Un team per Olmo

Un cagnolino legatto a un albero, uno scatolone pieno di coniglietti: riecco gli abbandoni. Ma a Nichelino è operrativo un ufficio, unico in italia, con un vigile e il personale pronto ad intervenire

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Un piccolo cagnolino è stato abbandonato, legato ad un albero con una catena di tre metri, al parco del Boschetto a Nichelino, comune alle porte di Torino. L’animale è stato ritrovato e portato in salvo dall’assessore Fiodor Verzola, che ha denunciato con forza l’accaduto e questo ennesimo sfregio nei confronti dei nostri amici a quattro zampe: «Che cosa separa la dignità umana dalla bestialità? Tre metri di catena e un cane legato a un albero. Questo è quello che abbiamo trovato, allertati da una cittadina, questa mattina al Boschetto di Nichelino. Un giovane meticcio incatenato tutta la notte a un albero di fronte all’area cani».
Ora Olmo, così è stato chiamato dall’albero a cui era stato legato, è in attesa di adozione al canile di Chieri. Qualche giorno dopo sempre a Nichelino sono stati abbandonati dei coniglietti, in una scatola di cartone. «Sono comportamenti inaccettabili – dice l’assessore Verzola – per di più in un comune come il nostro che si spende moltissimo per i nostri amici a quattrozampe». Tanto da essere l’unico comune ad avere un ufficio istituzionale per la tutela e i diritti degli animali. Non un semplice sportello informativo: la novità, rispetto ai punti di ascolto già presenti in molte città italiane, è che ha compiti operativi. In caso di denunce di maltrattamenti, un agente di polizia locale avvia le indagini del caso e, in situazioni estreme, interviene con sanzioni e denunce fino al riaffido dell’animale. A gestire l’ufficio c’è, oltre ad un vigile, un responsabile scelto tra i dipendenti comunali. Accanto a loro ruotano sul campo i volontari Enpa, gli operatori del canile di Chieri con il quale il Comune ha una convenzione e naturalmente l’ideatore del progetto: l’assessore alle politiche animaliste, Fiodor Verzola.
Sono 1.135.898 gli animali microchippati in Piemonte. Al 4 febbraio 2022 risultano iscritti all’Anagrafe regionale degli animali d’affezione 1.100.342 cani, 35.375 gatti e 181 furetti. Lo rende noto l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa). I numeri sono estratti dalla banca dati dell’Anagrafe degli animali d’affezione gestita dal Ministero della Salute, che viene alimentata e aggiornata almeno una volta al mese dalle Regioni e dalle Province autonome.