Provincia: via libera all’assestamento di bilancio

Il Consiglio provinciale si è svolto in sede a Cuneo mercoledì 30 novembre

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Il Consiglio provinciale di mercoledì 30 novembre, guidato dal presidente Luca Robaldo, ha approvato all’unanimità l’assestamento del bilancio di previsione 2022-2024 con le variazioni previste. Il documento contabile è stato illustrato dal consigliere delegato Mauro Astesano. Alla voce entrate tributarie si prevede un minor gettito dalla Rc Auto (assicurazione contro la responsabilità civile) di 247.485 euro dovuto al trend negativo del mercato automobilistico, compensato però per pari importo dal fondo straordinario statale istituito per venire incontro alla riduzione del gettito Rc Auto e Imposta di trascrizione Ipt.

Si registrano anche maggiori entrate per diritti di iscrizione al registro recupero smaltimento rifiuti (+ 55.000 euro). Sempre sul fronte delle entrate Astesano ha descritto nel dettaglio le voci dei trasferimenti correnti facendo riferimento, in particolare, a maggiori trasferimenti dalla Regione Piemonte (+ 47.160 euro) per le spese di funzionamento e di personale delle funzioni riallocate e minori trasferimenti, sempre dalla Regione, per tutela e incremento del patrimonio ittico (-13.760 euro).

Dallo Stato arrivano anche 14.000 euro come finanziamento Pnrr per l’estensione dell’utilizzo delle piattaforme nazionali di identità digitale – Spid-Cie e due quote di trasferimento Fesr Ue per un totale di circa 10.000 euro destinati al finanziamento del progetto Piter “Pays-Sages” nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg V Italia-Francia Alcotra 2014-2020. Infine, la Provincia di Cuneo ha recepito 255.867 euro come entrate extra tributarie, in materia di diritti di istruttoria, ammende diverse e rimborsi vari.

I lavori sono poi proseguiti con l’approvazione all’unanimità dello schema di convenzione tra Provincia e Comune di Cuneo per la costituzione in forma associata del Nucleo di valutazione, in scadenza a fine anno. Il nuovo accordo, che proseguirà fino al 2025 e che prevede la selezione dei componenti sulla base di bandi, permetterà di abbattere le spese del 50% rispetto a quanto spendono altri enti. Infine, via libera a maggioranza del Consiglio (contrario Marco Bailo e assente Bruna Sibille) all’adeguamento del compenso per i tre membri del Collegio dei Revisori dei Conti che dal 1 gennaio 2023 percepiranno un compenso che, tra il limite massimo e quello minimo di legge, si attesta a metà del minimo.

c.s.