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Caldo anomalo, Regione Piemonte: “Pochi tartufi a settembre” Carosso sostiene la necessità di spostare in avanti la stagione di raccolta

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“La raccolta dei tartufi andrebbe spostata più avanti nella stagione, viste le conseguenze del cambiamento climatico di questi ultimi tempi, che non permettono di trovare tartufi a settembre nelle nostre zone”, ha affermato il vicepresidente di Giunta e assessore alla montagna Fabio Carosso durante la seduta della Commissione Agricoltura (presieduta da Claudio Leone) che ha espresso parere favorevole a maggioranza alla delibera sulla tassa annuale per la raccolta dei tartufi (confermata a 140 euro) e l’indennità a favore dei proprietari dei terreni, per la conservazione degli alberi sotto cui si trovano i tartufi (18 euro).

Parere favorevole – sempre a maggioranza – è stato espresso dalla Commissione anche all’aggiunta di un nuovo componente alla Consulta per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno regionale, in rappresentanza del Coordinamento regionale tartuficoltori associati.
Infine l’assessore Carosso, in merito al Documento di programmazione di economia e finanza 2023-2025, ha svolto la sua relazione per le materie Montagna e Foreste. “La montagna rappresenta più del 50% del nostro territorio regionale e la cura dei boschi è uno dei nostri principali interessi. Dobbiamo sviluppare una filiera del legno più efficiente e fare in modo che il prodotto piemontese venga utilizzato da costruttori e architetti a chilometro zero, in quanto materiale di qualità riconosciuta”.

Sono intervenuti i consiglieri: Monica Canalis (Pd), Carlo Riva Vercellotti (FdI), Valter Marin (Lega).

c.s.