I colori della fede a Venezia – A Cuneo l’arte di Tiziano, Tintoretto e Veronese: “Una mostra unica” (FOTO e VIDEO)

Oggi (alle 17.30) l'inaugurazione ufficiale al Complesso di San Francesco: l'esposizione è promossa da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo

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Una mostra unica, un’occasione irripetibile. Sbarca a Cuneo l’attesa mostra “I colori della fede a Venezia: Tiziano, Tintoretto, Veronese” che porta nel capoluogo della Granda i capolavori dei tre grandi maestri del Rinascimento veneziano, per la prima volta racchiusi nello stesso spazio espositivo, il Complesso Monumentale di San Francesco.

Il progetto è stato fortemente voluto e promosso da Fondazione CRC ed Intesa Sanpaolo: il risultato è un evento peculiare, inedito, una grande pagina di arte e cultura per la città ma non solo.

La mostra, a cura di don Gianmatteo Caputo (direttore Beni culturali ecclesiastici ed edilizia di culto del Patriarcato di Venezia) e di Giovanni Carlo Federico Villa (direttore di Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica di Torino) con il supporto organizzativo di MondoMostre, conclude il ciclo di iniziative realizzate nel corso del 2022 per celebrare i 30 anni della Fondazione CRC, da sempre attiva per sostenere e promuovere attività culturali di valore finalizzate ad accrescere il ruolo e la riconoscibilità del territorio cuneese come centro di produzione culturale.

“E’ una giornata speciale per noi e per tutta la provincia dove non era mai successo di inaugurare una mostra di questo livello. – ha commentato il Presidente di Fondazione CRC Ezio Raviola – Cinque pale d’altare di altissimo livello che arrivano da Venezia, da cinque chiese diverse e mai esposte insieme cosa che succede oggi per la prima volta grazie alla Fondazione CRC ed al rapporto con Intesa Sanpaolo che ci tengo a ringraziare. Una mostra di caratura internazionale e che valorizza anche questo monumento, la Chiesa di San Francesco, vero valore aggiunto”.

Così Gian Maria Gros-Pietro, Presidente Intesa Sanpaolo: “Questa stupenda chiesa, diventata museo, è davvero il luogo giusto per esporre le pale d’altare dei tre grandi pittori dei colori veneziani, Tiziano, Tintoretto e Veronese: siamo orgogliosi di aver potuto collaborare alla mostra, perché l’investimento sulla cultura, resa fruibile alle persone, e il dare importanza all’eredità culturale di cui il nostro Paese è ricchissimo, fa parte di quell’opera più ampia che la prima banca italiana, Intesa Sanpaolo, svolge per lo sviluppo del Paese stesso. Esposizioni come queste rappresentano una restituzione alla fruizione pubblica, restituzione che noi facciamo anche in senso più letterale, prendendo in carico opere che non sono di nostra proprietà, le restauriamo e le restituiamo all’ente che ne è proprietario e, appunto, alla fruizione della collettività”.

“Un’occasione unica, irripetibile, di vedere cinque capolavori di tre artisti che hanno cambiato la storia dell’arte occidentale. Attraverso cinque pale d’altare, il racconto di come il colore veneziano abbia creato quella modernità in pittura che farà partire la stagione impressionista e che solo i cubisti rivoluzioneranno” aggiunge Giovanni Carlo Federico Villa, co-curatore della mostra.

“Un evento di questo tipo è fondamentale per una città come Cuneo che dimostra di voler continuare in un cammino di eccellenza, andando ad offrire ai suoi cittadini ed a tutto il territorio degli appuntamenti di livello internazionale. Come Assessore all’Innovazione, ammirando queste istallazioni, ho visto un lavoro eccezionale da parte di coloro che hanno allestito questa mostra e mi permette di trarre importanti spunto in questa veste” ha affermato Andrea Girard in sede di presentazione.

LA MOSTRA – Realizzato insieme a Intesa Sanpaolo nell’ambito di Progetto Cultura, piano pluriennale delle iniziative con cui la Banca esprime il proprio impegno per la promozione dell’arte e della cultura nel nostro Paese, il progetto offre al pubblico per la prima volta l’una accanto all’altra cinque grandi pale d’altare di Tiziano Vecellio, Jacopo Robusti detto il Tintoretto e Paolo Caliari detto il Veronese, provenienti da altrettante chiese veneziane.

La mostra si propone di restituire, grazie all’ambientazione offerta da San Francesco, una precisa percezione di come il colore veneziano si sia posto al servizio della sacra narrazione. Le opere presentate, risalenti al periodo compreso tra il 1560 e il 1565, risultano in perfetto dialogo cronologico e stilistico e si confrontano con temi fondamentali nell’iconografia cristiana: l’Annunciazione e l’Incarnazione, il Battesimo di Cristo, l’Ultima Cena, la Crocifissione e la Resurrezione.

Il percorso espositivo immaginato consente di cogliere la specificità di un’arte, quella veneziana, che anche quando coinvolge artisti forestieri si manifesta attraverso opere che nascono sotto l’influsso della committenza e del contesto della Serenissima. In queste opere trapela il genio di tre grandi artisti che nell’arco di un lustro mostrano quali siano le istanze della pittura veneziana della seconda metà del Cinquecento, capace di connettere valori stilistici e culturali, influenze tecniche e filologiche, richiami iconografici con ragioni e motivazioni spirituali: la mostra offre infatti anche una riflessione sulla religiosità più intima dei tre artisti e di come questi si influenzavano a vicenda.

IL PERCORSO – Apre la mostra una sala dedicata a Venezia, che sottolinea il suo ruolo e quello della Repubblica Serenissima quale ‘porta del mondo’ con i suoi commerci e la sua diplomazia. Il percorso espositivo entra nel vivo nella sala principale, dove ognuna delle cinque opere trova casa in altrettante cappelle del Complesso Monumentale. La prima opera è l’Annunciazione (1563-1565) di Tiziano proveniente dalla Chiesa di San Salvador. Del Veronese vengono presentate il Battesimo di Cristo (1560-1561) dalla Chiesa del Redentore e la Resurrezione di Cristo (1560 circa) dalla Chiesa di San Francesco della Vigna. Di Tintoretto vengono esposte l’Ultima Cena (1561-1566) dalla Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio detta San Trovaso e la Crocifissione (1560 circa) dalla Chiesa di Santa Maria del Rosario detta dei Gesuati. Due delle opere esposte, il Battesimo di Cristo del Veronese e la Crocifissione di Tintoretto, sono state restaurate nell’ambito di edizioni passate di Restituzioni, il programma di restauri curato e gestito da Intesa Sanpaolo.

La mostra vuole offrire un’occasione di approfondimento del ruolo di queste grandi opere nel loro contesto veneziano così da dare al visitatore ogni strumento per percepire la necessità di una lettura che sia svolta nell’ottica fedele del tempo, oltre che per comprendere appieno l’importanza epocale del dialogo artistico svoltosi tra Tiziano, Tintoretto e Veronese.

Una sintesi complessa, considerato il numero di opere, in cui cinque opere iconiche – che mai si sarebbe pensato di poter vedere esposte in un solo contesto – permettono innumerevoli chiavi di lettura. Le personalità dei pittori, intrecciate alla trama narrata dalla selezione attenta e cronologica dei soggetti, e sorretta dal riferimento alle chiese di provenienza, costituiscono un caleidoscopio di contenuti che affascina insieme alla stupefacente bellezza delle opere e alla profondità del contenuto spirituale.

Accompagna la mostra il catalogo edito da MondoMostre a cura di don Gianmatteo Caputo e Giovanni Carlo Federico Villa. Durante l’apertura della mostra è previsto un ampio programma di attività collaterali e laboratori didattici.

L’innovativo progetto illuminotecnico eseguito da Consuline, vede impiegati prodotti Zumtobel. Il progetto applica il “Metodo Monza”, ideato da Francesco Iannone e Serena Tellini e si basa sulla relazione tra i colori e il sistema percettivo umano. Attraverso la variazione delle fonti di illuminazione con diverse curve di distribuzione spettrale, la percezione dei pigmenti viene enfatizzata, migliorando la comprensione complessiva di una mostra e rendendo l’esperienza immersiva.

INFORMAZIONI AL PUBBLICO
Complesso Monumentale di San Francesco
Via Santa Maria, 10, 12100 Cuneo CN
fondazionecrc.it

Orari e biglietti

Martedì – venerdì: 15.30 – 19.30 (al mattino aperto su prenotazione per scuole e gruppi);
Sabato – domenica: 10 – 19.30 con orario continuato.

L’ingresso è gratuito

I possessori del biglietto di ingresso alla mostra avranno diritto ad accedere con tariffa ridotta alle Gallerie d’Italia di Milano, Napoli, Torino e Vicenza, fino al 30 giugno 2023.

VISITE GUIDATE

Giovedì 24 e venerdì 25 novembre: visite guidate inaugurali gratuite alle ore 18 con consegna dei cataloghi omaggio (registrazione su eventbrite)

Sabato 26 e domenica 27 novembre: visite guidate inaugurali gratuite alle ore 15.30 con consegna dei cataloghi omaggio (registrazione su eventbrite)

Visite guidate gratuite tutti i sabati e le domeniche alle 15.30.