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ANCE Cuneo guarda ad un orizzonte provinciale con “umiltà, ambizione e coraggio” (FOTO e VIDEO)

Si è tenuta oggi (30 giugno) l'assemblea annuale dei costrutturi edili della Granda. Nella sua relazione, il Presidente Gazzano difende il Bonus 110%: "La più potente msiura di crescita e sviluppo sostenibile di questa legislatura, metterla in discussione è assurdo e surreale"

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Si è tenuta nel tardo pomeriggio di oggi (30 giugno) l’Assemblea annuale di ANCE Cuneo, nella splendida cornice della nuova e rinnovata sede di Confindustria: dopo la sessione privata, riservata alle imprese associate, attorno alle 18.30 si è aperto l’incontro pubblico, alla presenza dei rappresentanti di istituzioni ed enti, oltre agli addetti ai lavori.

Ad aprire la seduta, la relazione di Gabriele Gazzano, Presidente di ANCE Cuneo, che vuole sottolineare i valori con cui l’associazione si approccia a questa fase storica: “Umiltà, ambizione e coraggio. Ne sono un esempio tutte le figure che hanno lavorato al cantiere della sede che oggi ci ospita. Riqualificazione di un prefabbricato di inizio ‘900 ed esempio di quella rigenerazione urbana a cui diamo molta attenzione noi costruttori. Il tema della nostra assemblea, “un orizzonte provinciale, connessione ed identità del territorio”, nasce dai dialoghi conclusivi dell’appuntamento dello scorso anno, dove la sostenibilità urbana e la ricerca un modello urbanistico rinnovato e funzionale, fra progresso e digitale, si sono incontrate con la provincia ed il suo carattere. Tre identità territoriali molto diverse e strettamente connesse: la fascia montana di confine, la collina raccordo verso la pianura dove agricoltura ed industria si contaminano. Con un solo rosso fra loro: gli abitanti, le persone, simili nei valori”.

Sulle problematiche di questa congiuntura storica: “Resta un periodo straordinario per il nostro settore, ci portiamo addosso i segni, anche profondi, dell’emergenza sanitaria ma nell’ultimo anno ci siamo confrontati con una fase più stabile. I primi segnali di un aumento generalizzato dei prezzi delle materie prime erano già evidenti a fine 2021 e sono risultati solo enfatizzati dal conflitto bellico fra Russia ed Ucraina: il prezzo della guerra, oltre al danno umanitario, ha provocato un forte rallentamento dell’economia, con il nostro Pil che passerà dalla previsione del +4,5% al 3% con un’ulteriore recessione nel 2023. Questa incertezza pesa sugli investimenti delle aziende e minaccia di indebolire l’offerta per la prossima fase storica dei mercati”.

Per questo è convinta la difesa del Bonus 110%: “La più potente msiura di crescita e sviluppo sostenibile di questa legislatura, oggi è attaccata e messa in discussione da un’azione di governo confusa e fuori tempo. Una normativa che ha confermato il quadro degli incentivi ma ha messo in discussione il meccanismo finanziario con il blocco dell’acquisto dei crediti da parte delle banche: il Decreto Aiuti non risolve questo empasse, si prospetta un’emergenza indistriale. Come spesso accade, le regole del gioco cambiano in corsa: una condizione assurda e surreale”.

Dopo l’intervento del presidente Gazzano, centrale nell’incontro è stata la montagna e le sue prospettive di abitabilità e ripopolamento, moderne e sostenibili,  con il dialogo, moderato dal giornalista Lorenzo Boratto, fra Luca Gibello (Architetto, storico e critico di architettura, direttore de “Il Giornale di Architettura”, fondatore e presidente di Cantieri d’alta quota), Massimo Cipolletta (Presidente della Fondazione Torin Wellness) e Giacomo Lombardo, vicesindaco del Comune di Ostana.

A seguire, il tavolo politico, a cui hanno partecipato Monica Ciaburro, deputata e sindaca di Argentera, e Marco Perosino, senatore e primo cittadino di Priocca. Hanno chiuso l’assemblea, di cui Abitare Idrocentro e Engel & Volkers sono stati gli sponsor uffciali, i saluti di Paola Malabaila, Presidente ANCE Piemonte e Valle d’Aosta, e Federica Brancaccio, Presidente Nazionale ANCE.