«Modello di innovazione e qualità nella formazione»

I vertici dei ministeri di quattro Paesi asiatici scelgono Alba per studiare l’eccellenza di Apro

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Un incontro che guarda lontano, verso orizzonti che collegano Piemonte e Asia Centrale nel nome della formazione e dell’innovazione. Giovedì 30 ottobre Apro Formazione ha accolto nella sede di Alba una delegazione di alto profilo composta dai viceministri dell’Istruzione e del Lavoro di Kazakistan, Kirghizistan, Turk­menistan e Uzbekistan, insieme a rappresentanti della Commissione Europea e del Servizio Europeo per l’Azione Esterna. Una tappa significativa del progetto europeo Darya, iniziativa promossa dalla Fon­da­zione Europea per la Forma­zione (Etf) per rafforzare i sistemi educativi e costruire ponti solidi tra Europa e Asia. Apro non è stata scelta per caso. L’istituto albese rappresenta oggi un modello di eccellenza nel panorama della formazione professionale, riconosciuto a livello internazionale: lo conferma il Certificato di Eccel­lenza Professionale per l’Inter­nazionalizzazione assegnato lo scorso anno proprio dall’Etf. Un riconoscimento che ha contribuito a portare ad Alba questa visita così prestigiosa.
Ad accogliere gli ospiti sono stati il presidente Paolo Zoccola e il direttore generale Antonio Bosio, affiancati dal ricercatore ed esperto Cvet Furio Bednarz, che ha ripercorso l’evoluzione dell’istituto, dalle sue radici territoriali fino al ruolo attuale di riferimento europeo nella formazione di giovani e professionisti. La delegazione ha visitato laboratori e spazi didattici, osservando da vicino i percorsi innovativi che caratterizzano l’offerta formativa di Apro.
Al centro della giornata la tavola rotonda “Costruire ponti di competenze attraverso l’eccellenza professionale”, momento di confronto tra mondo produttivo, istituzioni e rappresentanti europei. Un dialogo che ha evidenziato l’importanza delle partnership pubblico-private e della cooperazione internazionale per rafforzare sistemi educativi capaci di rispondere alle nuove sfide globali. La visita si è poi chiusa con due simboli del territorio: la Ferrero, eccellenza industriale piemontese, e l’Alba Acca­demia Alberghiera, dove gli ospiti hanno potuto apprezzare la qualità dell’offerta formativa in ambito enogastronomico e turistico. Presente anche il sindaco di Alba, Alberto Gatto, che ha ricordato come «formazione e cooperazione rappresentino strumenti fondamentali per lo sviluppo sostenibile e per un autentico dialogo tra Europa e Asia».
«Essere stati selezionati per questa visita – ha affermato il presidente Zoccola – è un riconoscimento del percorso intrapreso negli ultimi anni». Gli fa eco il direttore Bosio: «Il progetto Darya ci permette di condividere know-how e costruire ponti di competenze con Paesi che stanno oggi modellando i loro sistemi formativi. Solo attraverso la cooperazione internazionale possiamo formare nuove generazioni pronte ad affrontare le sfide globali».
Un messaggio chiaro e potente: Alba non è soltanto capitale dell’eccellenza enogastronomica, ma sempre più laboratorio internazionale di idee e formazione, in dialogo con il mondo.

Tre “licei del Made in Italy” nella Granda: via ai nuovi indirizzi a Cuneo e Alba

La Regione Piemonte ha approvato il piano dell’offerta formativa per il 2026/27 introducendo nella provincia di Cuneo tre indirizzi del nuovo liceo del Made in Italy. I corsi saranno attivati presso l’Iis Delpozzo e l’Iis Grandis di Cuneo e al liceo Leonardo da Vinci di Alba, rafforzando l’offerta didattica del territorio e puntando a valorizzare le filiere produttive locali. La novità si inserisce nel percorso di rilancio delle competenze legate ai settori strategici del patrimonio economico e culturale italiano, unendo formazione umanistica, discipline economico-giuridiche e studio di due lingue straniere, con attività laboratoriali e percorsi sul campo fin dai primi anni per avvicinare gli studenti alle imprese. Accanto a queste attivazioni, è stato riconosciuto anche un indirizzo in “Servizi commerciali” alla Casa di reclusione Montalto di Alba, a conferma dell’attenzione verso percorsi educativi inclusivi e progetti di reinserimento sociale. Restano invece sospese, per ora, due unificazioni scolastiche previste dalla Provincia, che potrebbero essere rivalutate nei prossimi mesi.