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MaB UNESCO Monviso Youth Camp, la quarta edizione tra gestione dell’acqua, riuso e riciclo e tutela dell’ambiente

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Gestione dell’acqua, riuso e riciclo, tutela dell’ambiente e creazione di dinamiche positive di gruppo sono le macrotematiche intorno alle quali si è sviluppata la quarta edizione del MaB UNESCO Monviso Youth Camp, che si è svolta da martedì 19 a sabato 23 luglio 2022 a Briançon. Quattordici i ragazzi partecipanti, residenti nel territorio della Riserva transfrontaliera della Biosfera Monviso UNESCO: 12 ragazzi italiani dai 14 ai 17 anni e due francesi.

«Anche questa edizione del MaB UNESCO Monviso Youth Camp – commenta il presidente del Parco del Monviso, Dario Miretti – ha avuto una buona partecipazione di ragazzi del nostro territorio, desiderosi di approfondire gli argomenti di sostenibilità ambientale e biodiversità che ogni anno vengono proposti. Voglio ringraziare gli educatori che si sono impegnati nel seguire i partecipanti, contribuendo a rendere ancora più formativa questa esperienza estiva, che rappresenta un vero e proprio “investimento sul futuro” delle nostre valli che il Parco del Monviso continua a fare con grande convinzione».

Nel corso del Camp i ragazzi sono stati messi in contatto con diverse realtà pubbliche e private in grado di innescare una riflessione positiva sulle pratiche da attuare e promuovere localmente per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Tra le attività proposte vi sono stati incontri con esperti sul clima e sulla gestione delle dighe, per parlare di un nuovo modello di gestione dell’acqua più in sintonia con l’ambiente e il paesaggio, la pulizia di sentieri e la manutenzione di telecamere di monitoraggio del passaggio di animali selvatici nella Réserve naturelle régionale des Partias, la visita ad una struttura che recupera oggetti dismessi dai proprietari per donare loro una seconda vita rivendendoli ad un prezzo equo e calmierato.

Nell’ultima giornata del Camp, come di consueto, i ragazzi sono stati chiamati a mettere a frutto le esperienze vissute, presentando idee e suggerimenti per promuovere stili di vita consapevoli e indirizzati ad uno sviluppo rispettoso dell’ambiente per lavorare nella direzione del raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.

Il fil rouge del Camp è inoltre – dicono gli educatori che hanno seguito le attività, Michela Bertorello e Leonardo Giletta della cooperativa Caracol – «la creazione di dinamiche di gruppo improntate alla condivisione, al dialogo e alla gestione del conflitto in un’ottica di crescita interpersonale verso l’obiettivo della sostenibilità sociale, che da sempre si affianca a quella ambientale tra i “goal” del MaB UNESCO Monviso Youth Camp».

Il progetto del MaB UNESCO Monviso Youth Camp è promosso dal Parco del Queyras e dal Parco del Monviso, con il sostegno di Regione Piemonte e in collaborazione con gli educatori della coop. Caracol, gli esperti di Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, l’MJC (Maison des Jeunes et de la Culture – Centre social du Briançonnais) di Briancon e l’OFB (Office Français de la biodiversité).

Negli anni scorsi il Camp si è sempre tenuto sul versante italiano delle valli del Monviso, creando percorsi di consapevolezza tra i giovani che proseguono tuttora: due dei partecipanti alle passate edizioni sono in questi giorni a Torino a seguire le attività del Climate Social Camp.