Home Attualità Congresso Radicali Cuneo: «Emergenza salute mentale sia al centro dell’agenda politica»

Congresso Radicali Cuneo: «Emergenza salute mentale sia al centro dell’agenda politica»

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Si è concluso ieri sera (18 marzo) il V Congresso di Radicali Cuneo “G. Donadei” dal titolo “Diritti in Movimento”, che si è tenuto a Fossano presso Palazzo Sacco. Il Congresso, dopo un corposo dibattito, ha confermato il cuneese Filippo Blengino Segretario e la fossanese Alexandra Casu Tesoriera. Il nuovo Presidente è il cuneese Raffaele Fiorito. Flavio Martino rappresenterà il gruppo in seno al Comitato nazionale di Radicali Italiani.

Il Congresso ha approvato la mozione generale che impegnerà il gruppo dirigente a mantenere alta l’attenzione su politica internazionale e diritti civili, con particolare attenzione alle problematiche locali legate alla siccità, all’immigrazione e alla Giustizia. Particolare attenzione al tema della salute mentale, come ha chiesto il Segretario Filippo Blengino nella sua relazione, dopo aver letto una lettera di una giovane pubblicata dai giornali locali in occasione della Giornata nazionale contro i disturbi alimentari: “La mia generazione, è stanca di star male. Il suicidio oggi rappresenta la seconda causa di morte tra i giovani, e disturbi di tipo depressivo e alimentare sono in crescita. La politica deve mettere al centro del dibattito le questioni dollevate da molti psichiatri, anche a Cuneo, sulla carenza di organico, risorse e strutture. Apriamo un serio dibattito sullo psicologo di base e su attività preventive nelle scuole.”

Ricco di molti interventi il dibattito, tra cui alcuni di esponenti della comunità ucraina e iraniana. Particolare attenzione al tema delle carceri e dell’accesso agli strumenti democratici come referendum, proposte di legge popolari e petizioni. Proprio in questi mesi Radicali Cuneo, insieme a +Europa Granda, sta raccogliendo firme per diverse petizioni a Cuneo, Fossano e Alba. A Cuneo si chiede anche alla Sindaca Manassero di riconoscere i figli delle coppie omogenitoriali.

“In questi anni abbiamo portato all’attenzione della politica cuneese – dichiarano Blengino, Casu e Fiorito – questioni che rischiavano di essere dimenticate, se non addirittura ostacolate. La presenza dei radicali fa bene alla politica e alla società. In un periodo storico come quello in cui stiamo vivendo, dove i diritti sono messi in discussione ed una politica poco lungimirante propone manovre economiche dannose per il futuro delle nuove generazioni, investire in noi significa fare un piccolo ma concreto gesto per non rimanere a guardare. Iscriversi a Radicali Cuneo – concludono – vuol dire non essere complici di scelte disumane e sciagurate che, dal tema delle immigrazioni alle politiche sulla droga, sono pericolose.”