per proporre, per crescere ancora, per costruire. Martedì, in sede di conferenza, il messaggio del “padrone di casa” Marco Perosino è stato chiaro: «L’Enoteca di proprietà di 11 Comuni che presto diventeranno 18. La proposta di collaborare con il Cuneo Volley è giunta da una serie di amici sindaci, nei mesi scorsi: ed è stata subito ben accolta da me e dallo stesso sindaco canalese Enrico Faccenda. Abbiamo pensato che per far ben conoscere il territorio del Roero era importante uscire dai nostri confini. Si legge chiaro al palazzetto e sulle maglie, il nome del Roero Vini e gastronomia, perché è fondamentale “bucare” la comunicazione. E il marchio è evidente, la possibilità e stupenda: con Enoteca, Mercato, Distretto del Cibo e Valorizzazione Roero, tutti parte integrante di questa cordata. I primi risultati di questa visibilità si vedono già, i nostri produttori sono presenti nella Sala Vip alle partite».
Già, come funziona il sistema di promozione? Ce lo ha detto Davide Bima, direttore generale del Cuneo Volley, presente a Canale insieme ad una ricca delegazione di soci, a Costamagna, al Direttore sportivo (e gloria emerita della “vecchia” squadra cuneese) Paolo Brugiafreddo, e soprattutto dei top players Ivan Zaytsev e Michele Baranowicz, capaci da soli di mandare in visibilio le tante atlete della società “di casa” del Roero Volley, le quali hanno dato all’intera cornice una ragione di festa. «Tutto era partito -ci ha spiegato Bima- da una telefonata dell’amico comune Davide Demaria: questa non è una sponsorizzazione, ma una partnership, che è fedele ai valori della nostra missione, partita quando eravamo in A3 . Allora ci promettemmo di tornare nel luogo che ci compete, agendo come ambasciatori di tutto il Piemonte, e quindi questo rapporto con il Roero è particolarmente emozionante. Noi omaggiamo le società ospiti con i prodotti di questa terra, di cui ogni paese è parte viva della stessa Enoteca: e il nome di queste colline circola, crea giri virtuosi». Non è solo un nome sulla maglia presentata durante la cerimonia: sono rapporti che si creano tra i produttori e nuovi possibili seguiti, che apprezzano, generano economia.
Significativo anche il commento del primo cittadino Faccenda: «Questa sinergia è l’ennesimo risultato del grande lavoro di Perosino, svolto con entusiasmo e nuove idee. Frutta e prodotti di qualità associati allo sport rappresentano un binomio sano, ben espresso dal Cuneo Volley ma anche dalle ragazze del Roero Volley».
Paolo Destefanis



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