Savigliano celebra la Giornata della Memoria

Due gli appuntamenti in programma venerdì 27 gennaio: alle 17 il “Cammino della memoria” e alle 20.45 il concerto “Memory – suoni dall'esilio”

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Anche Savigliano celebra la Giornata della Memoria, per non dimenticare l’immane tragedia della Shoah e commemorare le vittime dell’Olocausto. Due gli appuntamenti in agenda per venerdì 27 gennaio: uno alla scoperta dei luoghi della memoria ebraica saviglianese, l’altro di carattere musicale.

Per quanto riguarda il primo – il “Cammino della memoria” – si terrà alle 17, e sarà un itinerario ebraico aperto a tutti lungo le vie del centro storico. A cura dell’istituto Cravetta-Marconi e della scuola media Marconi, in collaborazione con l’Archivio Storico Comunale. 

Con l’ausilio di un pieghevole realizzato dai “grafici in erba” del Cravetta-Marconi, si andrà alla scoperta degli spazi che nel corso dei secoli ospitarono l’antica comunità ebraica saviglianese. Saranno realizzate, a cura degli studenti, alcune letture in prossimità delle abitazioni in cui vissero gli ebrei saviglianesi morti nei campi di sterminio nazisti o che riuscirono fortunatamente a salvarsi. 

Il cammino prenderà il via da Piazza Santa Rosa, con ritrovo davanti all’Ufficio turistico, e proseguirà per piazza Santa Rosa, piazza Cesare Battisti, via Grassi (antico ghetto ebraico), via Cambiani (ex Vietta degli Israeliti), via Palestro (ultimo ghetto ebraico), piazza Santa Rosa (case famiglie Ottolenghi e Colombo) e via Tapparelli (case famiglie Jaffe e Foa).

Sempre venerdì 27 gennaio – alle 20.45, al teatro Milanollo – andrà in scena il concerto “Memory – suoni dall’esilio”, di Stefano Giacomelli. Sarà una pièce per voce recitante, ensemble d’archi e pianoforte e sand-artist. Per informazioni e biglietti, visitare il sito www.accademiaperosi.org (telefono 015. 29040) o contattare l’Ufficio cultura del Municipio.

«Savigliano è una città che ha ospitato una delle più antiche comunità ebraiche piemontesi – spiega la direttrice dell’Archivio Storico Silvia Olivero –. Oggi non esiste più traccia tangibile di questa presenza: l’ultima sinagoga fu smantellata ad inizio Novecento, e gran parte degli ebrei saviglianesi emigrò a Torino o in altre località».

«Andare alla riscoperta di quelle “tracce di antica presenza” al pomeriggio, così come riflettere con la musica alla sera – le fa eco l’assessore alla cultura Roberto Giorsino – ci sembra il modo giusto per celebrare degnamente il 27 gennaio e il fondamentale valore storico che questa data porta con sé. Momenti per conoscere e riflettere, coinvolgendo le giovani generazioni».