Con la maturazione della varietà precoce Early Crunch, prende ufficialmente il via la raccolta delle mele 2025 in provincia di Cuneo. L’evento “Cogli la prima mela”, organizzato da Coldiretti Cuneo presso l’azienda agricola Rolando Mauro a Saluzzo, ha rappresentato il momento simbolico di apertura di una stagione che si preannuncia di grande qualità, nonostante una produzione quantitativamente inferiore rispetto al 2024.
Un territorio vocato alla melicoltura
I numeri portati da Coldiretti Cuneo confermano il peso strategico del settore melicolo piemontese: 2.800 aziende produttrici distribuite su oltre 6.800 ettari, con la provincia di Cuneo che da sola concentra l’86% della produzione regionale attraverso oltre 2.000 aziende e una superficie di 5.800 ettari. La fascia prealpina che va da Pinerolo a Cuneo rappresenta la zona più vocata per questa coltivazione, che nel panorama frutticolo piemontese domina con il 41% della produzione totale di frutta fresca.
L’impatto economico del settore è considerevole: con un potenziale produttivo medio di 280.000 tonnellate, la melicoltura genera una produzione lorda vendibile agricola di circa 110 milioni di euro, che raddoppia considerando l’indotto della filiera, raggiungendo i 220 milioni di euro complessivi.
La stagione 2025: qualità elevata, quantità in calo
Durante la presentazione del primo report di annata, i tecnici di Coldiretti Cuneo hanno delineato le prospettive per la raccolta 2025. Dopo le criticità legate alle piogge durante la fioritura, l’andamento climatico successivo si è rivelato particolarmente favorevole. Le temperature elevate e il clima asciutto hanno creato condizioni ideali per una maturazione regolare e omogenea, favorendo l’accumulo di zuccheri e riducendo l’incidenza delle patologie.
Il rinfrescamento mattutino delle ultime settimane ha contribuito ulteriormente alla qualità: gli sbalzi termici tra giorno e notte, caratteristici delle zone collinari piemontesi, hanno favorito la colorazione rossa e rosata delle mele, migliorando sia l’aspetto estetico che le caratteristiche organolettiche dei frutti.
Dal punto di vista quantitativo, tuttavia, la produzione prevista al 31 luglio 2025 si attesta intorno alle 230.000 tonnellate, registrando un calo del 15-20% rispetto alla stagione precedente. La diminuzione interessa principalmente i gruppi varietali Red Delicious, Golden Delicious e Fuji, a causa dell’alternanza di produzione e di un’allegagione meno abbondante, condizionata dalle piogge primaverili.
Sfide e prospettive del distretto
All’evento hanno partecipato le principali autorità del settore e del territorio. Franco Ramello, vicedirettore di Coldiretti Cuneo, insieme al direttore Francesco Goffredo e al Vicepresidente Ivo Migliore, hanno illustrato le sfide e le prospettive del secondo distretto melicolo italiano. Presenti anche l’Assessore regionale all’agricoltura Paolo Bongioanni e il Sindaco di Saluzzo Franco Demaria, a testimonianza dell’importanza strategica del settore per l’economia locale e regionale.
Cesare Gallesio, referente frutticolo di Coldiretti Cuneo, e Lorenzo Martinengo, referente dei tecnici, hanno fornito le analisi tecniche sulla stagione in corso, mentre Mauro Rolando, nella duplice veste di frutticoltore e ospite dell’evento, ha rappresentato la voce diretta degli imprenditori agricoli del territorio.
Un modello di accoglienza virtuoso
Un aspetto significativo emerso durante l’evento riguarda la gestione della manodopera stagionale. Il territorio del Saluzzese ospita tra 4.500 e 5.000 lavoratori stagionali nelle aziende frutticole, con il 95% dei dipendenti stagionali stranieri che trova alloggio direttamente presso le aziende agricole. Questo modello di accoglienza diffusa rappresenta un esempio virtuoso di integrazione e responsabilità sociale d’impresa, frutto dell’impegno congiunto di Coldiretti e delle istituzioni territoriali.
Verso il clou della raccolta
La raccolta 2025 raggiungerà il momento di massima intensità tra la metà di agosto e la fine di settembre, per concludersi in autunno inoltrato con le varietà più tardive. Nonostante la contrazione quantitativa, le premesse per una stagione di eccellente qualità organolettica lasciano ben sperare per la competitività delle mele piemontesi sui mercati nazionali e internazionali.
L’evento “Cogli la prima mela” ha così sancito l’inizio di una nuova stagione che, pur nelle sue sfide, conferma il ruolo centrale della provincia di Cuneo nel panorama melicolo italiano, un settore che rappresenta non solo un’eccellenza produttiva ma anche un modello di sviluppo sostenibile del territorio, guidato con mano sapiente da Coldiretti Cuneo.
L’evento è stato altresì un’occasione di confronto tra gli addetti ai lavori in vista dell’avvio della raccolta, con occhio di riguardo anche alle varie criticità che circondano il mondo agricolo. Tra queste si possono citare (e sono state citate) il ricambio generazionale, la retribuzione per il prodotto, la sostenibilità ambientale, l’innovazione, la difesa dalle malattie e la reciprocità delle regole.


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