«Natura e sostenibilità centrali per fare sistema»

A Milano presentate le novità della 95ª edizione della Fiera Inter­na­zionale del Tartufo Bianco d’Alba

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“Profondo rispetto” è il tema centrale della 95ª edizione della Fiera Inter­na­zionale del Tartufo Bianco d’Alba, che è stata presentata e raccontata a Milano nella cornice affascinante della Bi­blioteca Ambrosiana dai protagonisti della prossima edizione 2025, Axel Iberti, presidente Ente Fiera di Alba; Mauro Carbone, direttore del Centro Nazio­nale Studi Tartufo di Alba e Davide Oldani, chef del Ristorante D’O e Olmo. Ed è proprio intorno al rispetto, quello per la terra e i suoi cicli, fino a quello per le tradizioni e conseguente promozione at­tenta ad turismo sostenibile, che si articolerà la Fiera in programma ad Alba dall’11 ottobre sino all’8 dicembre.
A moderare l’incontro è stato stato Paolo Vizzari, introdotto da Stefano Mosca, direttore Ente Fiera di Alba che ha invitato a porgere un saluto istituzionale l’assessore alla cultura della Città di Alba Caterina Pasini. In sala anche il vicepresidente dell’Ente Fiera Alba, Marco Scuderi.
Nel corso della presentazione si è parlato di temi legati al cambiamento climatico e alla consapevolezza ambientale con una certezza: la Fiera Interna­zio­nale del Tartufo Bianco d’Alba proporrà un programma che conferma, anche in questa edizione, la volontà di fare sistema per un intero territorio. Talk, performance, at­tività per bambini e show cooking per raccontare le emozioni di Alba, Langhe, Mon­ferrato e Roero tra tradizioni e sostenibilità. Non a caso infatti, la Fiera In­terna­zio­nale del Tartufo Bianco d’Alba punta ad essere più che un luogo, un palinsesto culturale e formativo con attività che spaziano dalle arti visive, allo sport, agli show cooking, fino ai progetti educativi per grandi e piccoli. «È soprattutto dai bambini che vogliamo partire, affinché riescano a educare anche noi adulti», ha spiegato Axel Iberti, presidente dell’En­te Fiera di Alba, «ed è proprio per questo che abbiamo pensato a un progetto per loro (“Alba Truffle Bimbi”) dove possono imparare il valore del territorio e della biodiversità attraverso il gioco. In questo modo il tartufo diventa una scusa per parlare di bosco e sottobosco e insegnare il rispetto per la natura».
Il tema della consapevolezza ambientale dunque sarà centrale più che mai. Già da un paio d’anni la “cerca” del tartufo è slittata in avanti per via delle temperature in aumento. «Que­sto deve farci riflettere sulle misure da adottare», ha sottolineato Mauro Car­bone, direttore del Centro Nazionale Studi Tartufo: «Non serve essere catastrofisti, ma il cambiamento climatico è un elemento che non possiamo ignorare ed è proprio per questo che è fondamentale au­mentare la consapevolezza ambientale nelle persone e continuare a investire in scienza e ricerca».
Lo chef Davide Oldani ha ricordato ai presenti: «ll tartufo è profumo. Per dare un tocco regale a un piatto basta qualche fettina. Ci si inebria annusandolo, ed è così che la ricetta acquista valore… ma­sti­­carlo è meno rilevante».
Infine, svelata un’altra novità di questo tuber magnatum Picco amato in tutto il mondo: «Nel corso dell’Asta internazionale, il 9 novembre, Grinzane Cavour si collegherà come sempre con Hong Kong, Bangkok, Vienna, Francoforte, Singapore, e in più con Rio de Janeiro, dove, per questioni di fuso orario, sarà consumata una “colazione al tartufo», ha spiegato il presidente Axel Iberti.