Come si posiziona la provincia di Cuneo nel complesso quadro macroeconomico in corso? A dare alcune indicazioni di riferimento arriva, come tutti gli anni, il Dossier Socioeconomico 2023 realizzato dall’Ufficio Studi e Ricerche di Fondazione Crc.
«Con la pubblicazione del Dossier Socioeconomico, come ormai da tradizione, ogni anno la Fondazione Crc mette a disposizione del territorio un prezioso strumento di analisi e approfondimento sulla situazione economica, sociale, culturale, educativa del territorio, ma anche una lettura della posizione della provincia di Cuneo rispetto alle grandi sfide scelte a livello globale, rappresentate dagli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030», dichiara Ezio Raviola, presidente della Fondazione Crc.
«Il lavoro, realizzato dal nostro Ufficio Studi e Ricerche, è alla base dell’analisi di contesto inserita nel Programma Operativo 2024, con l’obiettivo di offrire alle scelte progettuali e d’intervento della Fondazione Crc e a tutto il territorio una lettura utile del contesto provinciale, nel più ampio quadro regionale e nazionale».
Il documento condensa le informazioni principali del contesto provinciale, a partire dagli osservatori statistici di riferimento e dall’attività di ricerca condotta direttamente dalla Fondazione.
Il rapporto propone un’analisi della congiuntura socioeconomica della provincia di Cuneo all’interno del più ampio perimetro regionale, nazionale, europeo e internazionale, insieme a una lettura approfondita degli ambiti di intervento della Fondazione Crc, declinati nelle tre sfide individuate dal Piano Pluriennale 2021-2024 +Sostenibilità, +Comunità, +Competenze.
Dall’analisi emergono tre messaggi principali e scenari in continua evoluzione. In seguito al vivace recupero nella fase in uscita della pandemia, le prospettive di crescita dell’economia mondiale si sono fortemente ridimensionate a causa delle tensioni geopolitiche nel 2022 e l’aumento dei costi di produzione derivati dall’aumento dei prezzi delle materie prime. È così che il 2022 si è chiuso con una crescita del 3,3%, mentre per il 2023 e il 2024 gli osservatori prevedono un rallentamento rispettivamente al 3% e al 2,7% (stime Ocse di settembre 2023). L’Italia e il Piemonte, sebbene all’interno di un perimetro europeo più debole del quadro globale, hanno dimostrato performance ragguardevoli crescendo oltre il 3% nel 2022, con la provincia di Cuneo che segue a poca distanza con un +2,7%. In particolare, a livello provinciale è migliorata ulteriormente la dinamica occupazionale, con un numero di occupati che è tornato ai livelli pre-pandemici (26 mila) e la disoccupazione che è scesa ulteriormente al 3,6%, avvicinandosi a valori di piena occupazione. Tuttavia, i segnali di incertezza per l’anno in corso si riverberano dal livello globale a quello locale, con aspettative negative in chiusura del 2023 per la redditività e l’export e una minor propensione all’investimento (Confindustria Cuneo 2023). Oltre ai nuovi fronti di tensione nel mondo, per l’economia, anche a livello locale, saranno dirimenti l’evoluzione della dinamica inflazionistica, la conseguente erosione del potere d’acquisto delle famiglie e le prossime decisioni della politica monetaria per il mercato del credito. Sullo scenario in corso operano diversi fattori economici, sociali, ambientali, istituzionali, che vanno considerati nella loro complessità e interdipendenza. In quest’ottica, gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda ONU 2030 rappresentano una guida per orientare le scelte a tutti i livelli e per valutare la qualità del percorso di sviluppo di un Paese o un territorio. Per questo motivo, quest’anno il Dossier si arricchisce di una stima del posizionamento della provincia di Cuneo rispetto agli SDGs dell’Agenda Onu 2030, che rappresenta un aggiornamento della stessa analisi realizzata nel 2020 dall’Ufficio Studi e Ricerche per il Piano Pluriennale 2021-2024 della Fondazione CRC. Quali sono i punti di forza e di debolezza della provincia di Cuneo rispetto ai 17 SDGs? Sono cambiati in questi tre anni?
Analizzando gli indicatori utilizzati per la strategia di monitoraggio degli SDGs della Regione Piemonte, arricchiti da una serie di indicatori coerenti con l’azione della Fondazione Crc, emerge un quadro di luci e ombre: la provincia di Cuneo performa meglio del Piemonte in 14 indicatori sui 25 della Strategia regionale.
Nella fotografia attuale della provincia di Cuneo e nelle prospettive future è da tenere in conto l’importante mole di risorse attirate sul territorio attraverso il canale del Pnrr: si tratta di oltre 800 milioni di euro, per la maggior parte in capo ai singoli Comuni, per circa 3.800 progetti in corso, investiti in infrastrutture per la transizione ecologica (quasi il 50%), nel rinnovamento o ampliamento del parco immobiliare del servizio scolastico (per circa il 20%) e nella digitalizzazione e rigenerazione urbana (14%).
A partire dalla numerosità e varietà di dati messi a disposizione per fornire un quadro aggiornato della situazione in provincia di Cuneo, si evidenzia sul fronte della sfida +Sostenibilità, un calo del consumo di energia in provincia di Cuneo: -3,7% GWh consumati nel 2022 rispetto al 2021. Si tratta di un dato importante, che verosimilmente potrà ancora migliorare grazie alle iniziative dei Comuni sui Paesi e le Comunità Energetiche Rinnovabili e che rende più realistico il percorso di transizione energetica verso un maggior utilizzo delle fonti rinnovabili. Sul fronte invece, della sfida +Comunità, rispetto alla coesione sociale del territorio, dall’indagine di Ires Piemonte Clima d’opinione i cuneesi (e i piemontesi in generale) sembrano nel complesso soddisfatti, in particolare della propria situazione reddituale, e fiduciosi nei legami sociali di prossimità (il vicinato, meno nel prossimo in generale) e nelle istituzioni.
Nella sfida +Competenze: il capitale umano in circolazione determina sia il fattore lavoro sia l’iniziativa imprenditoriale di un determinato territorio. A tal proposito, al 2022 la provincia di Cuneo ha all’attivo 263mila occupati (recuperati i valori del 2019) e 80 mila imprese (comprensive di unità locali), con una densità imprenditoriale (14%) ogni 100 abitanti superiore al resto delle province piemontesi. Nel tessuto produttivo, prosegue la crescita delle imprese ad alto contenuto di conoscenza, sebbene la loro quota sul totale delle imprese registrate in provincia di Cuneo (7%) risulti inferiore alla media regionale (9,8%) e nazionale (9,4%).
La versione completa del Dossier socioeconomico 2023 è disponibile all’indirizzo internet: https://www.fondazionecrc.it/index.php/analisi-e-ricerche/dossier-socio-economici.
OLTRE 1 MILIONE DI EURO PER un efficace CONTRASTO AL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Crc ha deliberato i contributi per il bando Percorsi di sostenibilità: 1,07 milioni di euro destinati a 33 progetti finalizzati a contrasto e adattamento al cambiamento climatico e a migliorare la sostenibilità ambientale degli enti, attraverso la riduzione dell’impronta ecologica delle loro iniziative.
Il totale di oltre 1 milione di euro è suddiviso su tre misure: clima ed energia: 606mila euro per 12 contributi finalizzati a promuovere progettualità per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione a temi quali l’efficientamento energetico, le energie rinnovabili e la mobilità sostenibile (misura 1); “Economia circolare e transizione ecologica”: 218mila euro per 9 contributi dedicati a produrre modelli socioeconomici rispettosi dell’ambiente e della sua biodiversità, attraverso iniziative che puntano sull’economia circolare e sulla transizione ecologica (misura 2); “Biodiversità e riconnessione con l’ambiente naturale”: 12 contributi per un totale di 245.900 euro a favore di iniziative finalizzate a favorire la riconnessione con l’ambiente naturale e la tutela della biodiversità e per promuovere nuovi modelli di sviluppo, con un’attenzione all’ambiente e al benessere delle persone, anche come stimolo per il territorio provinciale (misura 3).
«Con questa importante delibera la Fondazione Crc conferma la grande attenzione al tema della sostenibilità e dell’ambiente, riconosciuta anche a livello nazionale grazie alla Menzione speciale del Premio comunità forestali sostenibili, consegnataci a Rimini durante la fiera Ecomondo», commenta Ezio Raviola, presidente della Fondazione Crc.
«Il bando Percorsi di sostenibilità dà seguito alla lunga tradizione di interventi in questo ambito e prova in parallelo a superare i classici confini delle iniziative finora promosse: la nostra ambizione è di accompagnare gli interlocutori sensibili della provincia di Cuneo in un percorso finalizzato ad alleggerire l’impatto sull’ambiente delle loro attività. La grande risposta avuta sulla misura 3 del bando, a cui si sono candidate molte associazioni che operano su tanti ambiti diversi, è un’importante conferma di quanto il territorio sia reattivo su questi temi».



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