Il Cuneo Pedona Rugby supera le insidie e sconfigge Novara: 23-7 il finale

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Cuneo Pedona Rugby-Novara 23-7

Cuneo Pedona Rugby: Parola, Minuzzo, Luciano, Nourani, Mariotti, Matteo, Laterza, Giraudo, Orcellet, Favilla, Rottondo, Verra (C), Giuliano, Borgogno, Falco. All. Federico Malavolti, Orengo Valentina.

A disposizione: De Simone R., De Simone F., Salvagno, Mingolla, Amateis, Leonardi, Silvestro.

La terza di campionato della Serie C piemontese mette in programma un incontro interessante, tra due squadre imbattute. Per i cuneesi vittorie contro Collegno (luci ed ombre) e Tre Rose (senza storia); il Novara dilagante con le Tre Rose e vittorioso di misura con il forte Settimo Torinese.

La partita si presenta insidiosa per la squadra di Malavolti e Orengo. Qualche assente sulla linea dei trequarti preoccupa.

Invece il Cuneo Pedona Rugby parte bene, dopo le schermaglie iniziali occupa stabilmente la metà campo avversaria e muove il risultato con un piazzato di Borgogno. Il gioco dei bianco blu è piacevole, la prima meta nasce da un calcetto dí Favilla a scavalcare la difesa, la palla recuperata da Verra è portata oltre la linea da Falco. (8-0)

Ancora indisciplinata Novara, che regala qualche calcio di punizione, che consolida il territorio per i cuneesi. Da una touche la mischia cuneese avanza e Nourani schiaccia in meta per il 13-0, con cui termina il primo tempo.

Nella ripresa il copione cambia poco. L’indisciplina costa un giallo ai novaresi ma cuneo non ne approfitta. La terza meta viene più tardi al termine di un’apertura dei trequarti che guadagnano metri lungo l’out, rientrando poi per mandare in meta Luciano, dopo un punto di incontro risolto velocemente.

Il Cuneo preme per la quarta meta, ma da una azione di attacco regala un intercetto agli ospiti che vanno a segnare (18-7). Gli ultimi minuti scorrono senza grossi affanni (il Novara ha un cartellino rosso per proteste) e al temine della gara Cuneo ottiene la quarta meta con Favilla. 23 a 7 il risultato finale.

Una vittoria che fa classifica e morale, come dice Malavolti nel debriefing di fine gara. Tra le cose buone la prestazione in mischia chiusa, l’attitudine a variare il gioco e la disciplina complessiva dei giocatori. Ancora da migliorare la touche un po’ altalenante, i meccanismi della maul avanzante, l’attenzione a non isolarsi in attacco.

Migliori in campo la Prima Linea titolare e dominante (Parola, Minuzzo, Luciano), Favilla per le variazioni nel gioco d’attacco e nel guadagno territoriale al piede, l’inossidabile capitan Verra per la presenza in tutte le fasi di gioco e il mediano di mischia Orcellet.