Conferenza di intenti per fare il punto sul nuovo Ospedale di Cuneo (VIDEO e SLIDE)

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Il punto della situazione con tutte le realtà coinvolte. Questa mattina, presso il Centro Incontri della Provincia, si è tenuta la Conferenza di Intenti per il Nuovo Ospedale di Cuneo: una tappa di aggiornamento, di fronte agli stakeholders ed a tutti coloro che seguono e collaborano, direttamente ed indirettamente, nell’iter burocratico della realizzazione dell’opera.

“Un percorso articolato e complesso ed è giusto che tutti siano correttamente informati. – ha commentato l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Genesio Icardi – Sottoscrivere un protocollo di intenti crea la squadra per realizzare un’opera così importante per Cuneo, per la provincia e per tutta la regione: chiarisco ancora, questo è un ospedale pubblico e così resterà, ma chi lo costruirà sarà un privato. Le linee di finanziamento potranno essere quella Inail, l’appalto tradizionale con soldi della Regione (che non abbiamo), oppure un partenariato pubblico-privato: la scelta avverrà secondo criteri determinati dal codice dell’appalti e ANAC, noi decideremo la strada più conveniente all’azienda sanitaria ed al sistema sanitario pubblico”.

“Stiamo percorrendo tutte le tappe e facendo tutti gli studi preliminari per fare la comparazione delle forme di finanziamento utili e, quindi, scegliere la più vantaggiosa per l’azienda. – ha aggiunto Elide Azzan, DG dell’Azienda Ospedaliera S.Croce e Carle – L’obiettivo di oggi è raccontare a che punto siamo, la conferenza di intenti serve per condividere con tutti i portatori di interesse e le figure coinvolte, per iniziare il colloqui ed affrontare tutti gli aspetti. Il risultato, un protocollo di intesa che segnerà i primi passi sulle tematiche da approfondire successivamente”.

Intervenuto in videocollegamento da Bruxelles il Presidente della Regione Alberto Cirio: “La conferenza di intenti allarga il più possibile a tutti i portatori di interesse il tema del nuovo ospedale di Cuneo, da affrontare con la massima partecipazione e condivisione. Oggi poniamo l’accento sulle procedure ed i meccanismi di realizzazione dell’opera, ribadendo che le risorse, finanziate dallo Stato con tanto di Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, già ci sono, una strada sempre aperta e possibile. Dato che le normative prevedono che qualsiasi privato possa fare una sua proposta che se, fondata, debba essere analizzata, è opportuno un lavoro di approfondimento. Oggi quindi condividiamo questo percorso e così faremo passo passo, con un cronoprogramma ben preciso che vogliamo rispettare”.

“La conoscenza e la condivisione delle informazioni è uno strumento utile per rafforzare la fiducia nel percorso di realizzazione dell’opera, così come far partire quanto prima lo strumento più concreto, quello della conferenza dei servizi, punto principale per noi” ha affermato la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero. Al tavolo dei relatori presenti anche il dirigente Ires Piemonte Area Salute e sviluppo del sistema sanitario Giovanna Perino, e la titolare dello studio legale in subappalto da Paragon Advisory Srl, Roberta Zanaboni. Al termine della Conferenza, è stato firmato da parte dei rappresentanti istituzionali, degli Ordini professionali, degli Enti di assistenza dei pazienti, delle Fondazioni, delle Associazioni datoriali e degli Enti locali, il Protocollo che conferma l’intesa raggiunta per la realizzazione del nuovo Ospedale nell’area in parte oggi occupata dal presidio Carle, che sarà in parte recuperato e connesso al nuovo impianto.

L’INTERVENTO 

Si tratta di un intervento senza precedenti per la realtà della provincia Granda, che mira alla riorganizzazione dell’intera rete sanitaria mediante la realizzazione del nuovo Ospedale di Cuneo, hub della rete, centro di riferimento per la cura di tutte le patologie ad alta complessità, sede d percorsi universitari per le lauree in medicina; la rifunzionalizzazione di tutti i presidi ospedalieri dell’Asl e la realizzazione del nuovo Ospedale di Savigliano-Saluzzo mediante una riorganizzazione dei posti letto attribuiti ai vari dipartimenti, nel rispetto delle indicazioni ministeriali e nell’intento di specializzare le diverse realtà, promuovendo eccellenza riconosciute non solo a livello provinciale; il rafforzamento della sanità territoriale (potenziamento dell’attività infermieristica domiciliare, messa in funzione delle strutture territoriali previste dal PNRR) che dovrà operare in piena sinotinia e sinergia con la nuova rete ospedaliera per la presa in cura della persona pre e post fase acuta della malattia.

IL NUOVO OSPEDALE DI CUNEO

Secondo la proposta di intervento, il nuovo hub disporrà, secondo il dimensionamento funzionale realizzato da AGM Project Consulting, di 805 posti letto (653 di ricovero ordinario, 43 di ricovero diurno e 109 letti tecnici), in una superficie di 112.500 mq lorda, in luogo delle attuali strutture dei presidi ospedalieri esistenti e sarà realizzato a Confreria nel sito dell’Ospedale A.Carle a Confreria, la cui parte monumentale sarà recuperata nel nuovo impianto. L’entità dei lavori è stimata in 310 milioni di euro più le maggiorazioni dovuto all’incremento dei costi; il processo realizzativo è stimato di durata massima d 9 anni.

I NUMERI

Secondo le previsioni, nel nuovo ospedale saranno presenti 25 sale di diagnostica, 19 operatorie, 6 di emodinamica e radiologia interventistica, 6 blocco parto, 3 acceleratori per radioterapia, 2 Pet-TC, 115 ambulatori. Potrà garantire annualmente 35.000 ricoveri (ordinari e diurni), 215.000 esami di diagnostica, 30.000 interventi chirurgici, 2.000 parti e 380.000 visite.