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Il Comune di Cuneo ha festeggiato la centenaria Liana Garzesi

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Nella giornata di venerdì 19 agosto la Sindaca di Cuneo Patrizia Manassero ha fatto visita, presso la sua abitazione in Cuneo, alla signora Liana Garzesi, che proprio in tale data ha festeggiato il traguardo dei 100 anni (è nata il 19 agosto 1922). La signora, assieme ad alcuni familiari, ha ricevuto dalle mani della Sindaca un piccolo omaggio floreale.

Così la signora Garzesi si racconta:

Avrei dovuto nascere a Zara, essendo mio papa’ Giuseppe Garzesi ufficiale dell’Esercito Italiano e presidiava quella città perché in quel tempo la Dalmazia faceva parte dell’Italia.

La mia mamma Elisa Armitano preferì ritornare per il parto a Demonte, dove abitavano la mamma e le sorelle.

Io nacqui il 19 agosto 1922 : giorno in cui si festeggiava il Patrono della città : S. Donato. Purtroppo mia mamma dopo un po’ si ammalò, senza speranza di guarigione perché allora non esisteva ancora la penicillina. Nel frattempo mio papà fu mandato in Libia, si trovava in un fortino in pieno deserto con pochi soldati.

Mia mamma venne a mancare nella primavera del 1928. Io non avevo ancora compiuto 6 anni. Mio padre volle che ritornassi con lui a Padova, dove risiedeva la nonna paterna e le zie. Frequentai a Padova le scuole fino al diploma Magistrale. Mio papà nel frattempo si era risposato.

Dopo che ebbi conferito il diploma mio padre mi disse che non avrebbe più pensato a me, cosa che riferii alla zia di Demonte : Rosa Armitano, la quale mi prese con sé, mi aiutò economicamente a continuare gli studi. Fu per me come una seconda mamma.

Erano gli anni della guerra, gli uomini erano stati richiamati sotto le armi e venivano sostituiti provvisoriamente dalle donne.

Io fui assunta dalla Banca di Novara, che aveva una succursale a Demonte. Svolgevo il servizio di banca ed esattoria. Nel frattempo ero iscritta alla Facoltà di Lettere dell’Università di Torino.  Mi laureai il 5 luglio 1948.

Una domenica di quell’estate c’era stata l’Adunata degli Alpini a Vinadio. Un gruppo di questi conoscevano la zia e mi presentarono agli amici. Tra questi conobbi il mio futuro marito: Dario Corino, che rimase subito colpito dalla mia avvenenza.

In piazza c’era una balera dove ci recammo tutti a ballare. Il mio futuro marito cominciò a farmi subito una corte serrata, abitava a Dronero, dove la mamma era titolare dell’Esattoria.

L’anno successivo mi fidanzai. Il 27 maggio 1950 mi sposai a Demonte. Rimasi impiegata Nell’Esattoria a Dronero per diversi anni, perché era una occupazione che mi piaceva molto. Nel 1952 nacque mia figlia Silvana e nel 1960 mio figlio Roberto.

Da Dronero ci trasferimmo a Cuneo nel 1966 così che mio figlio iniziò le Elementari, mentre mia figlia frequentava le Magistrali.

Una curiosità: non ho mai dato nessun esame di licenza scolastica! Nella 5 Elementare un mese prima degli esami mi ammalai di Varicella. Stavo parecchio alla finestra di un palazzo molto antico (con le bifore) e vidi passare un corteo con il Re Umberto II.

Alla Licenza Magistrale un mese prima mi ammalai di parotite. Scoppiò la Guerra e fui promossa con la media dell’ultimo trimestre.

Mio marito a Cuneo fu impiegato nella Banca Cassa di Risparmio di Cuneo. Purtroppo dopo la pensione venne colpito da un ictus e per 15 anni l’ho assistito a casa. Sono rimasta vedova il 26 giugno 1993.

Intanto sono arrivati 2 nipoti da parte di mia figlia: Paola e Fulvio e 2 nipoti da parte di mio figlio: Nicola e Chiara.

Sono anche bisnonna di Flavia e Diego e di Dennis e Oliver. Due anni fa ho scritto una lettera pubblicata sulla Guida per ringraziare tutto il reparto di Cardiologia dell’Ospedale S. Croce di Cuneo perché sono stata operata urgentemente per infarto, con esito più che positivo. Sono sempre stata convinta che da lassù qualcuno ci aiuta.

Trascorro le giornate leggendo la “Guida”, seguendo e scegliendo alcune trasmissioni televisive (adoro i quiz), giocando a “Pinnacola” con mia figlia.

Sono assistita amorevolmente da una signora moldava di nome Elena, che è da me da 4 anni. Mi ricordo a memoria parecchie poesie, filastrocche ed aneddoti in italiano, francese e tedesco.

Adesso che ho raggiunto i 100 anni ho iniziato a scrivere le mie memorie su consiglio di mia figlia (un quadernetto è già iniziato).