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Ritorna Messer Tulipano, giunto alla XXIV edizione

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La grande manifestazione nel parco del castello di Pralormo, annuncia da 24 anni la primavera con la straordinaria fioritura di oltre 100.000 tulipani e narcisi. Il piantamento è sempre rinnovato nelle varietà e nel progetto-colore, ed ospita tra le tante varietà curiose, una collezione di tulipani botanici ma anche un percorso nel sottobosco dedicato ai tulipani conosciuti già dal 1600: pappagallo, viridiflora, ai tulipani fior di giglio ed ai frills dalle punte sfrangiate.

La manifestazione coinvolge tutto il parco, progettato nel XIX secolo dall’architetto di corte Xavier Kurten, artefice dei più importanti parchi all’inglese delle residenze sabaude e in Piemonte. Nei grandi prati sono state create aiuole dalle forme morbide e sinuose, progettate ponendo particolare attenzione a non alterare l’impianto storico originario. Le aiuole dunque “serpeggiano” tra gli alberi secolari, mentre nel sottobosco occhieggiano ciuffi di muscari, di narcisi e di giacinti.

A Pralormo l’architetto Kurten approfittò dello scenario naturale della catena di montagne che costituisce uno sfondo magnifico, con il panorama dal colle di Cadibona al Monterosa e propose dei tagli sapienti fra gli alberi in modo da godere di alcuni scorci particolari durante le passeggiate nel parco, tra i quali spicca maestoso il Monviso.

Questi effetti scenografici fanno parte del cosiddetto “percorso di delizie nel giardino”, ove si propone di stupire e deliziare il visitatore con vedute, colori, suoni, angoli pittoreschi, situazioni romantiche, il tutto in modo da parer naturale e certo non costruito intenzionalmente. Persino il posizionamento degli alberi, oltre alla funzione decorativa con l’alternarsi del colore del fogliame nelle diverse stagioni, ha lo scopo di attirare alcune specie di uccelli in modo da poterne ascoltare il canto in quel sito ed in quella stagione.

Protagonista di una zona separata dal parco all’inglese, quasi un “giardino segreto”, è la bellissima serra in vetro e ferro dei Fratelli Lefebvre di Parigi, fatta costruire sul finire del XIX secolo da Carlo Bearudo di Pralormo, nonno degli attuali proprietari. La serra d’inverno si trasforma in un vero e proprio jardin d’hiver, colorato di agrumi profumati, piccole piante da frutto e orchidee mentre sul bancone della serra, proprio di fronte alle vetrate, una collezione di piante succulente trascorre tutta l’estate offrendo rare e preziose fioriture.

Negli ultimi anni il Castello si è avvicinato al tema della Biodiversità, realizzando nel parco una collina fiorita, seminata con prati le cui essenze sono adatte al mantenimento della biodiversità stessa.

Accanto alla passeggiata nel parco tra i colori dei tulipani, ogni anno la manifestazione propone anche esposizioni a tema e allestimenti.
Quest’anno il padiglione dell’Orangerie, nato per ritirare in inverno le piante di agrumi, ospita l’argomento ‘’la CARTA’’

La carta è un materiale dalle mille sfaccettature, onnipresente nella società di oggi, dal ciclo di vita quasi infinito.
La storia della carta è lunga e complessa; dagli antenati, fra cui il più importante è il papiro ottenuto con lunghi procedimenti: dal midollo della pianta che cresce in Egitto, sul delta del Nilo, all’invenzione della carta in Cina, ottenuta da piante come il bambù prima ma anche dalla macerazione degli stracci con un procedimento a lungo tenuto segreto e diffusosi nei secoli dalla Cina al Giappone, dal Medioriente all’Europa.

Partendo proprio dalla botanica, la carta viene presentata in tutte le sue forme sviluppando vari argomenti: in un’area denominata ‘’carta, penna e calamaio’’ si ammira l’esposizione di preziosi manoscritti antichi dall’Archivio del Castello, esercizi e virtuosismi di calligrafia che ricordano il faticoso lavoro dei monaci amanuensi prima dell’invenzione della stampa.

Inoltre, un interessante collezione di penne: una penna a piuma bianca con cui è stato firmato un matrimonio di famiglia, in Campidoglio, nel 1929; una penna dono del Quarinale e la ‘’penna del futuro’’; manuali di calligrafia, una bellissima collezione di carta da lettere dell’Archivio del Castello e calamai da viaggio fra i quali quello che veniva attaccato alle briglie dei cammelli per scrivere e firmare i contratti di vendita nei mercati di animali.

Si vede anche il pennino dedicato alla Mole Antonelliana e con la sua forma.

A proposito di Mole Antonelliana al centro del padiglione Orangerie, dedicato alla cartapesta (papier-mâché), si ammira una riproduzione, in cartapesta, dell’iconico monumento torinese, alto circa 2.5 metri.
La scenografia è presentata della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino che in questo spazio illustra il suo percorso di continui restauri e dedizione nella valorizzazione alla Città di Torino e gli intenti di quest’ultima, esponendo alle pareti vicino al modello della Mole fotografie e immagini che ben rappresentano gli interventi significativi che la Consulta ha eseguito per Torino.

Una zona è dedicata alla ‘’musica’’ in cui sono esposti libri del 1600, con i disegni degli strumenti musicali di allora e spartiti di diverse epoche, tutto completato anche dalle lettere d’amore di musicisti famosi.

In un settore, denominato ‘’Meraviglie e stupore: carte animate’’ la “Collezione Piero Marengo” presenta oggetti di carta, che illustrano la sua qualità di materiale versatile, fragile e delicata, ma resistente al tempo, capace di tradursi in molte forme e di assumere varie funzioni, oltre a quella di supporto del libro. Le opere in mostra all’”Orangerie” del Castello di Pralormo, presentano infatti alcuni rari e significativi esemplari di carte animate, che vanno dalla seconda metà del ‘700 fino al ‘900: curiosità cartacee, fra cui 2 manufatti monastico-religiosi, con struttura “ad organetto”, raffiguranti la Passione di Cristo, la Divina Pastora e il suo culto, 2 teatrini giocattolo antichi, di valore storico- documentario, 1 Diorama di fattura francese, raffigurante le attività di una Boulangerie-Patisserie, 2 automi movimentati con funzionamento ‘a sabbia’, raffiguranti un trenino che passa in una galleria, un arrotino al lavoro e biglietti di auguri tridimensionali e animati, con soggetti vari e vari sistemi di animazione.

Per quanto riguarda la ‘’MODA’’ si possono ammirare abiti di carta molto originali, tra cui quelli di Norma Carpignano: uno realizzato con le pagine pieghettate del giornale ‘’Il Sole 24 Ore’’ e uno, un tutù da ballerina, realizzato con le bustine di tisane di malva della Pompadour.
Tra gli abiti presenti se ne ammira uno realizzato con i fiori ‘’fuori scala’’ giganti, sempre di carta, dallo studio di stile e design di eventi ‘’Chicapui’’, specializzato nella realizzazione di fiori in carta. Gli abiti sono posizionati in una ‘’sartoria retrò’’ tra macchine da cucire, assi da stiro, cartamodelli, vari tipi di manichini…

Oltre agli abiti di carta si ammira la linea ”Minikami”: una collezione di gioielli origami, pezzi unici, piegati a mano, realizzati da Adele Biscaretti, dedita allla tecnica giapponese degli origami. Questa passione porta Adele verso un percorso creativo nel realizzare manufatti di design in carta e cartone; sculture sospese, installazioni, tavoli dalle forme sinuose con un progetto chiamato ”Sō” che in giapponese significa ”strato”.

‘’Quando la finzione supera la realtà’’: Angelo Lussiana presenta opere uniche in cartone. Con la sua tecnica e le sue idee trasforma questo materiale in straordinarie opere: tavoli, vasi, lampade, carrozze, orologi funzionanti… Le sue opere vogliono dimostrare che la forma e la funzione possono fondersi perfettamente in un’unica creazione, per oggetti che siano funzionali e utilizzabili nella vita quotidiana, non solo belli, ma anche pratici.

Inoltre, nel percorso mostra si ammirano frutta e verdura di cartapesta che sembrano appena raccolte.

Oltre a tutto ciò….

Un’apprezzata zona shopping propone eccellenze del territorio, prodotti stagionali dei produttori agricoli, mieli e marmellate artigianali, delizie gastronomiche, vini doc, cosmetici naturali, tessuti e articoli per la casa e poi piante, fiori e prodotti per rinnovare il giardino o il terrazzo.
Inoltre, per permettere ad ognuno di trascorrere una divertente e serena giornata all’aperto con tutta la famiglia è allestito un bar-ristorante che propone menu, piatti freddi e caldi, panini e molto altro. Sono presenti inoltre zone pic- nic nel parco, mentre nel paese di Pralormo è possibile degustare e acquistare i prodotti delle cascine dei dintorni. Inoltre la Proloco propone vari menu a base di specialità del territorio.

Per gli amici a quattro zampe, ciotole d’acqua fresca e un vero Dog Bar nel parco allestito da MONGE, eccellenza piemontese nell’ambito del petfood.

Inoltre, novità di questa edizione: i ricci! Il parco del Castello di Pralormo ospita il Centro di recupero ricci ‘’La Ninna’’ intraprendendo così un percorso sulla tutela della natura, trasformandosi in un’oasi dedicata alla salvaguardia della biodiversità. Durante la manifestazione sarà presente un’area dedicata alla sensibilizzazione su questa specie e il Dott. Massimo Vacchetta sarà presente qualche domenica del mese di aprile per accogliere personalmente i visitatori e dare informazioni sul Centro e sulla ricerca che sta conducendo con l’Università di Torino (coordinato dalla Dottoressa Maria Teresa Capucchio) per capire le cause di mortalità del riccio che lo stanno portando rapidamente all’estinzione (si stima entro 20 anni la scomparsa di questo comunissimo mammifero).

Per i bambini: percorsi nel parco e allestimenti dedicati. In particolare nella giornata di Pasquetta viene organizzata la Caccia alle uova di cioccolato a cura di FANTOLINO.

Ogni anno inoltre, Messer Tulipano ospita e dà visibilità a realtà impegnate nell’affrontare problematiche sociali, come Specchio dei Tempi e l’importante attuale tematica della sostenibilità ambientale come ‘’Comieco’’ la cui finalità è il riciclo e il recupero degli imballaggi di origine cellulosica. Per questa XXIV edizione infatti, Messer Tulipano è stato inserito tra le iniziative della ‘’Paper Week’’ organizzata da Comieco.

In questi 24 anni Messer Tulipano è cresciuto ed ha raggiunto una rinomanza internazionale anche grazie a numerosi riconoscimenti ricevuti in questi anni, tra cui un attestato di eccellenza dalla commissione del Chelsea Flower Festival di Londra nel 2006 e un invito nel 2015 a Clarence House dal Principe Carlo d’Inghilterra a rappresentanza, con una ristretta delegazione, dei Grandi Giardini Italiani. Dal 2017 inoltre, a seguito della nomina a “Riserva della BiosferaCollinaPo” dell’aerea di Pralormo, Messer Tulipano risulta inserito nell’ambito paesaggistico di grande valore dell’area UNESCO CollinaPo e ne condivide le politiche di sostenibilità ambientale e di tutela dell’identità locale, valori che hanno contribuito anche all’assegnazione per il quarto anno consecutivo di “Spiga Verde 2023” a Pralormo per la qualità della vita dell’intera comunità, dovuto anche grazie alla valorizzazione delle aree naturalistiche del parco del Castello di Pralormo e soprattutto all’evento Messer Tulipano. Infine recentemente il Castello di Pralormo e Messer Tulipano sono stati inseriti nel Circuito Mondiale dei Giardini di Tulipani selezionati dalla World Tulip Society in occasione del World Tulip Summit 2019 a L’Aia in Olanda. In questi ultimi anni Messer Tulipano ha fatto fiorire anche la Città di Alba con migliaia di tulipani e ha così contribuito al prestigioso concorso internazionale ‘’Communities in Bloom – Collectivités en fleurs’’ per la quale la Città di Alba ha ricevuto la massima valutazione e la medaglia di bronzo. Inoltre, Messer Tulipano ha donato migliaia di bulbi per donare bellezza anche al centro storico di Chieri, Cuneo e a Torino in piazza Emanuele Filiberto.

VISITE DEL CASTELLO

In occasione di MESSER TULIPANO inaugura anche la nuova stagione di aperture al pubblico del castello che propone due itinerari: uno dedicato alla vita quotidiana in un’antica dimora tra cantine, cucine, camere da pranzo e saloni d’onore e uno al Trenino del Conte, uno stupefacente impianto d’epoca, che occupa tre sale, su cui viaggiano treni in scala 0 tra paesaggi dipinti sulle pareti, gallerie scavate nei muri e un interessante scalo merci. (www.castellodipralormo.com/le-visite-del-castello/)

OSPITALITA’

Si segnala inoltre la possibilità di pernottamento nelle Rural Suites “Le case della Giardiniera”, camere e appartamenti adiacenti al muro di cinta del Castello arredati con attrezzi di un tempo e arredi semplici ma evocativi della vita quotidiana delle persone che in passato lavoravano per il Castello e abitavano in questi appartamenti.

Apertura: tutto l’anno
Informazioni e prenotazioni: Tel. 011 884870 – 8140981 – info@lecasedellagiardiniera.itwww.lecasedellagiardiniera.it