«Dal real estate all’hotellerie, la firma dei nostri prodotti»

Luca Berardo, alla guida di Assoposa, presidente dei posatori italiani, eletto al vertice della Euf svela visioni e futuri progetti di Berardo Ceramiche, Casaoikos e Honei

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Per la prima volta nella storia, un imprenditore italiano è stato eletto alla guida della Euf – European Union of National Tile Fixers and Retailers Associa­tions, l’organizzazione che riunisce le associazioni nazionali dei posatori e dei rivenditori di ceramica di tutta Europa.
Si tratta di Luca Berardo, am­ministratore delegato di Be­rar­do Cerami­che-Casaoikos Spa e Honei (Holding Negozi Italiani), presidente di Assoposa dal 2022 e di Serco­mated, confermato anche per il prossimo triennio alla guida dei posatori italiani.
L’elezione è avvenuta presso la sede di Confindustria Cera­mica, alla presenza dei delegati europei: un riconoscimento che segna un passaggio storico per il comparto ceramico italiano.

Presidente Berardo, cosa rappresenta per lei questa nomina alla guida di Euf?
«Essere chiamato a rappresentare l’Europa della posa e della distribuzione è un riconoscimento non solo personale, ma anche del valore e della credibilità del nostro sistema associativo. È un impegno che intendo portare avanti con responsabilità, lavorando per rafforzare il dialogo tra i diversi attori della filiera e promuovere la crescita del settore a livello internazionale».

Uno dei momenti più significativi di quest’anno è stato Cersaie 2025. Che bilancio fa di questa esperienza?
«È stato un anno intenso e ricco di novità. Assoposa è da sempre presente in Cersaie con uno spazio enorme chiamato “Città della Posa”, ma quest’anno, per la prima volta, è stata presente alla conferenza stampa di lancio dell’evento per presentare insieme a Confindustria Ceramica l’edizione 2025. Il tema portante è stato “Posatori Incre­dibili”, trasfigurazione cartoonesca della figura del posatore messo in luce grazie ai suoi “super poteri” indispensabili per realizzare superfici ed opere. È stato un modo per attirare l’attenzione sul ruolo dei professionisti e delle imprese che, attraverso la qualità del loro lavoro, danno forma e valore agli spazi urbani contemporanei».

Durante la manifestazione avete anche promosso un confronto di filiera.
«Sì, abbiamo partecipato come Assoproma ad un talk insieme ad altre associazioni di categoria come Compaviper, Assimp, Qrad ed Aippl e con la presenza di principali gruppi italiani del settore – BigMat e Made – ci siao occupati del “sistema pavimento”. È stato un dibattito aperto e costruttivo, che ha ribadito quanto sia urgente costruire una filiera più integrata, capace di collaborare per affrontare le sfide tecnologiche, ambi­entali e di mercato che attendono il comparto».

Il suo impegno associativo è molto intenso, sia in Italia che in Europa. Cosa la spinge a dedicarsi a questa attività?
«L’attività associativa rappresenta per me non solo un dovere istituzionale, ma anche un riflesso dei nostri valori aziendali. Crediamo fortemente nel contributo che ogni impresa può dare al miglioramento complessivo del mercato, alla promozione della qualità, della formazione e dell’innovazione. È un modo per restituire al settore ciò che ci ha dato e per favorire una crescita condivisa».

Anche sul fronte imprenditoriale il vostro Gruppo è molto attivo. Quali i progetti più recenti?
«Le nostre attività rappresentano una sinergia consolidata tra la vendita di prodotti, superfici e arredi. Oltre alla gestione dei punti vendita, il nostro Gruppo è impegnato in un’intensa attività di promozione e collaborazione con sviluppatori immobiliari e imprese di costruzione, con l’obiettivo di integrare nei nuovi progetti residenziali i nostri prodotti: superfici, cucine, bagni, porte e serramenti. Questa intensa attività è un ambito strategico che contribuisce in modo diretto alla valorizzazione e alla commercializzazione dei nostri prodotti, ma soprattutto ci vede protagonisti nella promozione immobiliare e hotellerie, due ambiti nei quali il know-how tecnico e la cura estetica sono fattori distintivi. Tra i progetti più recenti ci sono interventi di grande valore come Palazzo Masino, Palazzo Carlo Alberto e Palazzo Regio Parco a Torino, realizzati con studi di progettazione di eccellenza, e all’estero l’Hotel Ga­briel di Menton e il Boutique Hotel Palais Segu­ra­ne a Nizza. Sono opere che testimoniano una presenza sempre più forte anche oltre i confini nazionali, confermando il nostro Gruppo come partner di riferimento completo per interventi di alta qualità nel settore della ceramica e dell’interior design».

Guardando al futuro, quali sono le priorità che si è posto come presidente di Euf, ma anche come imprenditore?
«Il tema più urgente, comune a tutti i Paesi europei, è il ricambio generazionale dei posatori e la necessità di attrarre giovani verso questa professione. La sfida non è solo restare al passo con le evoluzioni del prodotto ceramico e delle sue applicazioni, ma anche ribaltare un paradigma culturale: quello che considera le professioni manuali un ripiego per chi non studia. Dobbiamo restituire una nuova immagine al posatore, valorizzando la sua competenza tecnica e la sua centralità nel rapporto tra chi produce, chi progetta e chi distribuisce. Solo così potremo garantire un futuro solido e qualificato alla nostra filiera».

Un messaggio finale?
«Come imprenditore, anche in base alla mia esperienza personale, sono convinto che ogni nuova generazione rappresenti una risorsa… e deve anche metterci un po’ in crisi! Se non lo fa, qualcosa non funziona. Io sono stato una spina nel fianco per la generazione prima della mia, e oggi, inevitabilmente, sono io a esporre il fianco ai più giovani. Il mio obiettivo è continuare a costruire ponti, non solo tra le imprese, ma tra le persone che condividono la stessa passione per la ceramica, la qualità e il bello».