I litiganti battagliano e l’Alessandria gode. Il primo turno di novembre regala un nuovo allungo alla capolista del girone B di Eccellenza, che fa il proprio dovere in Val Maira e allunga a +5 sulla prima inseguitrice dopo nove giornate.
Già, perché sono il solito Diop e Pellegrini a far sorridere Merlo al “Drago”, con la Pro Dronero a cui non basta Caridi per raccogliere punti in una giornata comunque storica, condizionata anche dall’espulsione di Boniello.
Dietro, invece, il Cuneo non va oltre l’1-1 in una gara tiratissima al “Pochissimo”. Il Fossano (che chiude in dieci per il rosso a Scarfiello) passa e s’illude con Angaramo, ma è Gyimah a regalare comunque un punto importante a Bianco.
Così al terzo posto ritorna il Vanchiglia, che si prende un derby delicatissimo con il Chieri (a sua volta in dieci per il rosso a Scavone) grazie a De Letteriis e torna a -1 dal Fossano, restando davanti all’Albese.
Anche i Rosso-boys, però, sono in grande forma, e lo confermano vincendo il delicato derby con la Cheraschese. L’1-0 di corto muso porta la firma di Ennasry, che regala tre punti cruciali anche per tenere dietro la Giovanile Centallo.
Proprio i ragazzi di Sacco si prendono la vittoria più larga di giornata, travolgendo 3-0 la Luese Cristo al “Don Eandi”. Dopo due ko consecutivi, sono l’autogol di Armocida, il rigore di Dalmasso e il bel diagonale di Poppa a far sorridere i rossoblù, che tornano quinti superando il Fossano.
Qualche punto sotto c’è la Pro Villafranca, che raggiunge la Cheraschese a quota 11 grazie a Guida e Kankam contro il Pinerolo e allunga sulle zone basse.
Zone da cui si è allontanata anche la super-Monregale, al terzo successo consecutivo contro il San Domenico Savio Asti. I ragazzi di Magliano ormai non si fermano più e passano con Meti (padroni di casa addirittura in nove per le espulsioni di Lanfranco e Filipi), raggiungendo la doppia cifra in classifica. Per loro numeri impressionanti: un punto nelle prime sei partite, nove nelle successive tre.
Chiude il fondamentale colpo interno dell’Ovadese, che supera l’Acqui nello scontro diretto con Romei, salendo a quota 8.



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