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Nuova tecnica contro i tumori: Cuneo in prima linea

All’Azienda Santa Croce impiegata la crioablazione ipercutanea: un’alternativa all’intervento chirurgico

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Con un ago inserito all’interno della le­sio­ne, grazie a im­magini radiologiche, il tumore viene centrato, congelato con un gas a -40° e distrutto. È la crioablazione ipercutanea, una tecnica che è stata applicata, nell’Azienda San­ta Croce e Carle di Cuneo, dalla Radiologia interventistica con il supporto degli anestesisti su un paziente anziano e con comorbilità. «Questa metodica viene utilizzata su pazienti che, per altre patologie correlate o età avanzata, non possono essere operati (l’intervento resta la prima scelta e la migliore per i risultati ottenuti) e che presentano masse tumorali non troppo grandi – spiega Alberto Bal­de­ri, direttore della Radiologia interventistica -. Non viene utilizzato il bisturi, quindi i tessuti non vengono asportati chirurgicamente, ed è una tecnica mini invasiva: non è necessario intubare il paziente in narcosi, ma è sufficiente una sedazione profonda eseguita dagli anestesisti del blocco operatorio coordinati dal direttore Giuseppe Co­letta. Questa procedura presenta meno complicanze riducendo i giorni di ricovero ed è particolarmente indicata per i tumori renali, perché distrugge le cellule malate senza danneggiare i tessuti». «Il paziente trattato ha circa 80 anni ed è affetto da diverse patologie – aggiunge il radiologo interventistico Enrico Peano – e non poteva essere sottoposto a un intervento chirurgico classico. In accordo con l’Uro­logia (diretta da Ivano Morra) e l’Oncologia (diretta da Gianmauro Numico), si è deciso di intervenire con la crioablazione sulla lesione renale che era difficilmente riconoscibile. Abbiamo quindi optato per un sistema che permette di eseguire un esame simile a una Tac e con una guida fluoroscopica posizionare gli aghi per congelare la lesione. La procedura è perfettamente riuscita e il paziente è subito ritornato in reparto».

Sempre a proposito delle patologie tumorali, da segnalare c’è “Il tumore della mammella: novità nella gestione – La Breast Unit si racconta”, evento formativo in programma a Caraglio domani, venerdì 26 gennaio (orario 14-18,30), presso il Filatoio Rosso (Via Giacomo Matteotti 40), promosso dall’Azienda Santa Croce e Carle, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici della provincia di Cuneo. Spiega il direttore dell’Oncologia Gianmauro Numico, che ha organizzato l’iniziativa: «Il carcinoma della mammella è oggi il tumore più frequentemente diagnosticato nelle donne in Italia. Grazie al programma di screening e alla diffusa consapevolezza, la maggior parte dei tumori maligni mammari è diagnosticata in fase iniziale. L’applicazione tempestiva delle più efficaci terapie garantisce l’ottenimento della guarigione nella maggior parte del­le pazienti. Il miglioramento della prognosi dipende poi dalla gestione integrata e multidisciplinare, come quella che ha luogo all’interno di una Breast Unit. L’evento si propone di offrire una sintesi del percorso di cura di questa malattia a tutti gli operatori sanitari non specialisti, ma che in varia misura ne sono coinvolti: medici di medicina generale, chirurghi generali, internisti, medici di pronto soc­­corso e infermieri».
A proposito di Aso Santa Croce, da evidenziare inoltre la convenzione siglata con l’associazione Palinuro (Pazienti Liberi dalle Neoplasie Uroteliali), un so­dalizio composto da ex pa­zienti operati di tumore alla ve­scica, che hanno vissuto l’esperienza della loro malattia sentendo il bisogno di confrontarsi con qualcuno capace di interpretare il loro bisogno di conoscere cosa gli avrebbe riservato il futuro, dall’inizio del loro percorso clinico e poi, passo a passo, nella chirurgia, nella convalescenza e nella “nuova vita”.
Obiettivo di Palinuro, che ha sede legale a Milano ed è presente in diversi centri italiani, è quello di informare – da “pari” – e accompagnare nel percorso della malattia chi lo desideri.

Daniela Girardo è la delegata regionale per il Piemonte. Que­ste sono le sue considerazioni: «Siamo ex pazienti che, con l’aiuto della comunità medico-scientifica, possiamo sostenere, forti della nostra esperienza personale, chi si accinge a seguire il nostro stesso percorso e, insieme a loro, gli stessi familiari. La nostra è una proposta, l’adesione alla consulenza è libera».
Il Santa Croce di Cuneo conta circa 25 procedure all’anno – spiega il direttore della struttura complessa di Urologia Ivano Morra – e in questo ambito ci posizioniamo bene. La collaborazione con Palinuro potrà migliorare la qualità dell’assistenza». Un’esperienza che ha riscontri positivi e dalla quale anche il Santa Croce intende trarre benefici per il paziente. Arianna Vitale, direttore sanitario di Presidio: «Poniamo grande attenzione, anche attraverso la Conferenza dedicata, alla partecipazione dei cittadini, mediata dalle associazioni che li rappresentano. L’avvio di questa ulteriore collaborazione, in un ambito peraltro così delicato soprattutto nel percorso post-operatorio, sarà strumento utile per migliorare la qualità della vita del paziente con benefici per la sua salute. Un buon esempio di “empowerment” e umanizzazione dei percorsi». Le modalità di svolgimento e i tempi dell’attività prestata sono concordati dall’associazione con il Direttore e il Coordi­na­to­re infermieristico dell’Urologia, nel quadro dell’attività programmata.

Carenza di personale sanitario: «Serve una strategia nazionale»

Nei giorni scorsi al Teatro Sacra Famiglia di Dogliani sono arrivati in forze esponenti e rappresentanti del mondo sanitario per affrontare il quanto mai attuale e innegabile problema dell’emergenza della carenza di personale sanitario, che invade non solo il territorio della nostra provincia, ma tutt’Italia. La cornice del belvedere doglianese ha dato ulteriore lustro all’iniziativa organizzata dal comparto del Pianeta Sanità dell’Associazione Insieme con il Gruppo Monregalese, in stretta collaborazione con il Comune di Dogliani e l’Aispa. I relatori non sono stati da meno: l’introduzione e l’analisi sono state curate da Walter Ricciardi, professore di Medicina e Sanità pubblica all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Poi, attraverso il coordinamento di Paolo Cornero (Confindustria Cuneo), sono intervenuti l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi, che ha parlato del nuovo piano di investimenti analizzando anche cause ed effetti che hanno portato allo stato attuale, e i presidenti degli Ordini sanitari: Giuseppe Guerra – Ordine dei Medici della Provincia di Cuneo; Remo Galaverna – Ordine degli Infermieri di Cuneo; Paolo Dutto – Ordine Tsrm-Pstrp di Cuneo; Sabrina Altavilla – Ordine Fisioterapisti Piemonte. La neo-coordinatrice del Pianeta Sanità, Sonia Ferraris, afferma: «È stata una grande soddisfazione vedere come il lavoro dell’Associazione Insieme abbia portato ad un convegno di questo livello». Aggiunge Barbara Nano, coordinatrice del Gruppo Monregalese di Insieme: «Siamo già al lavoro per approfondire gli interessanti spunti di riflessione e le numerose suggestioni emerse durante il dibattito e per programmare nuovi eventi in collaborazione con il Pianeta Sanità». Conclude la vicepresidente di Insieme, Giuliana Chiesa: «Il convegno è stato davvero un’occasione importante per far conoscere i dati oggettivi della sanità italiana che il professor Ricciardi ci ha rappresentato con un confronto internazionale, per capire davvero che continuare a garantire il diritto costituzionale insito nel nostro sistema sanitario non dipende da soluzioni locali o regionali, ma da una strategia nazionale che metta al primo posto in termini di finanziamenti la sanità».