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Motori, per la coppia Benazzo-Francalanci una top ten sfumata al Rally Santo Stefano Belbo

Si ferma nella penultima prova la cavalcata in Valle Belbo dell’equipaggio della Meteco Corse che con la Citroën DS3 N5 curata da Tecnica Bertino di Casal Cermelli, era risalito fra i primi dieci della classifica assoluta, in una gara con un parterre de roi di iscritti

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Credits: Fotomagnano 2023

A volte basta un piccolo sassolino nella scarpa per rendere una piacevole passeggiata un doloroso cammino. O un piccolo inconveniente meccanico per trasformare una cavalcata avvincente in un deludente ritiro. È quanto hanno vissuto da Roberto “Bobo” Benazzo e Giampaolo Francalanci allo scorso Rally Santo Stefano Belbo-Trofeo delle Merende andato in scena domenica 5 novembre.

La gara del pilota di Acqui e del navigatore astigiano stava procedendo nel migliore dei modi e i portacolori di Meteco Corse erano ormai entrati di forza fra i migliori dieci della classifica assoluta, quando la Citroën DS3 N5 ha detto basta per quel piccolo inconveniente meccanico che spegne gioie e ambizioni. “Un  gran peccato” commenta fra amarezza e soddisfazione Bobo Benazzo, “perché stavamo veramente andando bene. Anzi benissimo”. Infatti, dopo una partenza tranquilla per scaldare i muscoli, Benazzo-Francalanci erano passati all’attacco e avevano conquistato la posizione che a loro compete, forse addirittura meglio delle loro aspettative.

Fermi da quattro mesi, dal Rally di Castiglione Torinese di inizio luglio, l’equipaggio della Citroën DS3 N5 curata dalla Tecnica Bertino di Casal Cermelli, prende le misure nelle prime due prove speciali mattutine, riuscendo comunque a non essere distanti dai magnifici dieci (dodicesimi assoluti a soli 12”4 dall’Olimpo) e immediatamente dopo il parco assistenza di Santo Stefano Belbo partono con l’affondo. Nono tempo assoluto nella ripetizione di entrambe le prove, saltano un avversario dopo l’altro per riuscire a entrare nella splendida decina. “Dobbiamo considerare che in classifica davanti a noi avevamo ben otto vetture di Classe R5/Rally2, tecnicamente più performanti della nostra N5 e chi ci precedeva in classifica era ad appena 1”5, avendogli rosicchiato secondi su secondi nelle due prove di metà giornata”.

Ma non sempre le ciambelle riescono con il buco, come dice il proverbio. E un piccolo inconveniente meccanico ferma la cavalcata dei due portacolori di Meteco Corse. “Subito eravamo amareggiati” commenta Giampaolo Francalanci. “Stavamo facendo una gran gara e la DS3 girava che era una meraviglia. Poi, dopo il ritiro, ci siamo detti che dovevamo guardare il lato positivo della giornata, con la vettura che ci ha permesso di essere nelle posizioni nobili della classifica, e perciò ce ne siamo fatti una ragione”.

Finché siamo rimasti in gara ci siamo divertiti parecchio” sorride Benazzo. “In particolare sulla prova di Bosia di mezzogiorno, perché il fondo era particolarmente viscido e infido, e mi ha permesso di mettere a frutto tutta l’esperienza accumulata in (tanti) anni di corse

La stagione di Roberto “Bobo” Benazzo e Giampaolo Francalanci potrebbe avere un’appendice in dicembre al Rally Colli del Monferrato e Moscato di metà mese.