Comunità Energetica a Montà d’Alba: Plenitude e Nuova Simplast avviano un impianto fotovoltaico da 758 kWp

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cer montà d'alba simplast

Prende ufficialmente il via a Montà d’Alba, nella zona industriale del comune in provincia di Cuneo, il progetto di Comunità Energetica in configurazione AID (Autoconsumo Individuale a Distanza) sviluppato da Plenitude in collaborazione con Nuova Simplast. L’iniziativa prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 758 kWp su un terreno industriale inutilizzato di proprietà Nuova Simplast, adiacente alla sede centrale dell’azienda: un esempio concreto di rigenerazione di aree produttive e valorizzazione energetica del territorio.

Produzione e condivisione dell’energia

La produzione stimata è di circa 860 MWh l’anno. L’energia verrà condivisa virtualmente tra cinque punti di fornitura riconducibili a siti Nuova Simplast presenti nell’area circostante Montà d’Alba. Grazie alla configurazione AID, l’energia immessa in rete dall’impianto verrà rendicontata e valorizzata in relazione ai consumi dei punti aderenti, permettendo benefici economici e ambientali senza la necessità di installare i moduli direttamente sui tetti degli stabilimenti (soluzione utile dove esistono limiti strutturali o superfici insufficienti).

Parte di una strategia più ampia

Il progetto di Montà d’Alba rientra nella strategia di Plenitude dedicata alla diffusione di modelli energetici condivisi nelle configurazioni CER (Comunità Energetiche Rinnovabili), AUC (Autoconsumo Collettivo) e AID. L’obiettivo è mettere a disposizione di imprese, cittadini e comunità strumenti operativi per produrre, consumare e gestire energia rinnovabile sul territorio.

Supporto tecnico e piattaforma digitale

Plenitude seguirà Nuova Simplast in tutte le fasi: progettazione, pratiche autorizzative e burocratiche, richieste di incentivi nazionali, gestione dei flussi energetici e monitoraggio tramite la piattaforma digitale “Plenitude Comunità Energetiche”, sviluppata per configurazioni come quella attivata a Montà d’Alba. Il modello consente letture trasparenti dei dati, ripartizioni economiche e controllo delle prestazioni dell’impianto.

Le dichiarazioni

Durante la conferenza stampa ospitata presso la tenuta di Fontanafredda, l’Amministratore Delegato di Plenitude Stefano Goberti ha sottolineato il valore strategico delle comunità energetiche nel percorso verso la transizione: un modello che integra sostenibilità, competitività e ricadute sociali. Goberti ha ricordato che la vera sostenibilità si costruisce unendo dimensione ambientale ed economica, creando valore nel tempo.

Dal fronte istituzionale, l’ingegner Ottavio Retico del GSE ha illustrato ruolo e strumenti messi a disposizione per accompagnare realtà produttive e territori nell’attivazione di configurazioni energetiche condivise, con particolare riferimento al quadro regolatorio nazionale e agli sviluppi in Piemonte.

Il Presidente di Nuova Simplast, Vincenzo Lorenzin, ha spiegato perché l’azienda ha scelto Plenitude per il progetto di Montà d’Alba: impegno su qualità, riduzione dell’impatto ambientale, efficienza energetica e attenzione al benessere delle persone che lavorano nei siti aziendali. Lorenzin ha inoltre anticipato che, come previsto dalla normativa, una quota degli incentivi verrà destinata a un progetto sociale condiviso con l’amministrazione comunale, restituendo valore alla comunità che ospita l’impianto.

Formula EPC e passaggio di proprietà

Il progetto sarà sviluppato secondo una formula contrattuale EPC: Plenitude realizza e finanzia l’impianto, corrispondendo a Nuova Simplast un valore fisso per dieci anni. Al termine del periodo contrattuale la proprietà dell’impianto passerà a Nuova Simplast, che potrà beneficiare pienamente della produzione rinnovabile e dei relativi ritorni energetici ed economici. Un modello win-win, replicabile in altri distretti industriali piemontesi e nazionali.