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Cento abbracci per Carolina

Tanti sono stati i partecipanti all'incontro presso ACA con il papà della ragazza vittima del cyberbullismo e con la Fondazione a lei intitolata

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Tanti sono stati i partecipanti all’incontro presso ACA con il papà della ragazza vittima del cyberbullismo e con la Fondazione a lei intitolata

Una gremita Sala Alba dell’Associazione Commercianti Albesi ha ospitato nella serata di lunedì 6 febbraio l’incontro dal titolo “Un abbraccio vale più di mille like!”, con Paolo Picchio, il papà di Carolina, giovane vittima del cyberbullismo.

“Papà Picchio” – come viene affettuosamente chiamato – è il presidente onorario della Fondazione intitolata alla figlia ed è intervenuto insieme al formatore Paolo Bossi per raccontare la propria tragica esperienza e fornire indicazioni, suggerimenti, consigli alla cosiddetta “comunità educante”, formata non solo dalle famiglie e dalla scuola, ma da tutti coloro che a vario titolo seguono nella loro crescita i bambini e gli adolescenti.

«Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me – è il monito di Carolina scritto nel 2013 poco prima di togliersi la vita – non deve più succedere a nessuno». Una sera di gennaio, il papà la saluta prima di andare a dormire, per ritrovarla poche ore dopo, esanime. Le mille domande che affollano la mente trovano risposta nel cyberbullismo. La vergogna di essere fatta oggetto di filmati osceni in un momento di incoscienza, i video riversati in rete e gli insulti ricevuti sui social, conducono la giovane alla disperazione, fino a indurla al gesto estremo.

La vicenda di Carolina Picchio ha segnato uno spartiacque nella consapevolezza del problema del bullismo e del cyberbullismo, da allora nulla è stato più come prima. L’Italia è stata il primo Paese europeo a dotarsi di una legge specifica, la N. 71/2017 (“Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”), varata dal Parlamento all’unanimità. Il processo seguito al suicidio della giovane è stato il primo in Europa che ha visto gli imputati accusati di violenza sessuale di gruppo, diffusione di materiale pedopornografico e morte in conseguenza di altro reato.

Grazie all’instancabile attività divulgativa del padre della giovane, alla creazione della Fondazione a lei intitolata e alle tante attività educative e di prevenzione messe in atto, oggi migliaia di ragazzi e di famiglie conoscono le insidie del web e possiedono qualche strumento in più per utilizzare al meglio tablet, pc e smartphone senza subirne i pericoli o, comunque, attutendone gli effetti.

Molto emozionante il racconto di Paolo Picchio, genitore incappato nel dolore più atroce, che ha però saputo trasformare e mettere al servizio di altri genitori, affinché possano aiutare i ragazzi a crescere in un rapporto sano con il web e con lo smartphone, soprattutto senza arrecare danno ai coetanei.

«Ai genitori – esorta papà Picchio – dico “siate follower dei vostri figli”: la tecnologia da sola non è un problema, lo diventa senza educazione. I ragazzi vanno seguiti, accompagnati nel suo utilizzo, va vissuta nei suoi aspetti positivi sapendo riconoscere quelli negativi». Non a caso, tra i tanti progetti, per il 2023 è nato “CyberJoy – Felici di navigare online”, un progetto di Fondazione Carolina che esplora in modo interattivo e coinvolgente la dimensione digitale. Una dimensione reale, alla quale i ragazzi affidano ogni giorno la propria reputazione, le relazioni e i sentimenti, l’intimità e la costruzione della propria identità, come ha ben rappresentato Paolo Bossi durante il suo intervento, parlando di “educare a vivere un ambiente” attraverso rispetto, empatia, regole, confronto, affettività.

L’incontro formativo – che ha visto anche molti genitori rivolgere domande ai relatori – è stato organizzato dall’Associazione Commercianti Albesi in collaborazione con ACAdemy – Dire il Futuro (la realtà interna ad ACA che si occupa di divulgazione culturale), il Gruppo Senior 60+ e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore albese alle Politiche Sociali e Famigliari Elisa Boschiazzo, la Garante dei Diritti dei Disabili del Comune di Alba Orsola Bonino, il consigliere regionale Ivano Martinetti, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Alba Giovanni Ronchi, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Alba Claudio Grosso, il presidente del Gruppo Senior 60+ aderente all’ACA Battista Marolo.

«La risposta del pubblico è stata importante – commenta il direttore ACA, Fabrizio Pace – e ci convince che il tema è molto sentito. La Fondazione Carolina è un partner d’eccezione per affrontare un argomento così delicato e desidero esprimere profonda gratitudine al signor Paolo Picchio per la forza e la determinazione con le quali ogni giorno porta avanti il testimone lasciato da Carolina».

Tutte le informazioni sulle attività di Fondazione Carolina sono disponibili sul sito www.fondazionecarolina.org