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Con il Free Flow addio ai caselli sull’Asti-Cuneo

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Niente più caselli o barriere: il pedaggio si paga senza fermarsi, in base alla tratta percorsa e al tipo di veicolo.
Sono attivi da venerdì scorso i primi portali del nuovo sistema Free Flow sulla tratta della autostrada Asti-Cuneo (A33) compresa tra Asti e Castagnito. «Fino al primo settembre, per i viaggiatori, non cambia niente – spiegano dal gruppo Astm, che gestisce l’infrastruttura -. Ci muoviamo in anticipo per verificare che il nuovo sistema funzioni a dovere e spiegarlo a chi percorre la nostra Autostra­da. Per tutti, introdurremo un nuovo modo di viaggiare: più comodo, più sicuro e meno inquinante».

Nove varchi, niente caselli

Funziona così: lungo il percorso del secondo tronco (da Marene sulla A6 a località Roc­ca Schiavino sulla SS231), vengono installati nove portali che permettono di identificare i veicoli che transitano e la loro tipologia (classe 1: motoveicoli e autoveicoli; classe 2: autoveicoli con rimorchio e furgoncini; classe 3: furgoni, camion e pullman; classe 4: tir e veicoli di terza classe con rimorchio).
Al momento, ne sono stati attivati quattro. Altri due saranno attivi da luglio e gli ultimi più avanti, al completamento della tratta e alla presa in gestione della Tangenziale di Alba. Con­temporaneamente, è prevista l’eliminazione della barriera di Govone e del casello di Che­rasco.
Dal primo settembre, non serviranno più, visto che il sistema Free Flow si occuperà di riscuotere i pedaggi senza bisogno di fermarsi. Grazie a una tecnologia innovativa, sarà in grado di addebitarli direttamente dal di­spositivo di telepedaggio (tipo Telepass, Axxés, Dkv, Toll Ticket, Unipol) di chi lo ha a bordo, secondo quanto concordato con il fornitore del servizio. Il dispositivo, quando si passa sotto a un portale, potrebbe emettere un suono (come succede ai caselli), ma l’identificazione del veicolo andrà a buon fine anche senza questo avviso.
Le persone che non lo utilizzano, potranno pagare online, entro 15 giorni dal passaggio in Autostrada, attraverso una piattaforma dedicata. In questo caso, la possibilità è doppia: registrarsi al sistema Conto Carta o come utente occasionale. I transiti in autostrada saranno visibili entro un giorno dal passaggio.
Infine, è possibile anche pagare di persona nei punti fisici: l’Info Point agli uffici della concessionaria a Govone; due Touch Point ad Alba e Asti; tre Pay Point a Cherasco, Sant’ Albano e Castelletto Stura.

Percorso libero per l’ospedale di Verduno
Il pedaggio continua a essere calcolato sulla base delle tariffe per chilometro approvate dal decreto interministeriale, il canone integrativo da riconoscere ad Anas e la tipologia di veicolo (che i portali sono in grado di riconoscere e classificare). La tangenziale di Alba e il tratto autostradale Asti – Isola d’Asti rimarranno a transito libero (gratuito) per chi si sposta solo a livello territoriale, come succede già oggi.
Non solo: chi usa lo svincolo di Alba Ovest per andare all’ospedale di Verduno “Michele e Pietro Ferrero” non dovrà pagare il pedaggio. Il sistema Free Flow, infatti, prevede un portale tra gli svincoli di Roddi e Alba Ovest e uno lungo la rampa che porta all’ospedale e riconoscerà chi passerà sotto entrambi, esentandolo dai pagamenti.

Meno attese, meno incidenti
I vantaggi del sistema Free Flow? «I caselli e le barriere per il pagamento sono da sempre punti in cui si sviluppano rallentamenti e lunghe code -considerano da Astm -. Con il nuovo sistema, non saranno più necessari e, poco alla volta, potranno essere smantellati in modo definitivo. Non ce ne sarà più bisogno e tutti i veicoli potranno viaggiare senza bisogno di fermarsi e pagare la tariffa».
Per il gestore, poi, è anche questione di sostenibilità. «Le frenate e i rallentamenti provocano un innalzamento delle emissioni dei veicoli, che saranno controllate e ridotte potendo viaggiare sempre a velocità costante». E di sicurezza: «Con meno code e rallentamenti, l’Autostrada sarà più sicura e si elimineranno rischi e pericoli».

Verso il primo settembre

Nell’immediato, con l’attivazione dei primi portali del sistema Free Flow, per i viaggiatori non cambia niente. I varchi inizieranno a inquadrare i veicoli, ma i pagamenti, nei prossimi mesi, continueranno a seguire le modalità tradizionali.
Intanto, i gestori potranno verificare che la tecnologia funzioni come previsto e chi utilizza l’Autostrada ha tempo per informarsi sulle novità. Per questo, è già attivo il numero verde 800.033.021, a cui ci si può rivolgere per domande e dubbi. Si può fare lo stesso anche via mail, scrivendo all’indirizzo info@asticuneo.it.
Alla barriera di Govone, poi, è disponibile un info point aperto dal lunedì al venerdì (festivi esclusi), dalle 8 alle 18. Dal primo settembre, lo si potrà utilizzare anche per i pagamenti di persona (con contanti, carte di credito, bancomat e sistema Satispay).
Tutte le informazioni sono già anche sul sito www.asticu­neo.it, che è stato aggiornato con una sezione dedicata interamente al sistema Free Flow. Al fondo, è disponibile anche una pagina dedicata alle domande più frequenti, con le relative risposte. Si trovano anche i dettagli su percorsi specifici, agevolazioni per chi deve andare all’ospedale di Verduno e tariffe.

Articolo a cura di Luca Ronco