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Profumo di Tartufo Bianco d’Alba: incontro tra mondanità, autenticità e tradizione

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Le nebbie mattutine di questi giorni per chi vive nei nostri territori, fanno pensare a lui, il prezioso Tartufo Bianco d’Alba, il “diamante della terra”, che trasforma Alba, Langhe, Monferrato e Roero, in un palcoscenico di eccellenze, incontri e meraviglia, che nel mese di novembre profumano di internazionalità. Merito di tante kermesse come l’Asta Mondiale che unisce il fascino della tradizione con la spettacolarità della modernità. In diretta dallo storico Castello di Grinzane Cavour collegato con città come Hong Kong, Singapore, Bangkok, Vienna e Francoforte e quest’anno anche Rio de Janeiro, le offerte si susseguono tra emozione e stupore. L’Asta è un gesto simbolico e i proventi, come ogni anno, destinati a cause benefiche, trasformano l’evento molto amato in un incontro con la solidarietà.
E poi ci sono gli appuntamenti con gli chef al Castello di Roddi che diventa Taste Lab – una sede attraverso cui il territorio delle Langhe, il Monferrato ed il Roero dialogano con il mondo, offrendo un’esperienza di contaminazione tra storia, cultura, arte, enogastronomia.
Il valore di questo territorio però va oltre la sua tavola: è un intreccio di cultura, tradizione e letteratura che ne custodisce l’anima. Come l’appuntamento di sabato 8 novembre alle 17 nella Chiesa di San Domenico: la Maratona Fenogliana 2025, “Un giorno di fuoco”.
Un evento organizzato dal Centro studi “Beppe Fenoglio” in collaborazione con il Comune di Alba e atteso dagli appassionati lettori che contribuiscono a dare voce ai racconti e ai romanzi dell’autore albese riconosciuto come uno dei principali scrittori del Novecento italiano. In questa speciale edizione saranno anche i bambini di Valerio Berruti ad ospitare lo sguardo del bambino Fenoglio.
Il rapporto tra Berruti e Fenoglio ha radici profonde, sono due le opere del pittore dedicate allo scrittore e custodite dal Centro studi: Partigiani (2013) e la video animazione Come il vento tra i salici (2017) che unisce i disegni di Berruti alla traduzione di Beppe Fenoglio del classico “The Wind in the Willows” di Kenneth Grahame con la colonna sonora di Gianmaria Testa.

BaNNER
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